Mappa del sito   .    Blog   .   Brasile    .   Vagabondaggio   .   Foto   .   Viaggi   .   Procedere a scatti    .  Libri   .   Contatti 

 
 

 

HOME

 

 

maPpa del sIto

archivio 2010

 

 

libri

elenco

 

t e o r i e

 

 

 

                   

 

 

la Carne Fresca

 ...purtroppo fa parte della nostra abitudine  dare per scontate le altre culture...

qui la descrizione

l'esperienza di un italiano in Brasile, specchiandosi nelle diversità più suggestive...

 

 

cronache di vagabondaggio interiore

 

 

 

V i a g g i a r e     D e n t r o   e   F u o r i

 

esiste un viaggiare esteriore,

 visitando luoghi e paesi e panorami e culture e individui, nel quale scopri alcuni spazi simili, altri molto diversi da te. Il viaggiare è importante, quanto prima meglio, ma l'età non ha importanza. Dal momento in cui inizi veramente a fare il viaggio di scoperta, di confronto, di ricerca, di abbandono dei tuoi schemi preformati e ad accettare la semplice novità, la bizzarria e lo stimolo, noterai la nascita di una parte di te che era sopita. Da sorpresa diverrà appetito. Se sarai fortunato essa non smetterà più di crescere e non ti abbandonerà per il resto della vita anzi, quell'istante sarà il vero inizio della tua vita, la riconoscerai come la parte più importante da alimentare.

    Esiste poi un altro viaggio, non è esteriore, un deambulare cieco, inizialmente a tentoni, con inciampi, soffocamento, profonda solitudine, desiderio di fuga, rischio di separazione dalla realtà, che se sei fortunato e promesso, aka se quel percorso è la double face nascosta, si rivela essere la scoperta più importante della tua vita, il punto di vista più centrale e meno mascherato di tutta la possibilità individuale di accesso alla conoscenza.

    Il vagabondaggio interiore viene di sua sponte e si alterna alla veglia e alla vita sociale abituale, ma assume passo-passo un aspetto ben più importante, più pesante, più definitivo nella costruzione del tuo essere, nel riconoscimento di ciò che è.

 

 

 

 

 

   Non a tutti è dato di intraprenderlo, ma chi lo fa riconosce all'istante di aver trovato un filone d'oro.  Ognuno pesca a dimensione della propria necessità e delle proprie capacità. La curiosità viene coinvolta e magari anche il privilegio, benché prima o poi scopri che sempre c'è un destino, una specie di mappa del tuo percorso, un richiamo esercita su di te una attrazione fatale. Esiste tutto un mondo lì dentro che comprendi non inferiore affatto a quello lì fuori, anzi più vasto, perché ingloba anche le ere, il tempo, l'assenza di tempo, dove le distanze sono bruciate eppure vicine assieme all'infinità delle dimensioni. Hai la percezione di essere in ogni luogo di quella visione, pure senza alcuna spinta a pensarlo. Scopri che non sei tu ad averlo scoperto, ma lui ad averti chiamato, ad averti risvegliato a sé, in un caso accidentale ad averti risucchiato, fino al momento in cui tutto si capovolge e la realtà diviene finalmente percepita come sonno. Nel mondo reale hai fortunatamente degli appigli, maggiori ovviamente quelli della cultura occidentale, che quelli dell’Oriente che da sempre ha curato aspetti eterei, là dove era possibile, e ha viaggiato nell'interiorità molto più di noi. Gli occidentali si sono impegnati al progresso nelle arti materiali, fino a viaggiare nello spazio, a raggiungere la luna e i pianeti.  Ma ad un certo punto ti rendi conto che non esiste distanza paragonabile a quella che qualcuno ha percorso in millenni di viaggio all'interno di se stesso.

 

16 may 018

 

 

archivio del vagabondaggio

 

vista preesistente

    il mio buio     ponte sospeso     memoria dei sogni

nominare non è invano    terra in vista     invasioni e urla   

stimoli e libri