Osservando # 82 - Brasile dicembre 2004

                                 

                Festa a Lapa
 
Da qualche tempo la polizia di Rio ha iniziato a controllare in modo massiccio le feste del venerdi sera a Lapa, il quartiere vecchio e un po' rugginoso con le sue ondate giovanili dedite agli eccessi. Non si tratta di feste chic, ovviamente. Ne avevo sentito parlare e la curiositą non mi dą tregua.
 
    Una passeggiata di quindici minuti da Flamengo attraverso il quartiere Gloria e siamo arrivati ai primi capannelli di musica, ai primi ambulanti che vendono birre e cocktail di strada. Una cena a Rua Scenarium, stracolmo di gente, cibo eccellente e bande di Musica Popolare Brasileira con vocalist costa 18 reais, sette euro. Dopo mezzanotte giriamo l'angolo ed entriamo nelle strade secondarie zeppe di giovani in festa, ragazzini coi capelli blu e le catene che scendono dai jeans troppo larghi, ispanici coi capelli alle spalle e il pizzetto alla dartagnan, bodybuilders di colore coi capelli a spazzola, ragazze di ogni variante dal latte alla cioccolata ma tutte ugualmente fatte, qualche visitatore estasiato. Da parete a parete la gente beve, parla, danza, fuma, qualcuno cerca come noi di attraversare la marea parcheggiata tra le bancarelle illuminate da un miracoloso reticolo di lucine che adocchiano T-shirts provocanti, collanine e gli immancabili calumet alla Bob Marley. Il Cabaret Casanova spara in strada musica Hip Hop, la gente balla sul bancone ma č troppo caldo per entrare fra le pareti fumose. Gią fuori sono a petto nudo, cosa usuale a Rio ad ogni ora del giorno.
 

 

 
    

 

    La festa di strada č lunga circa due isolati, con diversi bar che spingono Rock o MPB, da sotto gli archi di Lapa, una specie di antico aquedotto dell'epoca portoghese, per terminare su un terrapieno dichiarato territorio del libero fumo, che si mischia all'odore degli hot dog, dei gamberetti e degli spiedini di formaggio arrostiti.
La processione continua. In cerca di amici vecchi e nuovi, di un divertimento duraturo o solo passeggero e di ogni intervallo fra i possibili estremi.  Una buona parte vuole vendere qualcosa, un ragazzo con i cappelli ricci e il sudore che gli cola traghetta con perizia equilibrista fra lo struscio un vassoio con una bottiglia di Johny Walker. La sua maglietta propone: "Un sorso per 4 Reais". La festa sembra una marmellata ben riuscita fra le infinite anime di un Brasile che ha in testa il divertimento prima di tutto.
 
    Nella Rio degli sport estremi, dal kyte-surf sulle spiagge della Sao Conrado bene o della naturalista Grumari al parapendio dai picchi di Doisirmaos verso le spiagge di Leblon, fino alle scalate di Nova Iguacu, i confini tra eccitazione e divertimento, narcisismo ed esibizionismo sono virtualmente impossibili da percepire. La brezza cambia un poco e l'odore di urina invade le narici. La folla ha bevuto molta birra e trenta passi pił in lą, parte del viadotto di Lapa č stato eletto bagno pubblico. 
 
    Nessuno scandalo, i tedeschi all'Oktoberfest sanno fare molto di peggio.

 

Max

 

 

 

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