OBS # 49 - Momento Splendido


 

 

     ...E se vi confessassi che la vostra presenza segreta, là davanti al video è il focoso carburante che mi aiuta a scrivere?

    Leggere ma anche tentare di scrivere, guardare lo sport ma anche praticarlo un poco, ascoltare la musica ma tentare di suonarla, di cantarla, osservare un'opera ma dedicarsi a costruirne una propria, rispolverare virtù e capacità che riconquistino lo spazio speso passivamente, ricacciando indietro il Drago: questi sono insegnamenti che le saggezze delle epoche han cercato di tramandare, con aneddoti e simbolismi. Ognuno di noi può trovarvi uno stimolo personale (quello del sesso non vale: è troppo ovvio!). Il miracoloso principio dell'inventare, non dell'adeguarsi emana i suoi benefici influssi su chi accetta la sfida, insegnando che a nessuno è precluso di spostare intere montagne.

    Gira nel Web una storiella graziosa e una fresca amica dell'Osservatorio me l'ha inviata.  La ringrazio e la giro a voi:

 

    Un giorno venne organizzata una gara di ranocchi. L'obiettivo era arrivare in cima a una gran torre.

Si radunò molta gente per assistere alla gara e fare il tifo per loro.

Incominciò la gara.

In realtà la gente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima, e tutto quello che si ascoltava erano frasi del tipo:

" Che pena! Non ce la faranno mai! Sono troppo piccoli e troppo deboli per una simile impresa!

Alcuni ranocchi che sentirono  questi commenti, cominciarono a desistere. La gente continuava: "Che pena! Non ce la faranno

mai!  Degli altri ranocchi si diedero per vinti.

Alla fine tutti desistettero tranne un unico testardo ranocchio che, solo e con un gran sforzo, raggiunse alla fine la cima.

La folla si chiedeva come ciò fosse stato possibile.

Uno degli altri ranocchi gli si avvicinò per chiedergli come avesse fatto a concludere la prova. E scoprì che...era sordo!

 

Non ascoltate le persone che hanno la brutta abitudine di essere negative....derubano le migliori speranze del tuo cuore!

Ricorda sempre il potere che hanno le parole che ascolti e leggi.  

 

Sii sempre sordo se qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni!

 

    Mi viene in mente a volte che Ognuno di Noi è spesso frammentato in Due: il Creatore delle idee, della linea che cerca la sua direzione tra difficoltà e sacrifici, e l'Altra, il Reggitore degli Sforzi, il Furbo cronico, l'Arreso, l'Imparatore che ha fatto suoi i consigli peggiori del vivacchiare tra insoddisfazione, accidia e vendetta, il bambino che piagnucola sputando sentenze e imprecando sulla Morte dei Sogni e delle Illusioni. 

 

    l'Uno è mano, l'Altro è guanto in questo vivere a contatto con l'Apparenza che comunque entrambi in un modo o nell'altro toccano, e da cui vengono toccati.   Costa energie affrancarsi dal dominio e dal predominio dell'altro sull'uno, del cavallo sul cocchio, e il più delle volte è bello perdersi nel Non-Credere-Che-Tocchi-Proprio-Noi.

Ma pagliuzze sparse nel vento, quel vento che ci disturba quando ci pare di non aver tempo sufficiente per sopportarlo, ne narrano il peso, l'esistenza indiscutibile, il richiamo a gran voce. 

 

    Parlo per me.  Se uno sconosciuto mi domandasse oggi cosa faccio al mondo gli direi "mi interesso di Antropologia Culturale" e non "vendo Tacos e Bibite".   Perchè tutto ciò che ci capita di fare può esserci d'aiuto, ma il carburante vero ce lo dà la soddisfazione d'aver lasciato un segno distintivo, il nostro contributo, espressione della nostra personalità.  E più tempo passa meno ne abbiamo da perdere, da immolare alla ricorsa del guanto rinfuso.

 

    Così, dei Due, con un po' di fortuna e il sostegno delle persone amiche l'Uno avrà da prendere il predominio sull'Altro.

 

    E ognuno ha da sperare che venga presto quel Momento Splendido.

  

Ciao                                                                                                                                       03 oct 2002

                     MAXXX   mabonave@tin.it