Come va il Mondo?                                                 OBS # 47 estate 2002 

 

 

 

Continua l’Estate.

 

E intanto, anche noi  ci domandiamo dove vada l'Economia italiana, come vada il resto del Mondo, come sarà la propensione dei consumi della gente comune. E ci domandiamo anche come affrontare un'epoca, questa epoca, che sembra inevitabilmente all'interno di un grande cambiamento.

 

Stiamo attraversando un tunnel che ci porterà da qualche parte. Gli Economisti sperano che tutti ricomincino ad acquistare automobili, ma chi percorre il Terraglio e la Tangenziale di Mestre si domanda dove ci starebbero altre vetture. Allungheremo le code da quattro chilometri a quattro e mezzo?

 

E se l'atteggiamento dovesse cambiare, verso che abitudini andremmo?

 

Ecco, il punto.

Siamo stati educati a dare una risposta educata.  Una risposta già preparata. Deleghiamo la maestra ad istruirci, il poliziotto a proteggerci, il politico a rappresentare le nostre istanze sociali, sperando che essi siano più preparati di moi, più maturi e responsabili. Ma, e se fossero anche loro degli esseri umani? Se anche loro avessero una risposta preordinata, inadeguata perché intrappolata nelle lungaggini dei labirinti burocratici? Se avessero scelto quella professione per comodo o per rifugio, come farebbero ad istruire noi, a rappresentarci, a proteggerci?

 

La natura ha sempre svolto una funzione selettiva. Guardandola, noi apprendiamo che solo i forti ce la fanno.  Siamo forti noi? Siamo preparati, adeguati, autosufficienti in un mondo che cambia come le mezze stagioni, come le stagioni, abbattendosi sulla tranquillità come un diluvio in Valtellina?

 

Se qualcosa va riscoperto, io credo sia il valore delle singole idee. Le radici di ognuno, le capacità, il senso. La determinazione ad avventurarci per un sentiero che chiama noi e non la massa.  Il coraggio di scoprire l'unicità del nostro frutto interiore.

 

Il mercato dell'auto probabilmente si adeguerà a nuovi tipi di combustibili. Il nostro peregrinare si esprimerà in nuove forme. Non sapremo nulla del nuovo mondo finché esso non sarà stato scritto da altri, ma nel frattempo?

 

Avremo sofferto l'incertezza?

 

Io credo che nei momenti di crisi, e questo di sicuro lo è, vada fatta piazza pulita delle attese, delle barricate erette contro i  cambiamenti.  Ognuno riscopre i valori su cui fare affidamento, le energie salvate, le speranze sopite.

 

Nuovi stimoli portano prospettive nuove.  Nuovi occhi osservano panorami possibili.

 

I cambiamenti li faranno i Grandi interessi, le Organizzazioni, i Gruppi, certo.

 

Ma le idee nascono dai cervelli singoli.

 

 Ciao 

 Maxxx