OBS # 45 - Macellaio macellato


 

    Non sempre stiamo costruendo qualcosa.  Molto più spesso attendiamo che il tempo passi.

   

    Il mio macellaio si lamentava come te, come me, come tutti noi facciamo  spesso della fatica, dello stress, del mondo che cambia e in peggio, della difficoltà di trovare soddisfazione nelle piccole cose di ogni giorno, della speranza di poter cambiare un domani, un domani lontano...

 

    Il mio macellaio un giorno pedala in bicicletta e, improvvisamente, un bambino gli taglia la strada. Per evitarlo sterza e si schianta rovinosamente sull'asfalto. Robusto e importante com'é, si lussa una spalla e si sposta un osso, si frantuma un legamento, si strappa un tendine. 

 

    Sei mesi di fermo.

 

    Lo vedo guardarsi intorno, cercando un sostituto che lo aiuti al negozio mentre lui, con il braccio al collo, si fa trasportare in auto dalla moglie, dagli amici, molte volte a Milano per le cure obbligate.     Situazione penosa. 

 

    Tutti scoprono saggezze a posteriori nella lettura della storia conclusa, ma quanti sanno fare l'unico utile passo successivo? Leggere la Storia che si sta scrivendo NEL MENTRE noi la viviamo, cogliendone il potenziale possibile, anzi probabile?

    Quanti sono i punti di vista nella vita circostante?  Un mio amico fissa la sua attenzione sul particolare, lo circoscrive, lo bracca, tutto teso a raggiungere il suo obiettivo momentaneo. Incurante di ciò che lo circonda, per lui non ha interesse che ciò che vede con gli occhi della sua mente. Obiettivo visualizzato. 

 

 Nel frattempo la Vita lo ghermisce e lo sbatte per farlo attraversare dai suoi Velati Ammaestramenti. Ma egli non ha occhi che per i suoi desideri e boccheggia, sbanda, finisce per sbiellare.  Lo ritroveremo al bar degli stufi, a sbuffare contro un'esistenza che non vale la pena...

    Un altro ha una visuale più aperta, ampia al punto che percepisce tutto e da tutto si fa coinvolgere, contaminare, rallentare.  Sguardo all'infinito che non procede come un granello di sabbia lo ritroviamo a cinquant'anni che non capisce perchè il suo corpo già invecchi...

 

    La maggiorparte delle volte noi leggiamo i racconti edificanti come una Storia conclusa, con una morale.  In molte storie,  non conluse ancora, la Morale non c'è.

 

    Ma forse, invece di aspettare sempre le conclusioni, qualcuno potrebbe iniziare ad accorgersi che quest'attimo è proprio una Storia che si sta scrivendo, una vita in progress, cioè in corso.  Qual'è il messaggio che posso cogliere in quest'attimo?

 

    Ora, il mio macellaio ha tutto il tempo che gli serve per pensare a cosa fare della sua vita. Quella battuta d'arresto che tanto agognava, come spesso succede mentre non ce ne accorgiamo, gliel'ha data l'imprevisto.

 

    I barbari non sognano, ma vanno diritti allo scopo. I Grandi lasciano Opere Mirabili sul Loro Cammino.  Alla maggior parte di noi è concesso di lasciare delle orme che dicano che di là noi siamo passati.  E le orme di qualcuno hanno un peso più equilibrato di altre.

     Il mio macellaio è macellato, con un braccio al collo. Pronto per fare quello che deve.   

 

 Non vorrei dover aspettare l'imprevisto pure io.  

      Maxxx