L'Osservatorio # 29  

 

 

    Un nuovo mare per i pescecani?

 

 

    L'insediarsi nelle acque del Mediterraneo di una nuova alga tropicale ha provocato in poco più di un quinquennio l'atrofizzazione di quelle autoctone.

 

    Negli stessi cinque anni l'accesso e l'interscambio di informazioni senza frontiere ha  prodotto anche in Italia degli effetti e delle modificazioni nel modo di vivere e comunicare. 

    Nei prossimi cinque anni inevitabilmente ne produrrà ancora, ma non possiamo accettare di considerarci delle alghe.  Un moto di orgoglio si impone. Occorre quindi che noi diventiamo sempre di più padroni di questi strumenti.

 

    Non è come il vapore dell'ottocento o l'atomo del novecento o le corone dell'anno mille. La tecnologia distribuita a tutti non è più un discorso elitario, perchè la trasparenza che ne emerge non è possibile oscurarla.

 

    Furbi e pescecani ce ne saranno ancora, ma avranno le stesse armi di partenza di coloro che si informeranno per proteggersi. Scambiarsi liberamente opinioni e idee è la forma più facile per formare una base omogenea ed allargata di coscienza.

 

    Come respirare e mangiare, anche l'avvento della tecnologia e dell'informazione dispensata a dismisura richiedrà un'automatico adattamento. Richederà un po' di tempo, ma non troppa sofferenza. Almeno non tanta quanto l'ostinato rifiuto di aprirci alle nostre responsabilità potenziali. Un messaggio vecchio quanto il mondo.  Potremo anche decidere di mettere la testa sotto la sabbia, ma non fermeremo il diffondersi dell'informazione.

 

    La salma di Cuccia rubata alla sua dormiente dimora dimostra quanto ad esempio la borsa e la finanza stiano diventando temi sempre piu' importanti, in linea con la tendenza dei paesi più progrediti, legati alla produzione e non all'assistenzialismo. Per questo le persone necessitano di più democrazia nell'informazione, come anche in education, analisi e commenti disponibili a tutti, a costi bassi, e nelle stesse quantita', qualita' e tempi.

 

    Cosa che non accadeva nel passato dei Vassalli e degli Oligarchi.

 

    Più informazione porta anche a più strumenti di diffusione e a più controlli sugli operatori.  Grazie alla Rete molte cose sono cambiate e in pochi anni. Di informazioni ne abbiamo molta e di migliore qualità, in tempi ridottissimi, ed anche i costi sono crollati. Il controllo invece ancora langue, soprattutto nell'italia che non si interessa alle lingue, che non conosce le idee e le tradizioni di altri paesi e popoli, ma questo dipende soprattutto dagli utenti. 

 

    Il mercato si accorgerà presto di questa necessità e susciterà una richiesta di controllo a tutela del consumatore di informazione.
 
    A differenza di quanto diceva la buonanima di Cuccia, e di come vorrebbero anche i nostri amministratori della Res Publica, le azioni si contano per il loro numero e non solo per il loro peso strategico, e gli azionisti dell'informazione, noi tutti che ci colleghiamo ad Internet, chiederemo presto di esser tutelati.