L'Osservatorio # 26

                                                                     Mani dei politici

 

    Pochi ormai comprerebbero un`auto usata da un politico. 

    Perché troppo spesso scopriamo cosa nascondono i loro sorrisi e le loro giri di parole. Ma una cosa soprattutto non si può nascondere: il linguaggio del corpo.

    Notate le loro mani: sembrano andate tutte alla stessa scuola di rattrappismo. Quando si muovono sono irrigidite in una posizione plastica obbligata, il mignolo è spesso nascosto nell`incavo del palmo, quando non superato anche dall`anulare, lasciando solo tre dita a pennellare il dialogo.

    Le altre infatti restano nascoste, come artigli a trattenere una qualche preda. Mani mai aperte nel segno del dare mentre dipingono ampie volute a disegnare agli altri un`immagine imparata alla scuola della politica.

    Come la calligrafia cela difetti e ombre della personalità ma correggendola risale fino a modificare il carattere, mi immagino quale aiuto venga richiesto ad una tale ingessatura che suggerisce il prendere e mai il concedere. 

    Di siffatte mani io non mi fido.

    Non mi fido proprio.

 

 Ciao

 

MAXXX   mabonave@tin.it