L'Osservatorio #17 - Equilibrio


            Mi è accaduto alcune sere fa di andare in una città lontana da casa, con l'intento di acquistare prodotti che solo lì si potevano comperare. Mi feci accompagnare da un amico più giovane di me, che a quanto sembra mi stimava molto, o comunque aveva di me una visione particolarmente positiva. Durante il viaggio in  autostrada mi venne in mente di telefonare ad una amica che abitava in quella città. Fu così che il programma originale mutò ed io, some spesso accade nella mia vita, accettai che mutasse, accettando con questa decisione anche ogni possibile conseguenza. Non facciamo così ogni giorno con le nostre scelte?

Accaddero cose strane quella sera. Cose che il mio amico sottolineò come cose che "non credevo potessero accadere ad uno come te". Andò tutto storto in apparenza: il negozio era chiuso, le cose non rotolavano nel solito verso, ci prendemmo perfino una multa.  Ci divertimmo o facemmo alcuna delle cose che ci eravamo ripromessi? Sembrava proprio di no. All'apparenza.

 

Abituati ad avere di se stessi una visione equilibrata, non comprendiamo il perché del disequilibrio, che spesso non è che il lasciare la solida base dell'usuale, del conosciuto, del comodo. Ma cos'è il progresso se non lasciare una posizione per navigare fino alla prossima?  Se non accettassimo il momentaneo disequilibrio nell'abbandonare il piolo di una scala, non raggiungeremo mai il gradino seguente.

 

                Ci sarà forse qualcosa d'altro, magari un Karma da pagare, ma alla fine quello che mi piacque fu che il mio amico quella sera, rincasando, mi disse: dei tre desideri che vorrei ottenere dal genio della lampada, ne lascerei uno per te, ed è quello di rimanere sempre giovane. Mi commossi.

 

E' vero, a volte non sappiamo il perché, ma qualcosa talvolta ci spinge ad accettare di uscire dalla sicurezza di uno schema troppo protetto. Quel qualcosa che fa rima con sesto senso, con fiducia nell'esperienza, con osare, con ricerca, e con il gusto indicibile della fede in cui il cammino degli esseri umani sembra intriso.

 

Ognuno di noi avrà storie simili da raccontare, ricordi celati nelle pieghe della memoria, situazioni complesse o semplici che hanno però contribuito alla formulazione di quella domanda che, da tempo immemore, segna col suo lumicino una direzione, una via...

 

Eva, una nuova amica dell'Osservatorio mi ha spedito ieri una storia. Ve la passo, perché è la stessa storia vista da occhi differenti...

 

“Due angeli viaggiatori si fermarono per passare la notte nella casa di una ricca famiglia. Era una famiglia di persone molto avare che si rifiutarono di far dormire i due angeli nella camera degli ospiti. Infatti concessero agli angeli  solo un piccolo spazio fuori, nel duro e freddo pavimento del pergolato davanti alla casa. Mentre si preparavano come potevano un letto per terra il più vecchio degli angeli vide un buco nella muro e lo riparo'. Quando l'angelo giovane gli chiese perché lui rispose soltanto "le cose non sono sempre quello che sembrano" La notte dopo la coppia di angeli cercò riparo alla casa di una molto povera ma molto ospitale famiglia, dove furono accolti da un contadino e sua moglie. Dopo aver diviso con gli angeli il seppur poco cibo che avevano i contadini cedettero agli angeli i propri letti, dove finalmente i viaggiatori si poterono riposare comodamente. Quando il sole sorse, la mattina dopo, gli angeli trovarono l'uomo e sua moglie in lacrime. La loro unica mucca, la sola loro fonte di sostentamento, giaceva morta nel campo. Il giovane angelo ne fu infuriato a chiese al più vecchio come avesse potuto lasciare accadere una cosa del genere.
"Al primo uomo, che pure aveva tutto, hai fatto un favore", lo accuso' "Questa famiglia seppure aveva pochissimo era pronta a dividere tutto, e tu hai lasciato che la mucca morisse!"
"le cose non sono sempre quello che sembrano" replico' l'angelo "quando eravamo nel cortile della villa ho notato che c'era dell'oro nascosto nel muro e che si poteva scoprire grazie a quel piccolo buco.
Siccome quell'uomo era cosi' avaro e ossessionato dal denaro io ho riparato quel buco, cosi' non avrebbe trovato anche quella ricchezza." "Poi la notte scorsa quando dormimmo nel letto del contadino l'angelo della
morte venne per sua moglie. Io invece di lei gli ho dato la mucca. Le cose non sono sempre quello che sembrano. " Qualche volta questo e' precisamente quello che succede quando le cose
non sembrano andare come dovrebbero... ci sono persone che arrivano nella nostra vita e se ne  vanno subito... qualche persona diventa un amico e rimane un po'... lasciando bellissime
impronte nel nostro cuore... e non le perderemo mai perché avremo avuto un vero amico!!!!!!!!!!
Ieri storia, domani mistero, il PRESENTE e' un regalo...io penso che sia importante, vivere e ricordare ogni momento prendi questo messaggio, tienilo, anche tu hai un angelo guardiano che
veglia su di te.
 

 MAXXX   mabonave@tin.it