L’Osservatorio # 6 – Risposte (1)


Rene Vinderslev - Kopnhavn

Mi piace questo, Ma non so cosa devo pensare di questo L'Oservatorio. Tu mi dici cosa di più interessa a me...

 

L'Osservatorio non so cosa ti debba dire di più. Mi dispiace che forse capisci poco le cose italiane. Ma in effetti guarda e parla di come ci comportiamo oggi noi tutti, noi che guardiamo e cerchiamo di domandarci dove siamo, se siamo in qualche posto e se sì, per merito nostro o per flusso di un fiume che ci contiene tutti.

 

Susanna B. Campocroce

Cerca di parlare di un tema alla volta.

 

Lo so, appare molto dispersivo, ampio e buttato là. Ma io non mi pongo regole nè programmi. Smetto di lavorare alle due di notte, mangio un po' di formaggio latteria magro per rifarmi delle forze usurpate da avventori spesso altrettanto disperati e privi di direzione di come credo sia l'essere umano medio, quello che credeva di fare quello che gli dicevano che andava bene e si trova sempre più schiavo e meno soddisfatto...  Se ci dedicassi più tempo farei un romanzo o un saggio. Ma non è questo il proposito. Immediatezza e mancanza di scrupoli nella comunicazione. Una via diversa della Chat, ma ugualmente un dire senza prepararsi troppo...

E' vero, siamo d'accordo che le persone sagge sanno come ci si comporta. Ma chi ha mai scritto di cose che vanno bene?

 

Lord Evol

L'Oservatorio #4 mi sembra il "più migliore".

 

Non so che dire. Grazie per questo che prenderò come un complimento. Spero di non offendere nessuno. Poi andrò a vedere che cavolo ci ho scritto in quell'Osservatorio #4. E forse sarebbe bene studiare perchè ti è piaciuto tanto. Forse perchè liscia un po' il pelo?

 

Marco F. - Mestre

Finalmente qualcosa da leggere che non sia il solito invito oppure la solita mail del tipo "Ciao come va?"... !

 

Avevo proprio la voglia di aprire le gabbie al pensiero, quello che si aggira come una bestia feroce e vuole sbranare qualcuno, qualcosa, forse solo le catene che la tengono legata all'abitudine dell'accettare quello che viene...

                                                                                                                                      

 

Cari amici

 

    Queste alcune delle vostre risposte. Vi leggo tutti, veramente, e come avrete visto vi rispondo anche in privato. Tutti, prima o poi. La cosa si sta espandendo e mi piace, Mi dà l'idea di aver innescato una cosa che serve, che fa da passatempo, che ha il suo spazio, che copre una necessità, forse quella di dire, da parte di chi ha voglia e trova tempo, qualcosa dal suo punto di vista, di Osservazione... Nessuno dovrebbe negarci questa soddisfazione. E le soddisfazioni ci portano avanti nella vita...

    Se fossi un oratore americano direi che "siete meravigliosi". Prendetelo come un complimento. Nessuna comunicazione vive solo per chi la apre. Voi la state pompando, mi sa che potrebbe diventare qualcosa di ancora più interessante, ampio, dedicato a tanti argomenti e a tanti panorami "osservati".

 

    Ve ne osservo uno io, che ce l'ho sotto gli occhi da molto.

   

    Una volta F.C. di un sito finanziario mi disse che le azioni SeatPG e TIM erano i nostri tesori. Seat perchè interpretava una possibilità di espansione nel campo delle informazioni in internet, TIM perchè rappresentava il nostro cavallo di battaglia nella comunicazione, avendo mediamente più utenti di qualsiasi gruppo telefonico cellulare in europa.  Oggi la cosa mi sembra un poco ridimensionata. Il titolo TIM scende in caduta libera per via della preoccupazione generalizzata sui costi dell'acquisizione della nuova licenza UMTS, quella che consentirà del 2002 di avere musica-video e chissà che altro direttamente nel cellulare. I governi hanno capito che possono vendere care queste licenze e lo stanno facendo. SEAT da parte sua si imbarca in un'avventura televisiva con TMC che sembra avere più un significato politico che commerciale. Sembra in sostanza che qui gli unici a guadagnarci siano i soliti furboni, mentre gli investitori privati siano le mucche da mungere. E mentre soprattutto le aziende internazionali si stanno dando da fare per assicurarsi un posto al sole nell'economia globale, noi italiani al solito ci accontentiamo di fare i furbi...

    Per chi non segue queste notizie finanziarie forse questa osservazione è poco più che pallosa. Ma se a qualcuno interessa ne possiamo parlare...  Fatto sta che credo sia sempre meglio sentire anche una campana non di parte, non schierata, non pagata, oltrechè quelle solite della stampa di fazione che hanno un motivo per incensare o criticare... Se non riusciamo a tirarci fuori da questa informazione che è ormani solo pubblicità a favore o contraria, finiremo per lasciare le idee e le scelte a loro che han deciso di approfittare della nostra indiffrenza. Se non ci facesse male pazienza, ma ormai le loro decisioni ci costano il 70% del nostro sforzo produttivo.  E in qualsiasi altra parte del mondo non è così. Qui c'è qualcosa che non va, e che ci allontana dal resto del mondo ogni mese che passa. E che allontana ancora di più i nostri figli o niporti dalla centralità del vivere dove credevamo di essere...

 

    Spero di avervi rovinato il sonno...

 

    Almeno il caldo afoso è passato in secondo piano...

 

   

  Ciao Amici... 

 

MAXXX   mabonave@tin.it