L’Osservatorio # 1

Panbiscotto         gennaio 2000

 


 

Sto mangiando pan biscotto e formaggio latteria magro del caseificio del Cansiglio. Lo so, se mangiassi frutta la sera tardi sarebbe meglio per la dieta, ma lasciatemi morire contento. Se non faccio quello che mi piace almeno una volta al giorno, che cosa mi rimane? Solo il dovere, i tributo a chi ha organizzato le nostre vite così, chiedendoci sempre qualcosa di più... Eppure siamo giovani, relativamente giovani io che vi scrivo che voi che mi leggete. Giovani nel senso che abbiamo ancora nel cuore e nel corpo il desiderio di fare di questa nostra vita un qualcosa che assomigli più ai nostri sogni che a quello che sembra stia diventando: una schiavitù verso chi ci aveva promesso la libertà.

 

Mi guardo mentre sto qui, alle tre di notte a scrivere quello che per me vale tutte queste ore, a volte dieci a volte dodici al giorno, di lavoro e di routine. E' vero, l'ho scelto io, ma lo stesso mi incazzo quando vedo quanta gente ci si aggrappa a questo mio lavoro. E parlo di politici e di furbastri di tutti gli uffici burocratici che vivono solo sulle carte che appesantiscono questo mio trascinare la carretta. E io tiro, e io tiro come altri verso la conquista della libertà, della pagnotta, dell'autonomia che valga questo sforzo e questo impiego di capitali che altri non hanno fatto, mentre tanti, troppi furbi se ne stanno italianamente sulla groppa di questi muli imbecilli che continuano a tirare...

 

Ma questo è un discorso che farò più avanti, se avrete la pazienza di leggere ancora questa newsletter che sì, è mia intenzione mandarvi ogni volta avrò qualcosa da dire, ma non per dire ogni volta qualcosa. Quindi non aspettatevi un impegno sicuro e costante. Odio gli impegni, servono solo a chi te li chiede, per essere sicuro di averti fregato. Andrò, come un uccellino vola verso il cibo, verso il ruscello a becchettare un goccio d'acqua quando ha sete perchè la natura è così, perchè noi siamo così, automatismi della natura pur se complessi e pieni di rinvii e contraddizioni. L'unico virus esistente in natura, ci aveva descritto uno studioso qualche anno fa... concetto ripreso da Matrix, si, quel film sul futuro dominato dalle macchine che ci fanno vivere in una visione olografica della verità virtuale. Guardatelo ancora, amici e poi parliamone, per capire da dove provenga questa idea, e se è utile farci attenzione...  E insomma sto qui a mangiarmi formaggio magro e pan biscotto perchè voglio stare un po' con me stesso e quindi un po' con voi, che siete il vero me stesso.  Perchè da quando osservo i meccanismi che regolano la nostra vita mi accorgo che basta un nulla, un'ambizione, uno sforzo di orgoglio cieco per non vedere il mondo che ti parla... Ieri sera ho incontrato Rolly, il mio gatto, che aspettava d'essere messo in garage a dormire. Ma invece di camminarsene stancamente come al solito, sembrava più giocherellone, sapete è colpa dell'estate che non c'è: fa più fresco e anche gli animali se ne accorgono, hanno voglia di giocare, hanno ancora energia in corpo. E insomma, io a volte ho la passione di giocare con lui e scappo per poi nascondermi dietro l'angolo e fargli prendere una bella paura... cosa da ragazzi, cose da idioti direte voi, a farle con un gatto.   Va bene, lasciamo perdere, il fatto è che questa volta lui corre avanti, io lo seguo e girato l'angolo me lo trovo lì, ritto sulle gambe posteriori e con le zampe anteriori che cerca di farmi prendere paura. Noooo, ragazzi è stato un colpo troppo grande... praticamente lui che mi dice "sono uguale a te, ti capisco e so farlo anch'io..."  Gli mancava solo la voce per dirmi BUUUUH!    Ecco, ecco perchè mangio formaggio e pan biscotto stasera, amici. Per dirvi che queste cose noi non le osserviamo, mentre siamo intenti a soffrire per quei secondi che ci costa digitare  interamente un numero al telefono, per l'attesa di un computer che si dere accendere, per lo stess a una fila alla cassa di un supermercato, per un passaggio a livelli che non sia apre più... Che ci hanno fatto, ragazzi? Perchè ci hanno fatto qualcosa, questo è sicuro. Ci hanno programmato a volere quello che vogliono loro, e vaff... se questo ci provoca ansie e skizofrenìe, loro se ne fregano. Chi sono loro, che cosa vogliono da noi? Chi siamo noi? Qui qualcosa non quadra. Ma io vi dico, francamente ed onestamente, che continuerò a mangiare il mio pane biscotto col formaggio.

Trovatevi un'ancora, prima che il vento della nullità ci porti tutti via...                                

 

 

  … a presto    Maxxx