Mappa del sito   .    Blog   .   Brasile    .   Vagabondaggio   .   Foto   .   Viaggi   .   Procedere a scatti    .  Libri   .   Contatti

 

HOME

  

 

 

 

 

 

escursioni

 

Visitare Marrakech

la Valle della Draa

le Cascate di Ourika

Avventure in Marocco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

marrakech-Marocco.jpg (516984 byte)

 

 

 

 

 

 

 

 

Image306.jpg (93174 byte)

 

 

 

 

 

 

 

 

marrak - larange.jpg (221539 byte)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

viaggi

Marrakech Flash

 

 

Marrakech è una delle più emblematiche capitali dell'antico impero marocchino, misteriosa e sorprendente.

 

 

È la città che più di altre ha lasciato nel mio cuore un pulsare proprio. Fascino delle mille e una notte, dei mille odori e sapori di spezie, un luogo mitico e a volte pieno di mistero, un punto d'incontro per esploratori che suscita sensazioni insolite, ma sempre forti. L’impressione che lascia il Marocco è sempre di un succo concentrato di vita, confermato dalla collocazione geografica: il deserto sembra arido ma non è morto, basta un goccio d'acqua per farlo rivivere. Così i suoi frutti, si sono adattati a resistere, in compenso hanno una concentrazione di gusto e valori nutrizionali eccezionale, basti pensare al dattero. Una volta conosciuto a fondo il popolo maghrebino, si scopre una curiosa analogia con questa peculiarità ambientale.

 

 

"Al principio ti sorprende poi ti penetra in profondità ". Così lo scrittore portoghese Fernando Pessoa nel suo quaderno di viaggio decantò Marrakech. 

Oggi i brasiliani visitano il Marocco tradizionale alla ricerca dei mitici sapori del deserto narrati dalla famosa telenovela "Il Clone".

Marrakech è una città d’impatto, subito ne sei rapito, ti entra nel corpo e nell’animo e inizi a respirare il miscuglio di sapori intensi, subisci il fascino innegabile dei colori frenetici e dei suoni vibranti. 

Il suo clima è secco e salubre, tanto che il vecchio re Hassan V vi passava due settimane l’anno per curarsi i polmoni.

Marrakech è realmente camaleontica, sorprendente, coloratissima e antica. La sua storia inizia alla fine del secolo X, quando la Medina era l'unico quartiere della città. Col passare dei secoli Marrakech si e' convertita in una residenza lussuosa, una città maestosa e brillante, facendo convergere su di sé la responsabilità di essere l’ultima oasi prima dei deserti, al dilà della catena montuosa dell’Atlante, visibile all'orizzonte.

Il primo nome della città fu Marroukech ("vai di fretta")... nonostante oggi molti visitatori si fermerebbero qui per sempre tra i suoi souk (mercati) e le stradine ombrate, bevendo the alla menta, ascoltando i suoi musicisti, i ragazzi che battono le mani a ritmo frenetico cantando la dakshia marrakchia, osservando i suoi portatori d'acqua, scrivani, incantatori di serpenti, i portatori di buona fortuna, i venditori di bibite o i saltimbanchi nella esotica e frenetica Piazza Djemaa el Fnaa, dove anticamente il re tagliava la testa ai nemici.

 

 

Oggi la famosa piazza, pavimentata e resa più moderna, è ancora la sede dei baracchini ristoranti nel periodo del ramadan, dove mangiare una ciotola di lumache o la zuppa harira piccante accompagnata dai datteri e da una spruzzata di succo di limone. Alla mattina presto è imperdibile il rito del succo di arancia fresco, vero nettare di sole con i giovani venditori che dai baracchini fanno a gara per averti come primo cliente della giornata. Anche se poi, a dire il vero, l'irruenta insistenza di venditori non si placa...

 

 

Dalla Moschea della Kotubia ai giardini della Menara, alla corsa dei cammelli, sono numerosi i momenti indimenticabili, ma il gusto tipico è dato dagli incontri coi carretti trainati da asini, coi venditori ambulanti di pane, con le donne i lunghi abiti tradizionali.

Per assaporare appieno il fascino di Marraleck non si può evitare di soggiornare qualche giorno in uno dei numerosi riad, le case all'interno della Medina antica, oggi restaurate e adibite a hotel familiari, costituite da un piccolo spazio centrale aperto circondato da colonnato e camere. All'interno del Riad spariscono come per incanto i rumori frenetici della città.

Centralissimi e infilati un uno dei numerosi dedali della città vecchia, i riad consentono di vivere appieno anche il deambulare cittadino, la piazza Djema El Fnaa, i caotici souk coperti alla ricarca di cuoio, pelli, tappeti, babbucce e lampade in ferro battuuto, o gli hammam tradizionali. Dar El Bacha è il puù antico, austero ma assai più economico (ingresso 10dr, massaggio e "gomage" 100dr trattabili) di quelli noderni votati al turismo spendaccione. E' stato utilizzato anche dal regista Salvatores nelle riprese del fim Marrakech Express con Diego Abatantuono.

 

 

La moderna area cittadina si chiama Guelize, un chilometro ad est della città vecchia. Ha negozi e boutiqr più moderni, locali ristoratini economici dove mangiare pollo con olive, pane e salsa harissa e bar con sedie di vimini dalle quali osservare l'andirivieni locale, sorseggiando un tè à la ment al riparo del sole.

La zona più lussuosa è invece l'area nord di Guelize e nella Route de Ouazarzade. I negozi di Gucci e Versace e i ristoranti famosi tipi Amanjena aprono uno squarcio sulla vera vita del lusso di Marrakech, impermeabile al turismo sudato delle piazze. Per i nottambuli una visita alla discoteca Pasha renderà merito alla bella vita locale. La zona della Palmeraie è un'altra area esclusiva, dove risiedono i nomi famosi  (Alain Delon) e dove spuntano come funghi le nuove ville milionarie e i club con piscina più esclusivi.

 

 

Marrakech durante il tempo della dinastia Almohade fu la città più importante dell'occidente musulmano, la capitale dell'impero del Maghreb e Al-Andalus. Prosperava soprattutto grazie al lucrativo commercio trans-sahariano, sempre fiorente grazie all' ubicazione strategica della città all'interno del paese, in una depressione tra la costa atlantica, le montagne dell'Alto Atlante e due importanti città di affari, Casablanca e Rabat.

Da qui dipartono le vecchie rotte per Agadir, spiaggia alla moda sull'Atlantico, o l’antico bastione portoghese di Essaouira, sede oggi della famosa festa annuale dei musici di strada, o villaggi limitrofi come Tameslouht, Amizmiz o Asni, arrivando fino alla stazione di sci di Ouikameden e la Valle del Ourika. Proseguendo si aprono le rotte verso il deserto, Ouazarzade città cinematografica, Zagora al confine con l’Algeria, o Merzouga, famosa per le alte dune.

L'immancabile gita in cammello, di poche ore o, preferibilmente, con la notte passata in tende appositamente predisposte in mezzo alle dune, è un'esperienza interessante. Non perché non sia ormai turistica, piegata al minimo di comodità ormai indispensabile, ma perché, al dilà della retorica delle vastità, consente di sperimentare personalmente, seppure in maniera limitata, il silenzio immane e il contatto con lo storico vagabondare.

 

 

Visitare Marrakech

la Valle della Draa e le Cascate di Ourika

Sopravvivere e acquistare in un souk   (prossimamente)

i segreti di un riad   (prossimamente)

vita fashion a Marrakech   (prossimamente)

Avventure in Marocco

- Marrakech - 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visitare Marrakech

la Valle della Draa e le Cascate di Ourika

Sopravvivere e acquistare in un souk   (prossimamente)

i segreti di un riad   (prossimamente)

vita fashion a Marrakech   (prossimamente)

Avventure in Marocco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

leggi il Blog

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

max.bonaventura@gmail.com