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viaggi  - Asia 2 Vietnam

 

 

L'Asia dello street- food e del rispetto esagerato

 

L'Asia è la festa del cibo si strada, facile ed economico. L'altra faccia della medaglia è la propensione a mentire per non dispiacere all'interlocutore...

 

Asia 2 – Vietnam : cappelli a cono e voglia di dollari

    Può accadere che uno non sappia che per entrare in un paese sia necessario un visto specifico da richiedersi per tempo al consolato. Nel mio caso una notte mi ero svegliato di soprassalto col dubbio e per scrupolo, navigando in alcuni forum avevo trovato un suggerimento per ottenerlo online in due giorni. Meno male, perché gli accordi internazionali funzionano ormai come tagliole e in ogni paese anche del terzo mondo i controlli sono strettissimi. Ovunque fuorché in Italia, ingenuo zerbino del pianeta terra. Al gate della Turkish infatti non mi lasciano passare se non gli mostro la richiesta di visto confermata col mio nome.

    Il mio meraviglioso volo fa scalo a Bangkok per un'ora circa. Assisto al lavoro della squadra di pulizia, con gran sacconi per le spazzature e aspiratori che frugano fra i sedili vuoti, ragazze che sostituiscono copricuscini e veli poggiatesta.

O lo ami o lo odi

    Arrivo a Saigon, formicaio umano a bordo fiume. L’immaginario evoca immancabilmente i film di guerra americani tipo Il Cacciatore di Robert de Niro, quello della roulette russa con la pistola a tamburo puntata volontariamente alla testa. La pratica oggi è stata sostituita dall’attraversamento di strade caotiche e assordanti invase da motorini che si muovono ovunque in barba a qualsiasi regola. Anche camminare su un marciapiedi è un’avventura pericolosa, tanto che alla fine il Vietnam o lo ami o lo odi e spesso la rassegnazione cede il passo allo sfinimento.

Le baracche fumose, assediate da piogge torrenziali e soldati in licenza che importunavano ragazze dalla pelle di porcellana non esistono più. Al loro posto le stradine che si stringono attorno a Pham Ngu Lao conservano lo stesso spirito rilassato e goliardico, con una miriade di micro locali che sono solo un buco protetto da serranda, davanti ai quali la sera migliaia di seggiole alte un palmo bloccano il traffico. Si bevono le birre Saigon, le Angkor e le Tiger da mezzo a un prezzo infinitesimale, mezzo dollaro, mentre giovani backpakers e stranieri dai capelli ingrigiti ridono e confabulano con ragazze dai capelli corvini, in atteggiamenti consenzienti dietro impenetrabili occhi a mandorla.

Le ragazze vietnamite sono fra le più belle dell’Asia: sono meno professionali delle thailandesi, spesso timide e addirittura vergini, data la morale restrittiva del paese che obbliga quindi i “turistic venues” a celarsi dietro risaputi luoghi per massaggio o Hot Toc, letteralmente “taglio di capelli”, dato che anche quella pratica garantisce solitamente il massaggio finale.

L’happy ending è di solito proposto discretamente e cale una mancia di cinque dollari, 100 mila dong. Le ragazze locali non sempre sono sfrontate come le loro coetanee dei paesi più blasonati, ma sono apprezzate dagli stranieri australiani, canadesi e americani per il corpo longilineo, i capelli lunghi e neri e la pelle liscia e bianca, che proteggono di giorno terrorizzate dal sole.

 

    E’ curioso infatti vedere i vietnamiti girare sui motorini coprendo ogni centimetro di pelle con maniche lunghe, cappellini con tela posteriore, maschere e occhialoni.

 

gennaio - aprile 2014

 

2 - continua a leggere ; Vietnam, sorrisi e mine anti-bambino

 

 

 

 

qui l'inizio del reportage    Asia 1 - Istanbul

 

  Turchia - Istanbul   Vietnam - Saigon province - Ho Chi Minh City -  Mekong River
  Cambodia - Phnom Penh - Siem Reap - Angkor Temples - Prahear province   Laos - Vientiane - Luang Prabang
  Bangkok - Chiang Mai - Koh Larn - Pattaya  Malesia - Kuala Lumpur

20 - Thai Suggerimenti per Bangkok e Chiang Mai