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Le mie letture a dicembre 2019  -  (55)

 

Ishmael Beah - Memorie di un soldato bambino

voto : 8 1/2  

Lucido come può essere una guerra tra le forze rivoluzionarie che incendiano i villaggi inermi, trucidano gli abitanti, rubano i viveri e ridono dandosi il cinque e le forze governative che danno in mano a bambini di nove e tredici anni un Kalashnikov e li imbottiscono di cocaina e marijuana e pillole di anfetamine  e gli fanno guardare tutto il giorno i film di Rambo e li addestrano contro caschi di banane pensando di vendicare i villaggi bruciati, i familiari violentati e uccisi. Lucide come le notti passate senza dormire, con gli occhi rossi, la testa che scoppia e la volontà di uccidere. E intorno le nuvole, la pioggia, la foresta, il sole che martella, l'arte di arrangiarsi a rubare sempre qualcosa in ogni occasione, con l'autorità delle armi.

 

Jaroslav Hasek - Il buon soldato Sc'veik

voto : 8 

Il personaggio sempliciotto che obbedisce anche se ha capito male, ma alla fine riesce sempre a portare a termine l'ordine. Una sorta di Callisto di Thorsen Kroll, ovviamente più datato, ma che esprime l'universale rivolta degli impotenti, che non sanno come opporti al male e al fastidio della routine, dell'obbligo e della sopravvivenza, in un mondo che sembra sempre costruito per essere soverchiante. Sentirsi piccoli ha una valvola di sfogo: darsi all'imbecillità.

 

Leonardo Sciascia - A futura memoria

voto : 9 

"Se la memoria ha un futuro", aggiunse come sottotitolo Sciascia sapendo benissimo che non ne ha, così come nemmeno il futuro ha una memoria, e quindi la storia, con buona pace della retorica benpensante, pare proprio non insegnare nulla. Proprio per questo scrivere e leggere rappresenta per gli umani dotati di intelletto un esercizio doveroso. E poiché una delle carenze maggiori dell'epoca in cui siamo arrivati è proprio quella di saggi, di maestri, benvengano i dotti che ci aiutano a traghettare la nostra cieca ricerca verso bagliori se non rassicuranti, quantomeno promettenti. Una summa di articoli e commenti, tra i quali, per comprendere la sottile capacità di discernimento dell'Autore, vale la pena soffermarsi su "I professionisti della Mafia", ovvero dell'Antimafia, di coloro cioè che dimostrano come ammantarsi di un tema importante possa assecondare un esercizio di potere verso cui nessuno può logicamente opporsi.

 

Stephen Hawking - Le mie risppste alle grandi domande

voto : 8 

A dispetto di ciò che pensavano gli antichi greci, non possiamo dedurre la geometria del mondo da principi primi, ma dobbiamo invece misurare lo spazio viviamo scoprire la sua geometria attraverso gli esperimenti. Da questo dovrebbe apprendere anche la politica. massime ideologiche immutabili come giustizia, dignità, libertà, democrazia , razzismo e solidarietà sono concetti inchiodati su uno spazio bidimensionale piatto, mentre la realtà è tridimensionale che forse curva. Quindi in evoluzione o comunque tale da modificare i dogmi nell'ampio periodo. Hawkins spiega in modo comprensibile i principi ispiratori della sua ricerca, lo spazio curvo, il tempo che rallenta, le regole dell'universo, la sua opinioni su la creazione e la deità, la relatività combinata con la termodinamica, i viaggi nel futuro, la presenza di altri esseri nello spazio, il superamento dell'intelligenza artificiale su quella umana. Ma soprattutto cavalca il desiderio che l'umanità ritrovi la passione per la scienza, la ricerca, i viaggi verso l'ignoto. Unica forma, a suo dire, di avere un futuro e una salvezza.
 

 

Laura Vanni - Osservazione della lingua nella medicina cinese

voto : 6 

Diagnosi degli squilibri del corpo dedotti dall'osservazione della lingua del paziente. Colorazione, patina, consistenza, inspessimento. Non si addentra come ci piacerebbe in una disamina sulle cause o sulle terapie utili al miglioramento, ma si ferma sulla descrizione della difformità energetica. Per comprendere ed interagire occorre tornare nuovamente alle basi della medicina cinese, non c'è scampo.

 

Manuali - Romanzi brevi in spagnolo facile

voto : 7 

Racconti famosi come Il faro in capo al monte di Jules Verne, o il Piccolo Principe, sono di per sè piacevoli letture. E' utile il loro utilizzo attraverso un'altra lingua, per migliorarne l'apprendimento. Molto più facile e divertente, e secondo me anche pratico, rispetto al tedio dello studio della grammatica.

 

Safwan Masri - Tunisia anomalia araba

voto : 7

La Tunisia ha solamente schivato le sfortune dei suoi paesi vicini, o deve tutto il merito ai propri progetti di riforme sul campo dell'educazione, della partecipazione femminile alla vita sociale, sulla collocazione della religione a lato dell'agone decisionale democratico anche se non politico, sulle recenti elezioni? Una analisi critica sulla diversità della Tunisia con il resto del mondo arabo, partendo dalla rivoluzione della primavera araba e concludendo con le analisi della Comunità Europea sulla situazione economica globale e la prospettive di crescita di un paese che si affaccia sul mediterraneo e ha numerosi rapporti con i paesi dell'area.

 

Margaret Atwood - Il racconto dell'ancella

voto : 8

Sospinto dalla lusinghiera critica, ho iniziato ad addentrarmi in questa storia distopica, egregiamente rappresentata. Il senso del lettore rimane nettamente al di qua della vicenda, come è previsto che sia. La narrazione ha il pregio di aprirci in modo diretto e privo di imbarazzi ai pensieri di una ancella schiavizzata dal suo padrone, in una società del futuro in cui le donne servono solo per procreare o dare piacere agli uomini. La Religione Unica viene utilizzata per mantenere il ferreo controllo sulla popolazione, mentre i dissidenti vengono mandati al confino o impiccati. La punizione per chi viene scoperto a leggere è il taglio della mano. Crudo e a tratti soffocante nella semplicità con cui il personaggio principale ci sciorina la normalizzazione e l'adattamento a una vita senza sbocchi e senza sogni, dove i pensieri e gli sguardi devono necessariamente essere tenuti a bada, pena il peggioramento della propria pur triste condizione.

 

James Purdy - Rose e cenere

voto : 8  

Arcaico e provocatore quanto possibile a un romanzo d'anteguerra. Una specie di resoconto stile commedia in diretta delle giornate di un gruppo di amici nel periodo della prima grande depressione  a Chicago, tra animosità e sospetti, amori improbabili e gelosie, le difficoltà a trovare un lavoro, la ricerca di aggregarsi al fine di condividere risorse e scappatoie per l'alimentazione o anche solo un tetto. Pregevoli la prima dettagliata descrizione di un aborto clandestino praticato da un medico negro sopra il tavolo di una sordida stanza, come la prontezza di spirito di un ragazzo di strada che cita Senofonte.

 

Leonardo Sciascia - Il Cavaliere e la Morte

voto : 9 

Qualsiasi libro di Sciascia mantiene alto il livello di eccellenza garantito da uno dei migliori scrittori italiani, un misto di Pirandello e di Voltaire, un incessante ricercatore delle pause e degli accenti che dividono gli esseri umani in prede e cacciatori. Anche in queste pagine, che immagino costruite con lento lavorio di limatura, scivola fra i meandri delle sinapsi come un rosolio e scende fino alla coscienza dando un piacere che credevamo ormai perduto.

 

Vargas Llosa - Chi ha ucciso Palomino Molero?

voto : 9 

Con un meccanismo dall'intreccio perfetto il premio Nobel Mario Vargas Llosa propone una delle sue storie sudamericane, mescolando fra ombre e povertà due drammi di passione: quella di Palomino Molero, un aviere trovato torturato e ucciso a causa della sua infatuazione per una donna impossibile, e quella del tenente che investiga sulla vicenda, a sua volta invischiato in una impossibile passione per la locandiera del povero villaggio. Ambiente e mentalità popolare emergono prepotentemente, lasciando che le vicende si infrangano sulla spiaggia sporca di olio e di carcasse di pesce, in un misto di fatalità e impotenza contro la soverchiante ingiustizia del potere e del desiderio.

 

Catullo - Poesie

voto : 7 

Pur non essendo un cultore della poesia devo cimentarmi. Cosa meglio di un classico? Per capire come girano i pensieri in quella testa. Fantasioso e amante della vita, delle amicizie e degli affetti, Catullo riversa nella sua poesia immagini e sentimenti in modo immediato. Dolore e gioia, sdegno e disprezzo, soprattutto per gli altri poveri poeti, ma soprattutto l’eros dominano i suoi versi, come impulsi che gli colmano la vita, ma che allo stesso tempo la consumano e la distruggono. Tormento e inquietudini nuove per la letteratura antica, greca e latina.

 

Jorge Luis Borges - Il libro degli esseri immaginari

voto : 7 

Un esercizio di immaginazione, un elenco di esseri raccattati nelle storie di paese, nei sogni di altre civiltà, nell'immaginario sudamericano.

 

Pierre Lamaitre - Lavoro a Mano Armata

voto : 8 1/2 

Drammatico, inarrestabile, inclusivo, un bel lavoro descrittivo che ti fa vedere e amare i personaggi fino a parteggiare per loro, soffrendo la loro intima sofferenza. La storia di un dirigente disoccupato e della sua famiglia, alla ricerca di una occasione che il mondo in crisi non può più offrire. Una superba opera che credevo inizialmente solo un esercizio di denuncia mascherata da novella, si è rivelata con l'andare del tempo un intricato e perfettamente riuscito meccanismo in balìa degli eventi, delle speranze, delle improvvisazioni, dei sacrifici necessari a una sopravvivenza sempre più complicata.

 

Lorenzo Casadei - 101 nuove storie zen

voto : 7 1/2 

"Quando dissi al mio monaco che volevo scrivere un libro sullo zen, lui mi rispose: impossibile, voler raccontare qualcosa è un inganno. Nessuno che conosca veramente lo zen lo farebbe. Ma tu di zen sai zero, quindi sei Zen-Zero, e quindi non c'è alcun problema. Posso allora avventurarmi a ricordare come, fra difficoltà e aneddoti comici e improbabili, scoprii come la nostra realtà sia una costruzione mentale e la mente configuri la nostra esperienza della vita, perciò chi pratica lo zen persegua la purificazione della mente da schemi considerati insufficienti e fuorvianti e cerchi di ottenere l’illuminazione non solo attraverso la meditazione, ma anche attraverso le più comuni attività, il vivere la vita “come è”.

 

Woody Allen - Citarsi Addossi

voto : 8

Woody Allen ha iniziato la sua carriera come autore comico, scrivendo testi per Bob Hope ed altri personaggi illustri della televisione americana. Solo a tarda età riuscì ad intraprendere una carriera come attore e regista, recitando le proprie battute. Il sui spirito yiddish è calibrato scientificamente, portando l'intelletto dell'ascoltatore fino a una soglia dopo la quale inizia l'assurdo inaspettato. Citarsi Addosso è una delle sue prime raccolte di saggi, racconti e dialoghi teatrali.

 

Gabriele Santoni - Ultimo volo per Caracas

voto : 7 1/2 

Una storia italiana del Nord, con scali a Roma e in Sudamerica. Assistenti di volo che arrotondano con il trasporto di una mercanzia che a loro è facile nascondere nei bagagli di lavoro. Complicazioni e macchiette.

 

Eugenio Montale - Autodafé

voto : 7 

Articoli di un Montale dedito all'italianità.

 

Jay Northcote - Come innamorati

voto : 7 1/2 

Quasi un romanzo harmony, racchiude la spinta a sostenere gli eroi della vicenda e le immancabili situazioni strizzalacrime. Semplice e paccaminoso quanto la modernità richiede, non ha gli approfondimenti per diventare qualcosa di più serio o importante, quindi fa esattamente il lavoro che si è preposto. Comunque senza cadute di stile e in maniera accettabile.

 

Leonardo Fuentes - Havana Noir

voto : 10

Scivola via come due dita di rum in una giornata secca spazzata dal polveroso vento di Quaresima. Personaggi vividi con le loro rughe, i capelli ispidi, le storie di donne, la limitazione dei lussi di un paese che sembra un museo decaduto. Scivoli fra presente e passato, gli oggetti di uso comune, il colore dei corridoi del vecchio palazzo della polizia, le speranze e le attese della giornata, la lotta con l'abitudine, la gioia morsicata a volte con senso di colpa, altre con la stoica accettazione del destino.

Un giallo sornione, che al ritmo incalzante dei thriller moderni oppone una paciosità fatta di ombre, gusti, sospiri, meditazioni e forme sinuose dell'orgoglio tropicale. I piccoli comportamenti di quartiere, il panorama del 1989 e le strade, i sigari e l'onnipresente rum, i fasti del neogótico creolo e gli alti edifici appassiti delle dinastie della canna da zucchero. Fuentes ci spiega senza ironia che l'unica coda spontanea e disciplinata a Cuba, senza numeri ne' timore di restare a mani vuote, è quella dietro la macchina delle pompe funebri.

Vecchi amici che si ubriacano con il rum e si mettono a pensare, poi capiscono che è meglio continuare a bere e mandare tutto a cagare. Un poliziotto di 35 anni già triste e troppo tenero che sembra sempre scusarsi con il mondo per essere vivo, che non può innamorarsi di donne che non arrivano a portare il trentasei di scarpe, perchè un regolamento glielo proibisce. Un amore al gusto di mango che lo distoglie dal suo frequente ricorso alla masturbazione, per poi cadere nel sapore del mambo e del jazz, del pollo fritto e della marijuana.

 

 

Nicolò Targhetta - Non è successo niente

voto : 11 

Reale scoperta dell'anno. Proviene dal Blog, come lui stesso ama ironizzare, cercando di sentirsi meno scrittore possibile. Le sue mini produzioni giornaliere non si possono nemmeno chiamare racconti brevi, a rigor di logica: sono solo delle elucubrazione autoironiche (e che ironia!) che non perdono il filo delle tue paure, dei tuoi punti deboli, delle fobie e delle caustiche speranze celate in ognuno di noi. Ma la cosa che più lascia di stucco è la capacità assolutamente innovativa di scrivere solo per dialoghi, con un uso mirabile del parlato quotidiano che ti porta a percepire vividamente gli sguardi appannati, le criticità, i silenzi attraverso i quali devi aspettare di capire, di inoltrarti nell'ennesima farsa del quotidiano, ridendo delle tue e delle nostre incommensurabili stronzaggini.

 

Frank Gardner - Crisis

voto : 8 1/2 

Finalmente un nuovo 007 senza le limitazioni da celluloide di James Bond. Veloce, frenetico e preciso, ci porta da Londra alle fazendas colombiane dei boss della droga, per riportarci nuovamente a Londra sperando di salvarla dall'esplosione di una bomba sporta. Impianto ambizioso portato a termine con disinvoltura, mancanza di cadute di stile, sufficienti action scenes e una personalità accettabile anche se non indulgente all'approfondimento psicologico da polpettone dei Fratelli Karamazov.

 

Sadik Al-Azm - La tragedia del Diavolo

voto : 8  

Una credenza senza conoscenza è alla base dell'oscurantismo integralista dell'Islam come tra l'altro del cristianesimo conservatore e a nulla serve il tentativo di spergiurare sulla fratellanza profonda fra religione e scienza. Questa raccolta di saggi, proposta da un intellettuale libanese creativo e osteggiato dall'intermo mondo musulmano poiché invita il sistema a scuotersi dall'immobilità, presenta numerose analisi interne al controllo politico della religione islamica, accostate a chicche di esegesi teologica e sorprese inattese, nella lettura critica della figura ambivalente di Satana come ribelle. Il diavolo fa male per ottemperare alla volontà di Dio, che accentra in sé ogni cosa quindi anche il bene e il male stesso. Poiché Dio comanda le sue creature ogni cosa anche in contraddizione con i suoi stessi comandamenti. Fare il male è quindi una necessità, uno stimolo e un indirizzo verso il bene, ossia verso la comprensione di noi stessi come marionette nel teatrino delle ombre. Is ha scelto di compiere gesti conformi alla volontà divina del male, in una eterodossia jihadista. Per spiegare l'integralismo islamico occorre comprendere come, dopo la scioccante e inattesa sconfitta del 1967 contro Israele, l'ideologia religiosa sia diventata, in maniera inconsciamente o consapevole, la fondamentale arma ideologica della reazione araba contro le forze progressiste interne al mondo islamico. Anche il fallimento dell'utopia dell'Unione Araba (vedi Lawrence), ha spinto molti governi ad appoggiarsi alla religione per trovare il facile sostegno popolare. Cosa che purtroppo ha portato a un immobilismo e addirittura a una regressione culturale globale. È curioso considerare come la critica all'integralismo islamico sia stata fatta storicamente solo da parte di intellettuali arabi di sinistra, quindi di marciatrice rivoluzionaria marxista ispirata all'Illuminismo francese, e manchi tuttora una seria critica di destra. A parte forse Magdi Allam.

 

 

Guillaume Musso - La Vita segreta degli scrittori

voto : 7

Ancora mi devo sorbire uno scrittore francese. Che non sa resistere allo stupore insistente e tragico un po' sopra le righe. Degno compare di Quebert, giusto per parlare di fasulli. Alcune ingenuità, tipo "legato e richiuso nel bagagliaio". Peccato che era una Porsche.

 

Bruce Lipton - La biologia delle credenze

voto : 7

Non so se il personaggio è reale, ma la cosa positiva è che mette nero su bianco un tentativo di fuga dall'omologazione scientifica. Che il Dna e le cellule siano influenzate dal modo di pensare, e dall'atteggiamento con cui ci poniamo è una cosa che già gli orientali hanno da sempre sostenuto. Ripercorrendo la storia personale fatta di studi e laboratori, il narratore ci presenta una specie di scoperta del secolo,sciorinata nella maniera in cui oggi tali iniziative editoriali vengono ormai presentate.

 

Anonimo Toscano - La Passera

voto : 7 1/2

Iniziativa simpatica, boccaccesca e irriverente, che strizza l'occhio alle poesie del Belli, alle battutacce da bar e alle birichinate scolastiche, aggiungendo quel pizzico di popolare toscanaccio che non può mancare lì dove la lingua batte.

 

Roberto Stanzani - Eden

voto : 7

Iniziativa editoriale che si occupa di una materia attualmente sulla cresta dell'onda. Tutti vorrebbero andare a vivere altrove, tutti sognano l'isola deserta, o almeno la località perfetta dove trovare serenità e meraviglie a basso costo. Qui le componenti prese in esame sono suddivise per aree geografiche, temperature dell'acqua, sicurezza e gastronomia, più una serie di tavole comparative dei vari temi che possono interessare. Ma devo dire che gli argomenti trattati dal punto di vista generale lasciano il tempo che trovano, in quanto non sono scientifici o approfonditi, ma spesso risultano le semplici considerazioni di una persona normale, magari anche per bene. Insomma è difficile fare un libro in Italia che non sia fatto all'italiana.

 

Nykyo - Dorks

voto : 7

Una serie di racconti per normalizzare i rapporti fra persone dello stesso sesso, una via di mezzo tra un fumetto, una lettera a una rivista di gossip e un manga giapponese.

 

Jorge Molist - Promettimi che sarai libero

voto : 7 1/2  

Primo di una serie di avventure, come si conviene a una moderna saga storico-avventurosa, il libro ci introduce alle sofferenze dei villaggi di pescatori spagnoli, fra l'incudine della sopravvivenza e il martello delle ambizioni politiche del re e dei suoi ammiragli più spregiudicati. La collocazione storica è accurata, i personaggi caparbiamente suddivisi i buoni e cattivi, simpatici ed odiosi, la descrizione delle sorti drammatiche è quasi da telenovela ma piacevole, senza pur tuttavia raggiungere le vette di un importante romanzo epico.

 

 

Yehoshua Bar-Yosef - Il mio amato

voto : 7 1/2 

Paura abissale e sottile aspettativa di un piacere sfrenato si propagano come gramigna nella vita meticolosa di un ebreo di Gerusalemme, padre di due figli lontani dalla sua anima quasi quanto la moglie. Nella cornice di Meah Shearim, il quartiere ultraortodosso di Gerusalemme, la trasgressione desiderata e temuta si scontra con il rigore di una fede che lui non ha mai avuto veramente, vivendo solo nell'apparenza dei miti e delle pratiche della arcaica famiglia. E'  un dramma tutto interiore in cui il protagonista paga la sua spietata lucidità nei confronti di se stesso con l'accettazione di una maschera che lo relega in una macerante ricerca, in un deambulare fino ai marciapiedi notturni del lungomare di Tel Aviv in cerca dei ragazzi che si incontrano e a volte si vendono. Ma la solitudine senza fine avrà il sopravvento, mentre in ogni pensiero, in ogni sospiro si fanno compagnia incredulità e delusione.

 

Domenico Valenza - Il Concept nei film

voto : 7 1/2 

Story Concept, sinossi e struttura nel soggetto cinematografico e nella serie tv, scalette e trattamento della sceneggiatura, struttura. Partendo dall'idea drammatica, dal fatidico "cosa succederebbe se..." e passando poi all'assunzione del punto di vista che getti la necessaria luce sulla propria esperienza morale, la lezione porta l'interessato passo-passo nelle fasi della costruzione professionale di un prodotto attualmente appetibile.

 

Javier Cercas - Il Punto Cieco

voto : 7 

C’è un punto cieco al centro delle cose migliori, soprattutto degli autori importanti e dei loro romanzi. Il paradosso consente alla realtà di parlare attraverso questo silenzio, e alle domande di darsi una risposta che nella realtà non esiste. Ironico, ambiguo, sensibile e contraddittorio, l'autore de Il Punto Cieco cerca di portarci nel suo mondo fatto di ricerca critica, confronti eruditi e rimandi letterari, nei quali si specchia la sua volontà di essere assolutamente qualcosa, la realizzazione del suo sogni infantile di esserci e di raccontare, e di non essere assolutamente certi rappresentanti della letteratura altisonante.
 

 

Paolo Trapani - Viaggiare Low Cost

voto : 7 1/2  

Fare il turista o il viaggiatore è sempre stata l'antica dicotomia di chi gira intorno al mondo. Sono due stili, due scelte, due decisioni assolutamente inconciliabili. Da una parte la comodità, il costo, la brevità. Dall'altra l'adattamento, il budget, la libertà del tempo e degli spazi. In quest'ottica si pone il racconto dettagliato dell'esperienza di una coppia che si è proposta di spendere solo 10 euro al giorno.

 

Andrés Neuman - Frattura

voto : 7  

Descrittivo, interiore, elaborato. Con eufemismi e sinestesie, questo scrittore argentino trasferito in Spagna dipana una serie di pensieri e visioni che escono dalla testa del suo personaggio, sfuggito alla bomba di Hiroshima e incappato in un violento terremoto in Giappone. Per leggere uno scrittore sudamericano ci vuole abbastanza pazienza, Borges era irripetibile e a noi vien lasciato tutt'alpiù Bolano, il quale appunto si premura di osannare Neuman come uno dei futuri cardini della letteratura contemporanea.
 

 

David Diop - Fratelli d'anima

voto : 9  

Narrazione spontanea e diretta che prende alle viscere come quella di un grande bambino, narrando la nascita, la scoperta dell'amore e le virtù fisiche di corpi che continuiamo a vedere sapendo che ci sono lontani. Un dramma accettato attraverso la vicenda di un manipolo di africani andati in guerra per salvare la patria Francia (!!!). Una Francia che ha bisogno che i negri facciano i selvaggi quando le fa comodo. Che ha bisogno che siano selvaggi perché i nemici hanno paura dei loro machete. Poiché loro sono obbedienti, fanno la parte dei selvaggi, fanno a pezzi le carni nemiche storpiando decapitando e sventrando, entrando nelle trincee che sembrano le vagine di una grande terra.
Ma nel soggetto narrante, un bambinone forte e muscoloso di nome Alfa, c'è lo sciorinare del pensiero ormai libero che ricorda gli insegnamenti ancestrali, perché "finché non è morto un vero uomo non ha finito di essere creato".
Scorre negli occhi il ricordo degli animali smarriti lungo il cammino e sempre ritrovati, vivi o morti, ma mai abbandonati, il calore umido del corpo sotto i lombi della prima donna amata dove il piacere è molto meglio di quello della mano.
Attraverso rivisitazioni semplici, ci viene proposto il più grande segreto che insegna l'anziano del villaggio: Non è l'uomo a dirigere gli eventi, ma gli eventi a dirigere l'uomo.
Ci rimane impalpabile la carneficina delle guerre prodotte dalle grandi civiltà europee, dove oltre ai suoi giovani corpi l'Africa perde l'anima. Rimaniamo senza parole fra metafore e allegorie, fra le parole dignitose di una lingua che sa di luoghi aperti e di destini piccoli, fra le ripetizioni e le eco di una mente pura e acerba.
 

 

Umberto Galimberti - I Miti del nostro tempo

voto : 8  

Sono più che altro definibili culti, idolatria, ossessioni e tirannie i miti del nostro tempo, la moda, la religione, la giovinezza, la sessualità, la diversità di razza, la supremazia del maschio sulla femmina. Studiando e approfondendo le aree di pensiero da cui derivano, la natura sociale più che naturale della loro nascita culturale, ciò che più si apprende è la loro dimensione ingannevole.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mahi Binebine - Il Grande Salto

voto : 10  

In principio era la discarica. Di bambini, di uomini, di sogni, scarti di prodotti consumati al dilà del muro, nella città di Casablanca. Sidi Maoumen, baraccopoli  cresciuta a forza di lamiere e stracci, è diventata anche la fabbrica di incubi.
Da parassiti a ferventi musulmani, da nullità e martiri. La vita di sei ragazzi, una piccola colonia di mascalzoni che germoglia attorno alle montagne di pattume prese d'assalto dai cercatori di speranze. I giochi, i cibi, la corrente alternata tra la religione del calcio e le truffe ai negozi, le zuffe, la colla e gli sballi della quotidianità coraggiosa nella bidonville più povera e sventurata di Casablanca.
Ascolti le parole dolci di una madre indaffarata e subito dopo ti trovi nel caos dei souk fra urla, litigi risate e rutti, o sotto le mura in mezzo a babbucce, couscous e siero di latte, purè di fave con olio di argan e teste di montone ben arrostite. Sfide polverose e spensierata vigliaccheria, il condensato di un formicaio, le briciole di vite perdute che nutrono la miseria fra detriti abbandonati.
" Khalil il lustratore di scarpe se la cavava, non cadeva in tentazione come altri ragazzi della sua età: di rado scopava con i turisti benché gli fruttassero il guadagno di una giornata. No, non era il suo genere, o lo era solo in casi di estrema necessità.
Fouad invece aveva iniziato a sniffare colla. Più volte lo avevamo sorpreso strafatto dietro la sua bancarella, mentre lasciava che i bambini gli fregassero i dolci preparati dalla madre e dalla sorella senza reagire, senza allontanarli a colpi di pietre come avrebbe fatto normalmente. "
Dettagli di una vita a noi lontana, di cui i critici salottieri di casa nostra nulla sanno. Mobiliterebbe lo sdegno di perbenisti e moralisti, o ale di antifascisti e antirazzisti. In realtà le nostre deboli abitudini privilegiate non sopravvivono già al benessere, né alla miseria. "Festeggiammo, Khalil si era procurato un tocco di hashish di prima qualità, verdastro, quasi nero, gommosa meraviglia..."

Yashin, fan sfegatato di un famoso portiere suo omonimo, racconta la sua storia da morto, con parole tristi di vita, ricordando la promessa degli angeli che lo porteranno nel paradiso delle vergini, della giustizia, della luce e dei banchetti senza fine.

Inutile intestardirsi, è il destino che crea le occasioni. Cede spesso all'incrociare situazioni interessanti inseguendone altre, arrivando in punti inattesi assecondando le proprie pulsioni.
Inseguivo una lettura di ragazzi arabi, è così iniziato il mio salto, ascoltando il loro salto definitivo per colpa di quelli che avevano conosciuto al garage e che venivano chiamati l'emiro e i suoi compagni. Erano in quattro, provenienti dalle bidonville vicine per condurli sulla retta via. Conoscevano il Corano a memoria e le parole del profeta come se gli avessero vissuto accanto. Li facevano sentire inferiori. Abdul diceva che era sufficiente impegnarsi per essere come loro, imparare era alla portata di tutti, per riscattare con la morte un'esistenza che non era vita.
Così il pensiero aveva rimpiazzato i pugni. Le corse frenetiche, gli insulti, le stupide liti, era tutto finito. Finita la vita da scarafaggi sugli escrementi degli infedeli. Avevano espulso la rassegnazione iniettata loro nelle vene da genitori ignoranti.
Aggrapparsi alla morte e volare con lei, attraversare i sette cieli e rinascere altrove, lontano , il più lontano possibile da Sidi Moumen e le sue lamiere ondulate, il suo marciume e la sua gentaglia.
Ma gli angeli stanno ancora aspettando.

 

 

Steinbeck - Nomadi

voto : 7  

Trattasi di una raccolta di articoli e osservazioni e denunce che l'autore americano fece sulla situazione degli immigrati e i lavoratori del settore agricolo, portando l'attenzione degli abitanti della California su un fattore di dignità che lui considerava impresceìindibile.

 

 

Angelo Lungoni - L'amore migliora la vita

voto : 8  

I figli maschi di due famiglie diversissime si mettono insieme e questo scompiglia le aspettative dei genitori, che tirano fuori il peggio, così come gli amici dei ragazzi. L'approccio narrativo, una  presentazione esterna che tutto vede e tutto commenta, all'inizio lascia un po' infastiditi. Poi ci si abitua a lasciare che la narrazione svolga il suo lavoro, che è quello di andare da una parte all'altra a spiare ed ascoltare i discorsi dei genitori e dei figli, dell'ex fidanzata e degli amici. Ciò che all'inizio pesava inizia a prendere lentamente il suo posto nel panorama delle vicende, che sono chiare sin dall'inizio, ma che riservano qualche sorpresa che alla fine appare persino intrigante. Ogni tanto un commento sociologico o esistenziale ci insegna o redarguisce come una saggia bacchettata sulle dita, ma ormai hai già deciso che vuoi andare fino in fondo, per vedere la luce dentro quel tunnel di recriminazioni, luoghi comuni e sentimentalismo che ti caria più di un dolcetto arabo. Però vabbé, ci sta.

 

Hemingway - Racconti

voto : 8  

Più che per le vicende, ho scelto questa lettura per investigare sulle regole di scrittura di uno dei più acclamati scrittori del novecento. Ho apprezzato le descrizioni vivide che escono da "Una domanda semplice", da cui molti critici ravvidero una qualche propensione di Hemingway per l'omosessualità, e "La notte prima del a battaglia", da cui traspare una delle forme di elusione della trama più evidenti, strategia alla quale l'autore si atteneva spesso, per dar modo al lettore di immaginare cosa sarebbe accaduto, o forse per non descrivere ciò che il lettore ha già capito che accadrà. E questo mi pare comunque una pregevole forma di suggerimento.

 

Peter Archer - Religion 101

voto : 7  

A sum of facts, peolple, practices, beliefs and keys to the main world religoins. Thoug not deep described this is a practical resume for an easy understanding.

 

 

H.P.Lovecraft - I ratti nei muri

voto : 7  

Demoni, riti satanici e follia in uno dei racconti di orrore fantascientifico del maestro del novecento inglese.

 

 

Alan Hollinghurst - Il Figlio Dello Sconosciuto

voto : 8 1/2  

Inizia con Cecil e George che rincasano attesi dalla sorella, in una magione di campagna dell'Inghilterra degli inizi del 1900, con gli echi della guerra con la Germania in arrivo. L'ambiente scuro della casa, il parco ampio, il rapporto fra gli abitanti della casa, la famiglia, le visite, i primi amori, l'inquietudine di calare qualcosa che all'epoca, nell'Inghilterra Vittoriana, era ancora un peccato indicibile. Hollinghurst mette al fuoco parecchio materiale, le era passano, il mito dei poeta morto in guerra regge, la modernità inizia a vedere con meno moralismo bacchettone i peccati così frequenti fra i maschi di Cambridge ed Oxford. Sembra di notare lo spirito che farà nascere, molto più tardi, il romanzo Chiamami col Tuo Nome, che rimane comunque una cartolina al confronto di questa opera enorme ed erudita, piena di dialoghi che descrivono al di là di ogni cosa un'epoca e soprattutto uno stile di essere inglesi.

 

Cat Chaser - Elmore Leonard

voto : 8 1/2  

Thriller notevole, ambientato tra le velate spiagge di una Florida invernale e le assolate piscine della Repubblica Dominicana in cerca di una "gatta" che gli era sfuggita al tempo in cui il personaggio principale era un provetto cecchino dell'esercito. Affatto scontati i risultati delle pennellate di Elmore, in un thriller dai personaggi emblematici che non lasciano mai indifferenti. Stile e paradosso che rasentano la genialità, con il racconto che si dipana con una freschezza che ci fa sentire "vicini" e partecipi. Un risultato di rara bellezza che porta ai vertici del tripudio i lettori di genere noire, cosa che non ci deve sorprendere, visto che questo autore ha saputo rapire registi del calibro di Tarantino.

 

Greg Iles - Il pianto dell'angelo

voto : 8 

Thriller di buonissima fattura, tale da lasciare in bocca il gusto di una serie di letture dello stesso autore che verranno. La ricerca di un omicida alternativo a quello di un medico amico, perché non è possibile che sia stato lui a commettere quell'omicidio barbaro della ragazza diciassettenne, pur dopo aver ammesso di avere avuto con lei una relazione. Ragazzi esuberanti del college, spaccio, feste da sballo, e altri omicidi a complicare la scena...

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Ian Manook - Mato Grosso

voto : 7 1/2  

La trappola velenosa della foresta e della natura lussureggiante, della vita spassionata e allegra di Rio de Janeiro, , declinata attraverso la riproposta di eventi passati, una vendetta preparata con cura, affrontata dalla parte sbagliata della memoria.

 

Terry Hayes - Pilgrim

voto : 7 1/2  

Thriller americano del post 11 settembre, con l'inevitabile attacco terroristico in suolo americano, lotta senza quartiere, personaggi arabi a bizzeffe, armi pericolose come non se ne erano ancora viste. Nonostante il canovaccio sia quello che tutti ci possiamo aspettare, le scene sono proposte con brio e precisione. Non manca neppure un decente approfondimento introspettivo dei personaggi.

 

Frederick Forsyth - L'Afghano

voto : 8  

Forsyth si è distinto particolarmente per i romanzi di spionaggio seguiti alla seconda guerra mondiale, la ricerca degli assassini SS da parte degli ebrei e cose conseguenti. In questo lavoro si produce in un'abile dissimulazione, inviando un americano fra le fila degli arabi. E' comunque l'occasione per descrivere in lungo e in largo le vicende che hanno condotto la superpotenza americana a fronteggiare i problemi di Afghanistan e mondi arabi.

 

Sylar Gilmore - Finché non mi vedrai volare

voto : 7 1/2  

Racconto sulla vita adolescenziale di un ragazzo gay italiano, con le sue pulsioni trasgressive, i rapporti difficili con la famiglia, gli sguardi agli amici, il tirare avanti semiserio. Esplicito con una punta di sentimento, nemmeno provocatorio nella sua crudezza, a riprova che il buon esercizio di scrittura proviene da lontano. Dà l'impressione che dietro il narrare del giovane milanese che racconta la quotidiana lotta per la sopravvivenza erotica ci sia un vero scrittore. Non appaiono infatti né gli strafalcioni né le ingenuità del narratore improvvisato, e il tutto lascia la piacevole sensazione che la spontaneità sia stata pilotata con leggerezza, proprio per non deludere la narrazione in presa diretta.

 

Jeffery Deaver - Nero a Manhattan

voto : 8   

Personaggio principale una ragazza che lavora in una videoteca, alla ricerca del motivo per la morte di un anziano cliente che noleggiava sempre lo stesso film di un antico furto, la trama dimostra buona verve, quasi cinematografica. Thriller ben scritto, anche se denota la sua età un po' datata, consente di annoverare Deaver fra gli scrittori da inserire nella lista dei preferiti.

 

Ronen Bergman - Uccidi per primo

voto : 8  

Interessante per la visuale che concede dietro la pesante cortina di divieti. Il racconto delle strategie messe in atto dalle maggiori agenzie spionistiche israeliane, dai servizi segreti espliciti o meno, destinati ad eliminare nemici giurati e pericoli incombenti, prima che questi si esplicitino in una inarrestabile aggressione. L'occasione per una scorsa ai segreti più ben costruiti di una delle agenzie più mitizzate e segrete del nostro tempo moderno, nonché una fonte utile per valutare  la situazione morale e politica della nostra storia più recente.

 

Piergiorgio Paterlini - Bambinate

voto : 6 1/2   

In una specie di racconto a rincorsa, a flashback, il soggetto narrante inizia a caricare le immagini di un'infanzia di campagna, tra la chiesa e la collinetta fra i campi, la scuola e i giochi tra amici che a volte diventano sadici e crudeli, intestardendosi a cercare sempre la stessa vittima. Non è un filmato ma piuttosto una serie di foto da smartphone, che porta progressivamente verso il finale inevitabile anche se non scontato. Forse un modo per spostare la colpa in quello di loro che era il più feroce, il capetto che ha finito per dimostrare tutta la sua vulnerabilità

 

Emiliano di Meo - Tre piccoli fiori di velluto viola

voto : 7 1/2 

Storia di un possibile equivoco finito bene, della solitudine e della speranza, della ricerca e della sfida. Esseri umani che seguono la loro traiettoria a volte indiretta, spesso timorosa del giudizio altrui, ma alla fine degna comunque di essere combattuta.

Anche se il finale ricorda una canzone del nordest brasiliano.

 

Jean Dumont - Storia segreta della Gestapo

voto : 7 

Frasi e riunioni dei gerenti, attese per la politica di Hitler, sentiment dell'epoca nei confronti dei boscevichi, degli ebrei e della Massoneria, considerati nemici della razza ariana così come essa rappresenta l'uomo bianco, la cultura e il punto d'arrivo della civiltà matura. Non meraviglia come ciò che successe scivolò bene come un olio alimentato da considerazioni che presero piedi molto prima dell'inizio della guerra.

 

Rachel Miller - Il metodo agenda a punti

voto : 6 1/2 

L'esperimento dimostra come realmente si può scrivere di tutto. Vero monumento alla democrazia.

 

 

 

Recensioni senza riverenze

Cosa leggere? Nessuno può dirlo. Se sia migliore l'Idiota di Dostoiewskj o il Centenario di Jonasson può deciderlo solo il lettore. Ognuno davanti a una storia e uno stile deve risolvere la questione da solo. Ammettere una autorità nella nostra biblioteca con il suo egocentrismo alimentato da boriose partecipazioni ai talk show, e lasciare che ci dica come leggere, cosa leggere e che valore dare a ciò che leggiamo vuol dire distruggere lo spirito di libertà che è il soffio vitale di quel momento sacro. In qualsiasi altro momento siamo costretti da leggi e convenzioni, ma qui non ne abbiamo.  Ma dobbiamo anche controllarci. Non dobbiamo dilapidare le forze in modo disperato e rozzo, allagando la casa per dare l'acqua a un cespuglio di rose.  Solo se accettiamo di essere intimamente onesti, potremo evitare di pretendere che una storia confermi i pregiudizi che abbiamo già. L'esperienza migliore in una lettura proviene dai nuovi spazi che ci apre.  Leggere è un processo molto più lungo e complicato del vedere, ma per questo consente di accompagnare più in profondità.  E in sé contiene già il privilegio di essere scopo.

(parafrasando Virginia Woolf)

 

 

 

in coda di lettura    

 

 

L'isola dei naufraghi - Natsuo Kirino

Un Mondo battuto dal vento - Jack Kerouac

La biblioteca segreta di Timbuctù - Joshua Hammer

Arabia Deserta - Charles M:Doughty

Meridiano di Sangue - Cormac McCarthy

Kendo - Takuan Soho

 

 

Art of Hustling

Per chi ama il Brasile a tinte forti, fuori dai luoghi comuni turistici

    

LA CARNE FRESCA  

ORA IN EBOOK

SU IBS, AMAZON, La FELTRINELLI

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Storie narrate;

  - Sotto protezione di Zé Pilintra, storie di religione e macumba

  - Serata danzante alla Feira do Paraiba

  - Se in favela piovono paracadutisti

  - La coperta birichina, trasgressione in autobus

  - Abitudini del gusto, il bandito che si fece prendere per la gola

  - La carne fresca, minorenni alla caccia del gringo

  - Uomo in mare, perdersi fra le onde del Nordeste

  - Fuga verso la libertà, nascere viado nei sobborghi brasiliani

  - L’arte del raggiro, turisti a caccia di gnocca tornano col bernoccolo

  - “Vale Tudo”, a Carnevale, pazzie e libertà senza rete

  - L’orologiaio, storia di una adozione complicata

 - Rivendicazioni con stupro, non è tutto oro ciò è indio

 - Pelle a vista, tatuaggi come vestiti

 - Il pau-brasil non si estinguerà mai, quando anche le donne fanno turismo sessuale

 - Film di strada, arrangiarsi senza padre

 - Solo di rado, il mondo grigio intorno alle azioni umanitarie

 - I confini del regno, invito a cena con pistola

 - Chi lavora, il ciel l’aiuta, sopravvivere con simpatia

 - Universo parallelo, le favelas di Salvador de Bahia

 - Colpevole innocenza, assalto di strada e cultura dell'approfittare

 

Dopo Paraiso do Pecado, ecco il secondo appuntamento letterario di Barkus, nomignolo sotto il quale si cela un ex imprenditore del nordest italiano, che ha lasciato i suoi obblighi responsabili e pacifici per dedicarsi alla rincorsa di un mondo non facile, devastato da miserie e fame rapace. Avventure e personaggi a sud del mondo, in una raccolta di racconti già usciti sulla testata online musibrasil.net che descrivono i colori della strada al dilà dei facili luoghi comuni della retorica del turismo di massa.      

(vedi qui)

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