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Il riconoscimento di una esperienza simile, la disclosure di un bagliore atteso, la sorprendente sfida dell'emozione osservata dagli altri sensi, l’imprevista sterzata di una abitudine? Tutti effetti pirotecnici interiori, alimentati da una chimica presente, solleticata da strumentazioni in possesso del corpo a quella data, da elementi distillati dal tempo a quella data. Siamo, in sintesi, lo specchio di ciò che siamo.

 

 

Le mie letture a ottobre 2020 -  (52)

 

 

David Madsen - Confessioni di un cuoco eretico

voto : 8 1/2  

Dalla cella di Regina Coeli dove il famoso cuoco Crispe, di origine inglese, è incarcerato per omicidio e cannibalismo, ci viene dipanata, giustificata e quasi schiaffeggiata con lento orrore tutta la trafila resasi necessaria per assurgere all'olimpo della cucina come arte. Questo, almeno dal punto di vista del suo interprete, servitore adorante delle carni in tutte le sue salse ed accezioni. Comprese quelle erotiche perché, come si vede pagina dopo pagina, il nostro narratore non si risparmia nessuna esperienza e stratagemma per giungere lì dove si è sempre imposto di arrivare. Non gli pare strano concedersi alla traboccante lussuria del Maestro mentore di cucina perché gli conceda di passare dagli antipasti ai pani, poi alle creme e ai sughi; né di accettare le avances di una vecchia incartapecorita che in cambio gli promette un ristorante tutto suo. La scalata è ardua, ma non priva di passione, ovviamente carnale. La descrizione (e giustificazione) di ogni sorta di eccesso per il godimento di pezzi di manzi e petti d'anatra fa di questo romanzo una cosa speciale, fuori dal tempo, nel suo utilizzo arcaico e gastronomico dei termini che sanno di francese, ovviamente, ma che non disdegna di aprirci interessanti squarci sulle peculiarità inglesi e italiane. Attorno ruota una giostra di avventori, servitori, cuochi, prelati e critici gastronomici che mostrano a loro volta il succo voglioso delle loro brame senza alcuna reticenza.

 

Gianrico Carofiglio - Una mutevole verità

voto : 7  

Carofiglio scrive romanzi che parlano di processi, vite di poliziotti e di magistrati, trame simil-gialle anche se lui dice che non gli interessa. In realtà in questo romanzo breve ho trovato poco di qualsiasi cosa; poca suspense, poca descrizione ambientale, poco approfondimento dei personaggi, una trama dove a un terzo avevi già capito chi era l'assassino, e ti rimane sgradevole l'idiozia continuata degli investigatori di girarci attorno, di non capirlo, di non citarlo nemmeno. Ma lo scrittore doveva, appunto, arrivare alla fine. Ciò che ho trovato in abbondanza è l'autocitazione finto-ironica, la citazione del poliziotto "se fossi uno scrittore", la citazione di un magistrato che dice che l'indagine è "come scrivere un romanzo", e via citando. E' come quando in un film gli attori dicono "non siamo mica in un film"... insomma, nemmeno punti da ricordare particolarmente indimenticabili, o perlomeno curiosi. Se non lo leggevo non mi cambiava la vita ma, comunque, non è scritto male. Almeno questo vale il voto e il tempo dedicato...

 

Emilio Randacio - Una vita da spia

voto : 8 

Sembra quasi un messaggio inviato a qualcuno. Non prendetevela con me. Si capisce che non dice tutto, alcune cose le tiene nascoste sotto il giornale, non sai se qualcosa c'è e se lo tirerà fuori al momento del bisogno, e fa bene a mostrarsi per quello che è, sempliciotto ma affidabile. E in effetti, a ripercorrere le avventure elettrizzanti, crude e alla fine anche tristi di questo personaggio privato di una vita vera, di affetti stabili e di un lavoro in regola, collaboratore del Sisde ma mai assunto nelle file dei funzionari, c'è da capire proprio questo. Come tra l'altro gli disse un capo: "non fare l'errore di credere che siamo solo buoni, noi facciamo anche tante porcate". Per lui la porcata più grande è stata quella di prendergli 12 anni di vita e non lasciargli niente in cambio. Promesse non mantenute. Ma si sa, quella dei servizi più che una famiglia è una associazione dove ognuno porta quello che può, la faccia tosta o persino la sfrontatezza.  Alla fine, dopo infiltrazioni in Autonomia Operaia negli anni 90, fino a addestramenti con i presunti "compagni"a Cuba e in Nicaragua, dopo missioni a Dublino e Belfast, Sarajevo e Medio Oriente, non rimane che affidarsi ai vecchi amici conosciuti nel mondo parallelo, entrare nella Sicurezza di grandi aziende italiane e finire nelle maglie della magistratura per costituzione di dossier vietati...

 

Paolo Mieli - La terapia dell'oblio

voto : 7 1/2 

Il lavoro di ricerca proposto è vasto e appagante. Secondo me Paolo Mieli, ex penna dell'Espresso, di Repubblica a infine direttore del Corriere in tempo di regime del potere, ha il respiro guardingo della volpe. Gironzola circospetto, si annida, contempla, poi lancia le sue stoccate con calma, senza apparire sguaiato. Per questo, da una parte non fa audience come urlatori del calibro di Grillo, Sgarbi o i soliti attaccabrighe del piccolo oramai piccolissimo schermo, dall'altra è tenuto in palmo di mano da chi vuole confermare, con l'arma autorevole della pacatezza, che i nemici additati all'uditorio sono veramente dei pezzenti.

Parla di oblio, cioè di come alcune storie siano scivolate nel dimenticatoio, e in questo ci mette cose che lui vorrebbe che la gente ricordasse, almeno per come le propone lui. Per le altre, è sua opinione ormai sia meglio lasciar perdere, e ci mette tutte le polemiche infruttuose, un oblio necessario per smettere di creare inutile confusione. Al potere attuale.

In questo saggio ci mette il meglio del suo, fa cioè dire sempre agli altri ciò che lui si premura di non dire, per non apparire di parte. E in questo sta la sua pacatezza, sottile e direi subdola, perché come il migliore talk show di potere usa le luci per far pendere la bilancia. Aggettivi neutri o aleatori, assertivi o condizionali fanno scivolare la mente del lettore meno preparato di qua o di là nell'accettazione di ciò che, neutro all'apparenza, pacatamente espone.

Parla di migrazioni, di Muhammad e islam, di scontri partigiani, sottolinea o minimizza crimini storici. Deride i critici della strategia dell'emergenza sulla pandemia, mentre ricorda come  storici capitani della politica alle turbe "infide" di elettori che seguono comodi e innocui successi preferiscano schiere di soldati devoti fino alla morte. L'avevo già capito.

 

Cormac McCarthy - Figlio di Dio

voto : 8

Una follia scorre tranquilla fra le valli del Tennessee, come oramai siamo abituati a trovare fra le pagine dell'autore di Questo non è un paese per vecchi, e The Counselor, titoli trasportati felicemente nel grande schermo. I morti scorrono lenti come le immagini sciorinate da McCarthy, e questo incedere ci diviene familiare, trasportandoci un senso di ineluttabilità, come se la natura non proponesse altro al mondo. E la assoluta mancanza di enfasi, mentre una dietro l'altra le vittime innocenti, solitamente ragazze, vengono trucidate e a volte scuoiate, rende l'annoiato raccontare come un filò attorno al fuoco, dove la ballate diviene vivida e familiare attraverso la sua lenta ossessione.


 

 

Matteo Strukul - Le Sette Dinastie

voto : 7 1/2 

Non essendo un assiduo lettore di romanzi storici, mi devo avvicinare a questa opera con la sola mia passione per la lettura. Strukul è un autore conosciuto in quest'ambito, desideravo da tempo mettermi gli occhiali e seguire il suo itinerario, e questa, che è l'ultima fatica da lui terminata, mi sembrava interessante, per la vastità di panorami proposti, le dinastie di Condulmer e Barbo a Venezia, i Medici a Firenze, i Colonna a Roma, gli Sforza a Milano, i D'Angiò di Napoli. La lettura porta dritto alle vicende attorno al 1400, con pragmatismo ed opportunismo, valore ed arroganza, litigi famigliari per l'ottenimento di un feudo o una prebenda, lotta per l'elezione di papi che pensano al potere, capitani di ventura che cambiano padrone e seguono sempre e solo il soldo, tanto da capire da dove derivi quest'Italia che ancor noi oggi viviamo. Questo è il suo pregio migliore, farci vedere quale sia il nostro retaggio, inutile piangerci addosso o illuderci. Per il resto, devo dire che mi è sembrato più un resoconto allargato e ben dipinto che un vero e proprio romanzo. Gli intrichi sono storia, la caratterizzazione dei personaggi formale. Probabilmente la licenza letteraria prescelta non consentiva maggiore libertà.


 

 

Alessandro Robecchi - I cerchi nell'acqua

voto : 10 

In una cupa Milano si apre il confronto tra un democratico bempensante, conduttore di un reality che costruisce fiabe strappalacrime per il grande pubblico, e un commissario, "sovraintendente, prego", che la vita vera la vive davvero, la vede ogni giorno e ci convive come una puzza di umido, come un dolore sordo che non va mai via. Due storie si intrecciano e colano in una come da un imbuto, mentre la clessidra del tempo scandisce anonima il destino di tutti noi.

Non leggo spesso un autore italiano, e faccio bene. Questo mi ha attirato perché ho dato più che altro fiducia alla signora Sellerio, che continua la tradizione del marito di pubblicare colo opere che meritano. E ha fatto bene. E ho fatto bene.

Robecchi è una piacevole scoperta, un autore di cui mi sono adesso accaparrato l'intera produzione per sciorinarmela nel tempo e gustarmela come una volta facevo con Leonardo Sciascia e il suo rosolio che scendeva nel cervello. Ha un'ironia accattivante, una descrizione dei personaggi piacevole che fortunatamente rifugge dal compiacimento tipico degli autori italiani.


Leggere un libro straniero, un giallo pieno azione e di colpi di cena, descrizioni di paesaggi, dove vedi le immagini di luoghi e personaggi bene dipinti, schietto e trasparente, è diverso da leggere un autore nostrano. Lì dove gusti veramente chi sa impastare la lingua. Quella italiana, intendo.
 

 

Adrian McKinty - Ballata irlandese

voto : 9 

Un ragazzo irlandese, teppista e pieno di problemi con la polizia di Belfast. La fuga in America negli anni '90 per lavorare con la mafia dei suoi compatrioti. Amori complicati, casini e tanto sangue, ma anche meditazione yoga e citazioni dotte che non ti aspetti. E visioni oniriche, ampie descrizioni e sentimenti difficili da accettare, in un mondo che sai di non poter prendere alla leggera. Un noire struggente e acculturato, pieno di riferimenti e storie che non ti aspetti, che all'inizio stenta a decollare per il peso delle immagini del passato che si porta dietro, ma che alla fine non puoi che ammirare per la nascita di uno stile nuovo e senza eguali.

 

Don Winslow - Broken

voto : 7 

Sei racconti, con personaggi di romanzi precedenti che riappaiono come fantasmi, storie di surf, giovani muscolosi, miti come la litoranea 101 di Los Angeles, poliziotti e trafficanti. Un esercizio minore rispetto alla stesura di un romanzo, dal Potere del Cane a cui ci aveva abituati è scivolato fino a qui. Ma ogni tanto ci può stare, non tutti hanno il fiato di correre sempre al massimo. Curioso invece come il marketing abbia deciso di spingere la sua vena politica democratica per fargli vendere di più, nonostante il lavoro sia qualcosa di inferiore rispetto al passato. Ci eravamo già abituati allo medesimo tranello intellettualoide anche in Italia con Saviano e Camilleri, e ci dice molto sulla tendenza internazionale in cui si mischia specchietti per le allodole politiche e letteratura, ma questo ormai è il mondo in cui ci tocca vivere, questo è il macello in cui han fatto di tutto per cacciare il nostro cervello.

 

Johny Palomba - tuttopalomba

voto : 8 

Una raccolta dei migliori saggi di critica cinematografica scritti da un colombiano che vive nella capitale italiana sin dall'infanzia. Il libro comprende centinaia di titoli, col nome scritto come si pronuncia nella vulgata, e addirittura il posto a sedere dove il nostro autore ha assistito alla proiezione. La caratteristica più interessante è che son critti in romanesco, persino con la pronuncia invece che con la sintassi originale, ne esce un esempio originale ed esilarante, se lo aggiungiamo al tipo di analisi che è quello da bar, più che da letteratura di genere.

 

Marcello Chiapponi - Cervicale stop

voto : 8 

Con una spiegazione dettagliata e approfondendo la questione fisica con grafici e diagrammi, veniamo istruiti sui vari tipi di cervicali che possono provocare i guai di cui molti sono afflitti. Seguono ovviamente suggerimenti comportamentali, posturali, alimentari ed esercizi utili al contenimento del dolore e al convivere se non sconfiggere questa fastidiosa condizione. La descrizione e le spiegazioni sono così ampie e comprensibili da esulare dal semplice libercolo informativo a cui siamo tristemente abituati, fino a portarci addentro a una certa conoscenza di base, utile per molte altre considerazione sul benessere in generale.

 

Stefano Michelini - Sauna

voto : 6 

Scrittura assolutamente inusuale, tutte frasi interrotte da puntini, puntini, righe di puntini. Vogliono suggerire immagini, pensieri, ripensamenti. E' infatti il ricordo di una serie di accadimenti, una autoanalisi, un ritorno al passato, all'interno di una sauna. Il mio voto piuttosto esprime la mia scarsa comprensione generale.

 

Paul B. Preciado - Terrore anale

voto : 8 

Non ci sono differenze, dalla nascita siamo tutti un brandello di pelle che, rispondendo alle leggi della gravità, comincia nella bocca e finisce nell’ano.

Nell’uomo eterosessuale, l’ano, inteso unicamente come orifizio escretore, non è un organo. È la cicatrice lasciata nel corpo dalla castrazione. L’ano chiuso è il prezzo che il corpo paga al regime eterosessuale per il privilegio della sua mascolinità.

Negli ultimi cinquant’anni la sovranità non si è trasferita (come avremmo potuto sperare) dalla Chiesa, lo Stato e le istituzioni disciplinari etero-patriarcali al corpo individuale o sociale, ma alle corporazioni transnazionali: Microsoft, Google, Monsanto, Facebook, youtube, youporn,  Roche, xhamster, Cros International Sperm
Bank…

“Mi dia un caffè senza panna, per favore”, chiede qualcuno a un cameriere. E quello risponde: “Glielo posso dare senza latte perché non abbiamo più panna”. Proseguiamo a chiedere “donne senza uomini” o “uomini senza donne”, quando queste condizioni sono gli spettri politici che ci impediscono la rivoluzione in corso.

C’è una molteplicità irriducibile di corpi, desideri, organi e fluidi in lotta per sovvertire le strutture della differenza sessuale ed essere riconosciuta.

Si parla anche di rivoluzione, sessuale, ma soprattutto sociale…: La rivoluzione non la fanno i migliori, né la fanno sempre per le migliori ragioni. Oltretutto, qualsiasi movimento rivoluzionario ha il suo dirigente di marketing: quelli che etichettano un blocco rivoluzionario e determinano chi ne fa parte e chi non ne fa parte.

 

Edward Phillips Oppenheim - Il brasiliano

voto : 7 

Durante un viaggio a Parigi all'inizio del '900, un giovane capitano inglese di buona famiglia incontra un conoscente, e viene condotto all'interno di un intricato gioco di spie, ombrosi personaggi, rapimenti e segreti di paesi stranieri. La figura di uno scaltro direttore di ristorante, un capo gangster, una bella fanciulla e lo zio brasiliano danzano intorno alle capitali europee in cui egli cerca di fare chiarezza fra parole non dette, misteri e sparizioni. Il tutto rallentato dai modi di comportamento consoni alla borghesia dell'epoca, le cose che si possono fare, quelle che non si possono dire, le frasi educate messe lì per non rispondere. Un esercizio stressante di forma di fronte alla sostanza.
 

Daniel Silva - La nuova ragazza

voto : 8 

Thriller della serie di Gabriel Allon, spia israeliana ed appassionato di restauri d'arte. Pur nella leggerezza del genere, sviluppa in maniera interessante le trame mediorientali, inserendovi persino la figura di Mohammed Bin Salaman, principe ereditario della famiglia Saul dell'Arabia Saudita, personaggio pubblico controverso. Ne esce un romanzo ben scritto, vivace, accattivante, privo di cadute di stile, che in qualche modo chiarisce ed amplia la visione di tutti i rapporti che si instaurano fra le potenze internazionali coinvolte.

 

Vladimir Hernandez - Avana requiem

voto : 8 1/2  

 I meriti dei noire risiedono nella capacità d mostrare, a lato della trama poliziesca, gli incubi e le miserie dei personaggi principali. Qui ne abbiamo addirittura quattro, tutti agenti della squadra investigativa della capitale cubana, all'opera fra traffici illeciti e sordidi capricci personali. In una Avana  violenta e corrotta, fra sporcizia e miserie di una rivoluzione che in cinquant'anni ha lasciato solo disuguaglianze e desiderio di rivincita, scopriamo i crimini e i criminali di una metropoli che non ha nulla da invidiare alle capitali più pericolose dell’America Latina. La sopravvivenza obbliga il popolo a ingegnarsi, e i funzionari a destreggiarsi con pratiche legali o meno. La scrittura è schietta e a volte romantica, senza cadere nello scontato. Non è la prima volta che sentiamo una voce critica a un regime che ha saputo sopravvivere grazie agli schieramenti ideologici che la sostengono, ma oltre a ciò ci vengono proposti squarci di modernità, sogni e scappatoie della vita sociale che figurerebbero in un ottimo libro di antropologia culturale. In questo quadro dove anche il sole è sudato e fastidioso, a sottolineare la fuga dai clichè, manca solo la musica.

 

Pierre-Yves Leprince - Il taccuino perduto

voto : 8 

Nella Versailles e Parigi agli inizi del 1900 un ragazzino di diciassette anni fa il più importante incontro della sua vita, quello con lo scrittore Marcel Proust che, ospite di un sontuoso hotel, è alla disperata ricerca del suo taccuino perduto. Ne scaturisce una inattesa amicizia che, attraverso lo sguardo di un rappresentante della classe povera, si dipana nel mondo nuovo, contraddittorio e a volte ambiguo di una borghesia e nobiltà che solitamente ha poco da spartire con le classi subalterne. Piacevole lo stile educato e timoroso del racconto, attraverso il quale viene citato L’Avana è una città violenta e corrotta, che non ha nulla da invidiare alle capitali più pericolose dell’America Latina. Tre poliziotti della Mazmorra, la stazione di polizia dell’Avana Vecchia, sono incaricati di risolvere tre casi che riguardano un suicidio sospetto, uno stupratore seriale e l’omicidio di un giovane legato al traffico di droga. Ognuno di loro cercherà di arrivare alla soluzione usando tutti i mezzi che ha a disposizione, leciti e non.

 

Swami Kriyananda - Conversazioni con Yogananda

voto : 8  

Nel 1946, Swami viaggiò quattro giorni in bus per raggiungere Paramhansa Yogananda a Los Angeles, e diventare il primo discepolo del primo indiano che fece conoscere le virtù dello Yogam della meditazione e della spiritualiytà orientale in Occidente.

In questo libro, 461 comversazioni, domande, aneddoti e gioielli di saggezza sulla figura e la vita e gli insegnamenti di una persona che ha cambiato la visione della religiosità nel nostro mondo. Esperienza dalla quale possiamo trarre una visione meno egoistica del nostro Sé interiore, rendendolo meno vulnerabile agli accadimenti e agli impedimenti che ci circondano, e liberandolo dalla schiavitù della fuga dal dolore e dall'inseguimento di una felicità esterione.

 

Muammar Qaddafi - Il libro verde

voto : 8  

Il 1 Settembre 1969, un colpo di stato incruento rovescia la corrotta monarchia feudale di re Idriss e scaccia i colossi petroliferi multinazionali dal suolo libico. A guidare gli insorti, nel nome del pensiero iniziato da Nasser in Egitto di unità araba contro il neo colonialismo occidentale, un pugno di giovani figli del deserto sirtico comandati da un ventisettenne idealista e sconosciuto. Il loro progetto, costruire una nuova Libia indipendente, islamica nel senso più puro del termine, esperimento di democrazia diretta e padrona delle proprie immense fonti di ricchezza. È il sogno della rivoluzione verde, ovviamente non gradito dal sistema internazionale, ma temuto pure dai paesi arabi a forte legame coi potentati capitalisti e socialisti mondiali, e quindi presto tradito da tutti i suoi principali propugnatori. Conclusosi, infine, tragicamente con la morte in diretta mondiale del suo principale protagonista: Muammar El Qaddafi.

La lettura del Libro Verde di Ghaddafi ci propone una visione interessante che ci fa specchiare sullo stagno ormai sbiadito della nostra democrazia. Ricordandoci che sostanzialmente con il voto non comanda mai il popolo, ma i rappresentanti dei partiti, che usurpano così la nostra bonaria credulità per i loro scopi. Classe, partito, setta e tribù sono comunque minoranze.

Esprime comunque alcuni concetti teorici interessanti : "La libertà di un nomo è incompleta se da un altro uomo dipendono i suoi bisogni, e il conflitto ha inizio quando qualche altra parte è arbitra dei bisogni dell'uomo."

O la citazione dei casi propri e impropri di lavoro: remunerato, insufficiente, limitato nella produttività, o libero e individuale.

Il libro propone l'istituzione di comitati popolari che propongano le istanze ai rappresentanti, e la figura dell'Eroe, che sacrifica se stesso per amore degli altri, del suo gruppo o nazione.

Preghiera, sport, equitazione e spettacoli, come pure la differenza naturale tra uomini e donne, e la proliferazione dei Neri, sono chicche di filosofia socialista libica.

 

Daniele Bianchessi - Walter Tobagi

voto : 8  

Alla morte di Walter Tobagi, giornalista del Corriere della Sera ucciso da un commando di sei brigatisti rossi nel 1980, si intrecciano e collegano i fili di molte storie dei ieri e di oggi: le carte scomparse del memoriale Moro, la lotta di Craxi al potere egemone dell'informazione, il controllo dei sindacati sui media. Non ultima la sconosciuta ai più vicenda di Antonello Piroso, giornalista di area di sinistra che perse il lavoro e semplicemente fu dimenticato all'apice della carriera per aver osato riproporre in un servizio a cui era presente Walter Veltroni il clima di controllo attuato dai sindacato di redazione del Corriere che imponeva l'utilizzo della dicitura "sedicenti" prima della parola Brigate Rosse negli articoli sottoposti alla sua censura preventiva e proibì addirittura la pubblicazione di una foto di brigatisti armati proprio in un articolo di Walter Tobagi.

 

André Aciman - Cercami

voto : 7 

Dalle alture, magari sicuramente da mestierante, di Chiamami col tuo nome, che in anni passati ho eletto come una delle più coinvolgenti letture dell'anno, siamo caduti in questo sequel commerciale, fortunatamente epilogo. Opaco. Leggi le righe ma per tutto il tempo non riesci a vedere la scena, vorrà dire qualcosa. Storie raffazzonate per forza, il rapporto del padre con un nuovo amore con la metà dei suoi anni, la storia del figlio con un amante con il doppio dei suoi anni, e finalmente la resa al passato... Costruito con la voglia di essere bello, non trasporta.

 

Luigi Giussani - Perché la Chiesa

voto : 6 

Di don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, avevo sentito molto parlare in gioventù, ma non ricordo di avere letto qualcosa, forse era successo tanti anni fa, eppure non me n'era rimasto ricordo. Ora capisco perché: non ce n'era motivo. Questo libro parla di Chiesa, il finale di un PerCorso espresso in una trilogia che affronta le tematiche della fede moderna, e della comprensione dell'essere cristiani oggi. Chi mi conosce sa che non ho pregiudizi verso alcuna fede, ideologia o espressione dell'umano. Mi sono quindi accostato a questo scritto con il reverenziale rispetto dovuto a cotanto nome, sperando di ritrovare una visione aperta, illuminante, fors'anche ispirata. Mi sono trovato di fronte un muro di retorica, dichiarazioni non spiegate, preconcetti. Peccato.

 

Jon Savage - L'invenzione dei giovani

voto : 8 

Una categoria creata nel secondo dopoguerra per circoscrive una nuovo settore sociale ben identificato da consumi e potenzialità. L'Europa aveva ben chiaro come incanalare l'esuberanza e l'energia in eccesso della fase puberale, che invece di attendere pazientemente la maturazione naturale incanalava in attività scolastiche improntate allo sport, per poi inquadrarle nelle organizzazioni premilitari dei cadetti. I "teenagers" hanno una storia ben maggiore, percorrendo un arco storico che vede settorializzare teddy boys, beat generation, hippy, skinhead, punk, hooligans, per poi determinare un'immagine sempre più precisa e strumentalizzata della cultura della generazione giovanile attraversata dai miti ottocenteschi di giovinezza e genialità incompresa nel poema di Goethe sui Turbamenti del giovane Werther, così come l'epopea del nuovo mondo che narrò le scorribande di Calamity Jane o del giovane ranger di Tex Willer, ma anche Peter Pan e i boys scout.

 

Jean Claude Izzo - Marinai perduti

voto : 8 

La storia procede lenta perché deve farti sentire la solitudine e la noia dei marinai relegati nella loro nave bloccata nel porto. Ci sono le storie delle anime di mare provenenti da tutti i paesi affacciati al Mediterraneo, il turco, il libanese, il greco e le loro storie che parlano sempre di nostalgia delle donne abbandonate, e spacconerie di quelle scopate nel corso dei viaggi intorno al mondo.  Perdenti abbandonati anche dal proprio destino perché alle persone hanno scelto il mare. C'è spazio per semplicità e poesia, testardaggine e filosofia. E sopra tutto c'è lei, Marsiglia, la città di mare per eccellenza, con i suoi sordidi bordelli e le puttane, i ladri, la solitudine e il profumo sporco del mare. Un noire con i sui ruvidi ricordi, le incapacità di vivere e affrontare i rapporti umani, le fughe inutili e i sogni rincorsi senza coraggio e ormai perduti, le ombre delle lamiere arrugginite che hanno più memorie di una vera casa, e poi il tempo che non passa e risveglia le ombre impossibili da cancellare, in un'eco tormentata di amore e di salsedine.

 

Aldo Ricci - Brasile d'inferno

voto : 8  

Aldo Ricci negli anni '90 racconta di un'Italia che sta perdendo l'innocenza, sa mai l'ha avuta. Si tratta questa volta dell'innocenza di sinistra, la grande illusione della giustizia, della rivoluzione culturale e morale, che qualcosa si possa cambiare. E' una storia stranamente concessa, forse perché nel suo titolo parlando di Brasile, sembra non toccare le vicende intoccabili, quelle italiane. E davvero l'autore, amico in vita di quel Rostagno che non ha neanche il coraggio di citare, un uomo dal passato burrascoso legato a terrorismo e intelligence, cerca di fuggire da un'oppressione inaccettabile, da ex contestatore diviene invisibile, cerca che il sesso brasiliano, opprimente e sovrastante, possa passare una mano di spugna definitiva, una censura della memoria sull'impossibilita di essere antagonista del sistema.  In una Rio estrema, esclusiva come può essere solo per i fuggitivi del crimine politico, fra ritmi di samba e macumba e la frequentazione della mala carioca, viene coinvolto nella "guerra civile delle favelas" e sogna di organizzare un attentato. Il suo passato coraggioso viene però risucchiato dallo squallido presente italiano, in cui i contestatori di ieri alimentano oggi il sistema che tanto criticavano.
 

 

Demetrio Piccini - Giordano Bruno

voto : 8  

Con tavole esplicative, si ripropone la storia del potere della Chiesa di Roma contro Giordano Bruno e in genere contro la filosofia e la scienza, in un'epoca in cui forti erano le spinte europee che laceravano l'unità religiosa, attraverso luterani, catari e protestanti. Un libro che disegna un'epoca oscura e cieca che però non è diversa da ogni altra epoca della storia dell'umanità, anche se allora il braccio armato dell'Inquisizione pensava di avere il diritto divino di imporre la fede e i dogmi, la centralità della terra nell'universo e le figure e le decisioni retoriche successive ai padri fondatori attraverso un mal interpretato esercizio di sangue.  Per riassumere come in ogni epoca l'oscurantismo e l'intolleranza rende cieco il potere, proiettandolo verso gli esercizi più brutali e sanguinari al fine di preservare la propria supremazia, in spregio a quanto esista di più sacro e umano.

 

Olivier Sacks - Diario di Oaxaca

voto : 7 1/2  

Come Bate, Spruce, Darwin e Humboldt prima di lui, l'autore di L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello affronta la letteratura appassionata di viaggio e botanica, alla ricerca di ciò che definisce la sua passione per la ricerca. E' un racconto rilassato e autodidatta, quello che descrive un gruppo di studiosi dilettanti, lui unico single fra una coppia di  lesbiche e una di gay e semplici studiosi delle felci, lì dove la storia ha mischiato meraviglie dei popoli precolombiani e miserie dei conquistadores, arte e profonde conoscenze astronomiche e matematiche e sporcizia, egoismo avidità e avidità religiosa. Un'atmosfera incontaminata accompagna la ricerca naturalistica, lasciando uno sguardo distratto alla grettezza che mai abbandona il genere umano, ma osservata come al di là di un vetro sporco.

 

Fernando Pessoa - Mensagem

voto : 7 1/2  

Il italiano e portoghese originali le prime poesie pubblicate da Pessoa, intrise di versi inneggianti alla natura, alla geografia dei mondi e ai notabili europei.

 

Ivo Andric - La Corte del diavolo

voto : 8 

Galera turca dei primi del novecento, popolata da personaggi splendidamente descritti. Il racconto di per sé non appare strano né particolarmente rocambolesco, ma la leggiadria con la quale l'autore passa in rassegna i vari esseri, le loro storie trattate con profondità e psicologia, lo rendono piacevole. E' un circo di animali persi, una gabbia di destini, di accettazione e di pazzia, mentre dal mare spira un vento che rende tutti incapaci di resistere all'umanità delle proprie infinitesime colpe.

 

James Hawes - una Mercedes bianca con le pinne

voto : 8  

Un escort gay che è un po' amico, un terrorista dell'Ira che è un  po' vicino di casa, una decisione fra amici di fare un colpo da sballo per rimettere in carreggiata un'esistenza fra noia e infelicità di sentirsi messi da parte dalla vita. Ci si perde fra un sarcasmo sempre presente come una sabbia nel costume, come una frittura di pesce tanto desiderata e che è un po' gommosa, un sorriso ironico che ti lascia poi a pensare che quello che hai visto è più che lettura, è un po' il senso della vita, sei tu che volevi spassartela ma ti ritrovi triste e allegro ma che non puoi proprio fregartene, e un po' ti dispiace. Sembra un Trainspotting più fresco e più reale, e questo ti piace e ti lascia un che di amaro in fondo all'anima...

 

Laura Costantini - Lovers

voto : 7  

Anche se il sottotitolo "quello che il diario non dice" vorrebbe far scattare una suspance che non scoppia mai, l'autrice ci porta per mano nell'Inghilterra del 1887 immaginando quell'amore fra il giovane conte di Lennox e il coetaneo marchese di Maddoch che i tempi non avrebbero mai accettato. Paesaggi inglesi abbozzati solamente come acquarelli, bassifondi citati ma non descritti, un l'intrigo che vorresti vedere dove va a finire. All'interno di un romanzetto rosa che di primo acchito daresti per scontato, spuntano  gustose citazioni, calibrate caratterizzazioni, alcune analisi impertinenti e addirittura qualche perla inaspettata. Inatteso in un harmony trasgressivo. Su alcune cose l'autore tira via, su altre intravedi una nicchia che il romanzo potrebbe approfondire, ma onestamente poteva andare peggio, perché si nota il tentativo di dare un senso compiuto alla storia, e chiaramente non esiste una critica letteraria che si prenderà mai la briga di recensire. Come lacuna principale la mancanza un buon finale corposo, una conclusione che spazzi i cattivi e veda trionfare l'amore, come in una telenovela brasiliana o nel migliore stile dei fouilleton d'epoca. Qualcosa mi dice che sia stato pensato per avere un seguito.
 

 

Carlo Panella - Fuoco al Corano in nome di Allah

voto : 8  

Molti ancora imputano i disastri del mondo musulmano alle colpe della colonizzazione occidentale. E' un falso storico. Il declino culturale della grande civiltà islamica si protrae dal XIII-XIV secolo fino ad oggi, dunque da seicento anni e più, e non è stato quindi affatto causato dal colonialismo, che inizia quattrocento anni dopo, ma dal dogma del Verbo increato, il Corano come il Cristo per i cristiani, discendente da Dio, pre-esistente alla creazione, e quindi eterno, indiscutibile, ingiudicabile. Questo ha impedito per secoli la stampa del Corano e quella di libri in arabo, per impedire la temuta critica della ragione, che già aveva preso piede in Europa.
I primi stampatori del Corano furono messi a morte, mentre i più fortunati ebbero le mani mozzate.

 

Alessandro Di Battista - Sicari a 5 euro

voto : 8

Elogio della lentezza, quello del reporter che deve necessariamente conoscere il territorio che visita, le genti che racconta. E capacità critica per non scambiare la lentezza sudamericana per accidia, ma scoprire che vivere con i figli e magari farne altri è l'investimento che i contadini locali fanno del loro tempo rimasto, non ancora convertiti al furibondo impiego della vita come produzione perenne. Cosa che non ha reso noi occidentali più felici ma solo più indebitati, stressati e insoddisfatti. Ma il narcotraffico e la guerra al narcotraffico, il consumismo e l'avidità dei grandi giocatori internazionale hanno prodotto mutazioni quasi genetiche. Oggi una semente non cresce se non annaffiata da costosi prodotti chimici, così la povertà si è tramutata in indigenza. Il ricorso a lotte e supremazie, l'impunità e la corruzione hanno generato lavori ormai darwiniani: tra questi il sicariato di strada.

 

Ian McEwan - Racconti

voto : 8 1/2 

Sicuramente degna di lettura questa raccolta di invenzioni scapestrate e argute, trattate con una punta di malizia e molta sfacciataggine.

 

Ishmael Beah - Memorie di un soldato bambino

voto : 8 1/2  

Lucido come può essere una guerra tra le forze rivoluzionarie che incendiano i villaggi inermi, trucidano gli abitanti, rubano i viveri e ridono dandosi il cinque e le forze governative che danno in mano a bambini di nove e tredici anni un Kalashnikov e li imbottiscono di cocaina e marijuana e pillole di anfetamine  e gli fanno guardare tutto il giorno i film di Rambo e li addestrano contro caschi di banane pensando di vendicare i villaggi bruciati, i familiari violentati e uccisi. Lucide come le notti passate senza dormire, con gli occhi rossi, la testa che scoppia e la volontà di uccidere. E intorno le nuvole, la pioggia, la foresta, il sole che martella, l'arte di arrangiarsi a rubare sempre qualcosa in ogni occasione, con l'autorità delle armi.

 

Susanna Bonaventura e Giancarlo Grilli - I delitti di Villa Salus

voto : 8 

Interessante esercizio in tandem. L'investigatore privato ridotto a degente insofferente, un Hercule Poirot de noantri e l'amica di mezzetà lacerata fra sostegno e impazienza, una sorta di Miss Marple stressata dal lavoro in banca. I due autori incarnano figure ovviamente più moderne e leggere degli archetipi storici blasonati, ma alla fine riescono ugualmente a svelare l'arcano e ad esprimere l'universale rivolta dei curiosi, che vogliono a tutti i costi opporsi a ciò che increspa la routine della sopravvivenza, in una corsia d'ospedale che sembra fare concorrenza a un cimitero. In questo, pur sacrificando l'approfondimento psicologico a favore di un riuscito battibecco fra autori, il romanzo a due voci, ambientato nella campagna veneta, riesce ad inserirsi nel novero dei gialli italiani, alternando ironia e punte noire. Un modo per sentirsi all'altezza della propria irreprimibile curiosità, in un mondo sempre e comunque pervaso da spavaldi incompetenti, infelici paranoici e vittime sacrificali.

 

Massimo Scaligero - Concentrazione interiore

voto : 8 

Una serie di tecniche ed esperienze per comprendere sperimentalmente come riuscire a portare la propria attenzione verso la percezione assoluta del pensiero, attraverso la focalizzazione verso oggetti geometrici che si privano gradualmente della valenza emotiva dell'esperienza.

 

The Passenger - Brasile

voto : 9 

Sembra una guida di viaggio, ma è una raccolta di analisi e articoli. Un modo interessante e assolutamente ben fatto per studiare un paese, prendendo in esame ciò che autori e giornalisti hanno scritto.

 

 Le 108 Upanishad

voto : 8 

L'onestà della ricerca della verità. Chi è appassionato di religioni, ma anche di antropologia culturale e filosofia, non mancherà di apprezzare questa opera, considerata universalmente una pietra miliare del pensiero umano. Nella lunga storia dello sforzo umano diretto ad afferrare le verità fondamentali dell'essere, i trattati metafisici conosciuti come Upanishad occupano un posto d'onore. Sono piene di concetti sublimi intuizioni di verità universali. Hanno sicuramente un grande valore storico e comparativo, ma sono anche importantissime per la nostra vita attuale. Una profondità di visione del mondo che a paragone riduce il nostro cristianesimo un livello da terza elementare. Scritte 5000 anni fa, all'inizio dell'epoca di degradazione culturale e morale in cui viviamo attualmente, sono una sfida al ricercatore moderno per un'unità morale e culturale superiore del genere umano. Fisica e metafisica uniscono ogni aspetto dello scibile, sia a livello teorico che pratico, includendo medicina, sociologia, agricoltura, politica, meccanica, astronomia, logica, matematica, arti militari, musica, danza, architettura, ma la scienza considerata più importante del sistema culturale vedico, c'è quella delle scritture sacre, studi al soggetto stesso dell'apprendimento.
 

 

Roberto Mastrangeli - Dieta dei Gruppi Sanguigni

voto : 7

Diete e benessere impazzano in libreria e sul web. E' curioso comunque risalire alle origini delle popolazioni in base ai loro gruppi sanguigni, collocandoli anche lì dove le abitudini alimentari non sono così generalizzate. Uno spunto per perfezionare la propria attenzione e recuperare istruzioni particolareggiate per l'uso.

 

Leo Argant - Dimentica gli occhiali

voto : 8

L'oculistica internazionale continua da decenni a prescrivere occhiali da vista a chi ha problemi, senza recepire molti degli studi moderni che potrebbero risolvere o comunque migliorare notevolmente la maggior parte dei casi di miopia e presbitismo attraverso la educazione a una corretta pratica di esercizi di postura e adeguamento della muscolatura dell'occhio. Il famoso Metodo Bates e innumerevoli altri dimostrano che un esercizio costante e mirato può sicuramente fare miracoli.

 

Matteo Marras - Viaggiare Low Cost

voto : 6 

Informazioni utili per i viaggiatori, in un periodo in cui le compagnie aeree, terminata la fase di concorrenza e bassi prezzi per farsi conoscere dal mercato, han ripreso a fare casa sulla pelle dei viaggiatori. Utili informazioni anche sulla scelta di hotel e siti di prenotazione.

 

Max Festari - Modelli

voto :7  

Interessante e simpatico. Ma un voto meritato dall'originalità del narrato, più che dalla forma. Trattasi della cronistoria della vita di una agenzia per modelli di Milano. Le giornate di un reale "promoter" di modelli italiani e stranieri, che li rappresenta e prepara per immagini di moda, campagne pubblicitarie e sfilate. Tema curioso, che nessuno di noi realmente conosce, e che qui è descritta fin troppo minuziosamente.

Immagino che qualcuno, conoscendo l'autore, gli abbia suggerito di raccontarla. Peccato non lo abbia aiutato a scriverla, lasciandolo alle prese con errori di punteggiatura e verbi sbagliati, fraseologia da dodicenne ripetente. Tipico milanese che sa tutto delle discoteche e nulla di sintassi. Una consecutio ad inciampo, un intrico pungente di pronomi e congiuntivi che rende difficile districarsi, una scrittura simile al parlato, con parole inserite a sproposito. Una selva impressionante di errori di battitura e di punteggiatura, diciamo che uno sbaglia proprio a scrivere e nessuno lo corregge, ce me saranno una cinquantina per pagina. Imbarazzate. Nessun editing è stato fatto. Interi paragrafi ripetuti. Parole tipo dirrigemmo, soppravvento, inrealizzabile, coodirettore, azzerrare, schiocchezza, tribulare, l’andrenalina, accapparrare, senzazione, il tram tram quotidiano, qualc'uno, nell'affrettandomi, eggregia, incestinali pure, affiorire al posto di affiorare, noi le fecimo una radiografia... etc... Aggettivi e avverbi gettati come bombe in un campo di battaglia vietnamita. Poi costruzioni misto gay letterato, che cerca di parlare forbito...Era una delle uniche persone che stimavo... Locuzioni storpiate, cose citate per sentito dire, ma errate. Alcuni esempi su tutti; considerare tutti gli aspetti a 180 gradi. Tutto così velocemente rapido. Porse a me delle domande. (Ad un certo punto, quando lo avvicina un ragazzo dello staff che era incerto se fare il modello e poi accetta, leggo la frase e non mi resta altro che sbellicarmi dalle riso per mezz'ora):…"ero sorpreso, ma non più di tanto, probabilmente l'idea di continuare gli studi per diventare avvocato era stata solo passeggera oppure solo una convinzione da parte del padre…" Insomma, se uno cerca 500 errori, qui li può trovare tutti nello stesso libro. Ho conosciuto gente così, a volte non ci si crede ma seguono realmente percorsi mentali del genere, è la varietà democrazia della natura...
 

 

Antonio Tonti - Foto del Brasile

voto : 7  

Viaggio di commenti e suggestioni e immagini del Brasile, dalle spiagge di Fortaleza a Recife a Rio de Janeiro, passando per fiumi e cachoeiras, feste e yoga, sport e murales.

 

Aa.Vv. - Cem melhor contos do século

voto :7 1/2 

Uma collecçao de contos da literatura brasileira divididos por epoca, de Rubem Fonseca até Dalton Trevisan.

 


 

 

Michele Verdi - Dizionario Tahilandese

voto : 7 

Capire l'umanità è una delle maggiori aspirazioni dell'intellettuale, e persino del semplice viaggiatore. Il linguaggio rappresenta un grimaldello smart, intelligente e furbo, perché permette di intrufolarsi lì dentro dove la costruzione della comunicazione prende vita. E dà modo di comprendere come siamo diversi, non nei diritti, ma della storia, nelle preposizioni che ci connettono all'azione e ragionevolmente alla comunità dei simili. Dire che partiamo da altri presupposti è la miglior forma che c'è per spiegare che il quadrante delle similitudini non si incrocia. Ne è una prova il linguaggio lanna, riconducibile all'antico e ampio bacino dell'impero chiamato in seguito Indocina dagli invasori francesi che si preoccuparono solo di trafugarne beni e risorse, e quello thailandese che da lui deriva. Una sola parola ad esempio si applica a cinque immagini diverse, e la differenza è lasciata solo all'altezza dell'intonazione. Non c'è nulla di simile nella nostra cultura mediterranea, nè in quella  anglosassone e neppure in quelle balcaniche o nell'alfabeto greco o cirillico. Ecco la chiave per amare il vasto mondo delle persone senza aver paura di essere tacciati di razzismo quando si accettano le doverose differenze.

 

Giorgio Bogoni - Digiuno intermittente

voto : 7 

Il mondo della letteratura sulle diete è vastissimo, e piacevole diviene parimenti l'esperienza di lettura che ne confronti gli stili e le derivazioni. In questi, ad esempio, più che di digiuno intermittente l'autore parla delle esperienze personali con L'One Meal A Day, l'unico pasto giornaliero, in questo caso scrupolosamente serale, declinato addirittura in sola frutta e verdura fresca.

 

Luca Blengino - Furti Letterari

voto : 7 

Sembra proprio che tutti rubino, anche in letteratura. Da personaggi blasonati come la  Rawlins fino ad autori minori.

 

M.Fiorani - Grammatica brasiliana

voto : 7 

Usanze gergali, regole e pronuncia delle regioni brasiliane, per comprendere le allitterazioni e i lemmi alla luce delle differenze con la lingua portoghese.

 

Manuale - Covid-19

voto : 7 

Situazione generale di analisi delle procedure messe in atto a Wuhan e nella regione di Hubei. Tempi e statistiche. Esposizione e tempistica della diffusione. Riconoscimento e classificazione. Prestazioni del virus e reattività agli agenti atmosferici, resistenza e previsione di mantenimento.

 

Paolo Giannini - Brasile italiano

voto : 7 

Storia di italiani famosi che hanno reso il Brasile la terra di opportunità che era nel secolo scorso, statistiche di presenza italiana e nomi italiani, una bella visione d'insieme che rende orgogliosi entrambi i lati dell'oceano.

 

101 BARZELLETTE

voto : 6 

Tutti invidiamo quelle persone che a una riunione o una cena fra amici iniziano a raccontare barzellette strappalacrime e non finiscono più. Alla maggior parte della gente al momento buono non ne viene in mente nessuna. Questo è ciò che ci spinge di solito a leggere un libro di barzellette. Ma non è facile trovarne uno che faccia al caso nostro. Ognuno di noi predilige un tipo di storielle, chi quelle giocose chi quelle più spinte. io in libro che mi piaccia veramente non l'ho ancora trovato. Ma continuo a cercarlo.

 

 

 

 

 

Leggere è come pilotare un’auto: i due punti sono un segnale a scalare, li vedi arrivare e premi la frizione, giusto per dare una pausa ai concetti, cambi marcia approntandoti ad affrontare una nuova salita narrativa, una cambio, una curva…

 

La vocazione letteraria è una dedizione esclusiva, servitù liberamente scelta, una priorità che assorbe e muta la vita delle sue vittime felici, trasformandole in schiavi.

 

 

in coda di lettura    

 

 

Giocatori - Don Delillo

Il nero dell'arcobaleno - Peter Blauner

Le ombre bianche - Ennio Flaiano

Corri, coniglio - John Updike

 

 

Art of Hustling

Per chi ama il Brasile a tinte forti, fuori dai luoghi comuni turistici

    

LA CARNE FRESCA  

ORA IN EBOOK

SU IBS, AMAZON, La FELTRINELLI

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=688631

 

Storie narrate;

  - Sotto protezione di Zé Pilintra, storie di religione e macumba

  - Serata danzante alla Feira do Paraiba

  - Se in favela piovono paracadutisti

  - La coperta birichina, trasgressione in autobus

  - Abitudini del gusto, il bandito che si fece prendere per la gola

  - La carne fresca, minorenni alla caccia del gringo

  - Uomo in mare, perdersi fra le onde del Nordeste

  - Fuga verso la libertà, nascere viado nei sobborghi brasiliani

  - L’arte del raggiro, turisti a caccia di gnocca tornano col bernoccolo

  - “Vale Tudo”, a Carnevale, pazzie e libertà senza rete

  - L’orologiaio, storia di una adozione complicata

 - Rivendicazioni con stupro, non è tutto oro ciò è indio

 - Pelle a vista, tatuaggi come vestiti

 - Il pau-brasil non si estinguerà mai, quando anche le donne fanno turismo sessuale

 - Film di strada, arrangiarsi senza padre

 - Solo di rado, il mondo grigio intorno alle azioni umanitarie

 - I confini del regno, invito a cena con pistola

 - Chi lavora, il ciel l’aiuta, sopravvivere con simpatia

 - Universo parallelo, le favelas di Salvador de Bahia

 - Colpevole innocenza, assalto di strada e cultura dell'approfittare

 

Dopo Paraiso do Pecado, ecco il secondo appuntamento letterario di Barkus, nomignolo sotto il quale si cela un ex imprenditore del nordest italiano, che ha lasciato i suoi obblighi responsabili e pacifici per dedicarsi alla rincorsa di un mondo non facile, devastato da miserie e fame rapace. Avventure e personaggi a sud del mondo, in una raccolta di racconti già usciti sulla testata online musibrasil.net che descrivono i colori della strada al dilà dei facili luoghi comuni della retorica del turismo di massa.      

(vedi qui)

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