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Le mie letture nel 2018  -  (43)

 

 

T.E.Lawrence - I Sette Pilastri della Saggezza

voto : 10 

Non poteva mancare anche quest'anno un  must, un libro che nella memoria incarnerà un anno di lettura ben speso, decretando l'assoluto imprescindibile di una passione interiore che espande le sue propaggini sino alla vita di tutti i giorni, mantenendo il suo profumo di rispettabile soddisfazione come vita, come intuizione, come ringraziamento... E' la cronistoria di uno pei periodi più importanti nella creazione degli attuali stati arabi, ad opera di una dedizione da parte di un personaggio inglese e di un amore per la verità e la libertà che si incunea fra le gelosie e i sospetti tribali presenti nell'area. E' un resoconto dettagliato di luoghi e personaggi, antropologia culturale, strategie e battaglie. Getta una luce sinistra sulla politica com'era allora non molto diversa da quella di oggi, basata su intrighi e menzogne. Lawrence dimostra il valore dell'ingegno, della dedizione, dell'appartenenza al genere umano pur in una vicenda di guerra. La scrittura è precisa, didascalica, piena di curiosità preziose, addobbata di particolari puntuali e gustosi. Non può passare sotto silenzio la percezione di quanta conoscenza del mondo arabo e delle strategie generali avessero questi personaggi all'inizio del 1900, cosa che lascia allibiti e soprattutto getta lo sconcerto sulla assoluta ignoranza di politici e opinionisti attuali.

 

Henning Mankell - Il Figlio del vento

voto : 9 

Un viaggiatore nel 1800 decide di patria un bambino negro privo di genitori, contro il parere di molti. E' lo spunto per parlare dei ambizioni personali, di introspezione mancata, della brutalità dei tedeschi colonizzatori ma anche della differenza fra le razze, dell'assoluta stupidità paternalistica del pretendere di imporre a uno spirito diverso la propria cultura, un'integrazione con un mondo estraneo. Un buon libro lo apprezzi per la trama, però quello che lo rende indimenticabile è l'intelligenza dell'autore, che sa metterci le visoni della propria conoscenza e non solo quelle della necessità narrativa coatta. Degno di nota il punto di vista del bambino alla scoperta di un mondo che non gli appartiene, e dal quale vuole a tutti i costi fuggire... "L'uomo aveva bevuto qualcosa che aveva fatto muovere i suoi piedi come quando erano sulla nave. Non sapeva cosa le bottiglie contenessero. Ma gli erano rimaste impresse. In quello strano paese le onde del mare venivano messe dentro le bottiglie."...

 

Patrick Suskind - Il Profumo

voto : 8 1/2 

Thriller storico assolutamente innovativo, arcaico nelle descrizioni, e profondo. Scritto con un accanito senso dell'aspettativa, racconta la rivalsa di un garzone pervaso dal dono encomiabile di un olfatto sublime, talento che lo porterà a diventare famoso fra i profumieri di Francia. Lo stesso dono lo induce però a ricercare l'assoluto attraverso la perdizione, mettendo in evidenza la propria mancanza di conoscenza. In questo appare tutta la metafora dei trabocchetti della modernità e della cultura.

 

Mohamed Choukri - Le Pain Nu

voto : 8 

Choukri uscì dall'analfabetismo all'età di trent'anni, grazie all'aiuto del suo amico Paul Bowles appassionato delle storie del Maghreb. Il libro che scrisse, raccontando la difficile infanzia, le difficoltà, i sogni e gli stratagemmi di sopravvivenza della sua generazione di adolescenti, suscitò scalpore e censura nei benpensanti del potere dell'epoca, e fu pubblicato solo in Francia. Un must per chiunque abbia conosciuto quei paesi, i suoi profumi, le sue strade,i suoi sguardi.

 

Mathias Enard - Via dei ladri

voto : 8  

La Tanger dei sogni guardando la costa della Spagna, l'occhiata alle ragazze straniere, il richiamo del Corano, l'imposizione della strategia del terrore sulle carenze affettive e familiari. La fame, il sesso rubato, la fuga, il rutilare dei pensieri senza nessuno con cui condividerli. Enard ha carpito diversi panorami e personaggi dal vecchio Mohamed Choukri di Le Pain Nu, ma li ha riproposti con la freschezza dell'attualità, fra rivoluzioni arabe mancate e resistenze europee, amicizia e amore, solitudine e disperazione.

 

Maurizio Braucci - Una barca di uomini perfetti

voto : 8  

Tre racconti umanamente pregevoli, si narra di ragazzini disadattati, il limite del punto di vista dominante, le abitudini dell'educazione. Ma nondimeno l'umanità spicca il volo, l'umanità di tutti i comprimari e soggetti principali, qualunque sia l'ideale o la fede politica. Poteva essere facile e scontato parlar male di un ragazzo fascista che incontra una ragazza bene di sinistra, ma l'autore riesce ad essere imparziale e a fotografare pretese, educazione e tic di entrambi, senza voler darci una lezione. Cosa rara, oltremodo meritoria al giorno d'oggi, circondati da autori che a ragione o a torto credono di poter salire in cattedra contro chiunque, per il solo fatto di esser di una certa parte.

 

Maurizio de Giovanni - Vipera

voto : 8 

La mia prima esperienza con lo scrittore partenopeo. Positiva. Nonostante l'italianità traspaia dalla narrazione, dialoghi, storicità e profumi, l'immedesimarsi con i personaggi non appare troppo provinciale come in altri autori. Scorrevole e simpatico, fa capire come i partenopei soprattutto si siano appassionati all'autore.

 

D.Carrisi - Il Suggeritore

voto : 8  

Non credevo fosse italiano, in qualche momento era troppo descrittivo e intimo da sembrare una autrice, poi alla fine ho dovuto accettare che anche un italiano può cimentarsi con le grandi opere, purché abbia studiato e vissuto molto all'estero apprendendo la dimensione del villaggio globale da sostituire a quello del campanile di casa nostra.

 

Matti Ronka - L'Uomo con la faccia da assassino

voto : 8

Vagando fra le città al confine fra Norvegia e Russia, Viktor Karppa vive in bilico fra due mondo, dovendosela vedere con il mondo criminale a cui appartiene di striscio, la polizia politica dell'ex unione sovietica e gli spioni del mondo più evoluto, in una girandola di eventi che lo tengono per lo stomaco. Assieme a lui, il lettore.

 

Raymond Carver - Di cosa parliamo quando parliamo d'amore

voto : 8

Costumi e chiaroscuri, attraverso i quali vedi chiaramente. Le descrizioni di Carver, eletto a ragione uno dei maggiori scrittori di racconti della nostra epoca. E' un libro preso ad esempio nei laboratori di scrittura creativa per evidenziare la possibilità di suggerire anche attraverso le immagini, lasciando al lettore la capacità di decifrare situazioni e realtà latenti senza che l'autore le abbia assolutamente citate.

 

Jo Nesbo - La Stella del Diavolo

voto : 8 

Seppure non a livello del compianto Larsson, Nesbo rinnova il fruttifero patto fra lettori di noire e scrittori nordici, sebbene il suo personaggio cardine, l'ispettore Hole, denoti la stanchezza tipica del suo ruolo tutto alcool e  autodistruzione. Si capisce come l'autore necessiti dell'evasione concessa dai libri per ragazzi e stia ultimamente cercando altre vie, come la versione comic-noire del suo ultimo Macbeth

 

Steve Martini - L'Avvocato

voto : 8 

Meccanismo avvincente, narrazione spedita e provetta, personaggi ben delineati, vicenda che ben appaga il lettore leggero ma esigente. Un ottimo autore che si merita un posto speciale sull'Olimpo del passatempo ben scritto, assieme ad autori tipo Lee Child, Nesbo, Sandford, soprattutto in virtù del fatto di avere una lunga serie di opere da tenere in archivio per la lettura piacevole nei tempi futuri.

 

Jo Nesbo - Nemesi

voto : 8 

Harry Bole, l'ispettore di Nesbo incatenato nei suoi incubi e nei fumi dell'alcool, riesce a sviluppare l'ennesima vicenda seriale, intrecciando nuovi delitti e vecchie investigazioni. Un esercizio che l'autore nordico sa fare bene.

 

Baaha Taher - L'Oasi del Tramonto

voto : 7 1/2 

La letteratura araba segue i suoi miti, come nella storia narrata da Taher, finalista del premio letterario. Un intreccio di colpe e punizioni in puro stile islamico, a cui fa da contraltare la ricerca inarrestabile dell'espressione della propria dignità culturale.

 

Fred Vargas - Il Morso della Reclusa

voto : 7 1/2 

La scrittrice francese di gialli ha piglio, mestiere e a volte pure manico. Alcune percezioni immateriali me la rendono ancora velata. Vedremo alla mia prossima lettura se avrò il coraggio di inserirla nella mia personalissima lista di autori preferiti.

 

Jo Nesbo - Machbeth

voto : 7 

Il famoso scrittore norvegese, padre del detective Harry Hole che ha guadagnati tanti appassionati, cesa di seguire il famoso che lo ha reso celebre per gettarsi in una specie di comic noire alla Marvel, con personaggi e scene da fumetto. Forse, è il mio sospetto, per cercare di guadagnarsi un futuro nel prolifico e remunerativo campo delle serie tv.

 

Jorge Amado - Cacao

voto : 7 1/2  

Romanzo che accompagna la vita grama dei lavoratori "affittati" dai possidenti terrieri per la raccolta del cacao. E' un'epoca di abuso e arricchimento per i proprietari, e di sofferenza e ignoranza della propria condizione. Forse per questo viene considerato una delle prime divagazioni socialiste dell'autore. La cosa più interessante sono le descrizioni dei comportamenti, che spesso si ritrovano anche nei brasiliani di oggi. La prevaricazione del potente di turno, l'orgoglio sfacciato e gretto della loro moglie ingioiellata. L'allegria della festa, lo svezzamento sessuale dei ragazzini. Anche se la storia mostrerà che gli esseri succubi idealizzano i propri leader liberatori, la presenza vivida del pendolo che sta per vendicare i proletari fa sentire tutto il suo ineluttabile peso storico.

 

Aidan Chambers - Un amico per sempre

voto : 7 1/2  

Un quasi-diario delle emozioni e dei turbamenti di un sedicenne inglese alla ricerca della propria realizzazione affettiva, fra una melma di attività familiari, scolastiche e ludiche in una costa turistica allietata dalle barche a vela. Il marchio delle prime favole, la ricerca dell'amicizia che si incastri nella logica storica dell'esclusività. Resistenze dell'orgoglio, crudeltà del reale, scoperta della singolarità di ogni percorso, tragedia e crescita. Può ricordare Aciman, anche se meno romantico e più spiccio, meno patinato e non imbolsito dai leccati artistici e culturali.

 

Pino Pelosi - Io so come hanno ucciso Pasolini

voto : 7  

La giustificazione di Pino La Rana è di aver passato tutto il tempo che doveva in prigione, fuori dal mondo. Per questo si sente in dovere di recuperare almeno un poco di ciò che ha lasciato, riprendendosi la scena, anche se spesso l'autore vuole proteggere, oltre al blasonato amico scomparso, anche se stesso.

 

Qiu Xiaolong - Nuove storie del Vicolo della Polvere Rossa

voto : 7  

I romanzi di genere, gialli o thriller, riescono a veicolare informazioni che la letteratura impegnata spesso non può fare, vincolata dalle necessità dirigiste, o dalle pratiche burocratiche della censura di regime. E' in quest'ottica che le immagini che Qiu ci passa, attraverso la semiseria rendicontazione delle sue storie di investigazione, assurgono a veri spaccati della realtà, accompagnati per mano dal piacevole scorrere della vita quotidiana.

 

Toelle e Zakharia - Alla scoperta della letteratura araba

voto : 7  

Un testo utile al deciframento del labirinto di miti e sentimenti alla base della letteratura araba.

 

Sciltian Gastaldi - Angeli da una ala soltanto

voto : 7 1/2  

Scoperta del diritto ad essere felici, ma anche una dedizione imbarazzante, un amore sfuggente che ondeggia fra passeggiate mano nella mano, Roma coccola, e-mail e colonne sonore, liberazione e volo, gli anni '80 ancora troppo machi per due ragazzi che sognano di essere liberi e felici. Insistenza e incubo, contrasti di innamorati, chi comanda e chi annuisce, emozioni, lacrime e drammi.

 

David Lagercrantz - Millennium 5

voto : 5+ 

Nulla di nuovo sotto il sole. Lasciate morire in pace il mito del povero Larsson. Avevo dato 4 al primo tentativo dell'editore di cavalcare un successo che non voleva gettare al vento. ma nemmeno stavolta Lagencratz riesce a farci rivivere il sentiment, le sfumature e la passione sociale dello Stieg originale. Un giallo qualunque, con la colpa di voler rinverdire ciò che non gli appartiene più.

 

John Sandford - Preda di ghiaccio

voto : 7 1/2 

Scorrevole e piacevolmente avvolto nella suspense.

 

John Sandford - La Notte della Preda

voto : 7 1/2 

Noire piacevole e mai noioso. Impeccabile e degna di note positive, la scrittura in stile giornalistico di Sandford si avvale della capacità di riferire i fatti, renderndo il lettore soddisfatto della mancanza di retoriche auto-incensanti.

 

Jeffery Feaver - Nero a Manhattan

voto : 7 1/2 

Thriller ben scritto, anche se denota la sua età un po' datata, consente di annoverare Deaver fra gli scrittori da inserire nella lista dei preferiti.

 

Raffaele Morelli - Pensa Magro

voto : 7 

Dal direttore di Riza, un approccio psicologico alla dieta, che passa inevitabilmente a lato delle scelte alimentari imposte che causano un risultato momentaneo e ricadute più profonde.

 

Paula Hawkins - la ragazza del Treno

voto : 6 

Dò la sufficienza perché è un thriller citato e osannato. Ma non è il mio genere di lettura, di trattazione, di sentiment. Troppo dal punto di vista femminile. Il che non è una colpa. Semplicemente non è la mia passione, non riesco ad identificarmi. Just my point af view.

 

Brett Easton Ellis - Glamorama

voto : 6 

Dio, troppo glamour...!

 

Charlie Newton - Calumet City

voto : 6 

Il titolo e la sinossi thriller sparatutto in ambienti oscuri metropolitani mi avevano interessato, ma lo svolgimento dell'opera mi ha stancato. Primo: un autore maschile che narra le sue vicende attraverso gli occhi e pensieri di una protagonista femminile,mi obbligano o a fargli le pulci, o a stancarmi per le ripetute insistenti limitazioni. Secondo: lo sfoggio di ironia caustica sovradimensionata, di esclamazioni volutamente sopratono mi appaiono stonate con la pretesa di veicolare un punto di vista femminile e guerrafondaio. Un po' troppo di effetto, un po' troppo poco di identificazione finale del lettore. A mio modesto parere.

 

Joel Dicker - La vertità sul caso Harry Quebert

voto : 7   

Qualcuno vorrebbe comparare Stieg Larsson a Joel Dicker, ma fortunatamente solo sui social. Parlando seriamente, questo è un buon lavoro, ma ad ogni riga si percepisce il lavorio di lima, la pulitura degli ottoni come da regolamento dei corsi di scrittura moderni. Trama bella ma elaborata, fatta apporta per sorprendere, colpi di scena quali telefonati, ambizione trasparente ed ego invadente. I suoi prossimi li leggerò, forse, ma in coda alla mia lista di 4000 titoli.

 

Charlie Newton - Calumet City

voto : 6 

Pur scorrevole, l'opera di Ziedan sembra la versione araba di certi romanzi di Dan Brown, assimilandone forzature e citazioni gratuite allo scopo di certificare la propria storia. Lotte di religioni, ovviamente viste dalla parte islamica, violenza, suspense, omicidi e sesso, tutto per rendere moderna una versione letteraria che pretende visibilità, lasciando al lettore la scelta se appassionarsi o stufarsi delle strategiche imprecisioni.

 

Patricia Churchland - Neurobiologia della morale

voto : 7 1/2  

Le autostrade e i vicoli bui del cervello, le sinapsi e il gioco di specchi che contribuiscono alla formazione della coscienza morale, e soprattutto al suo sostentamento.

 

James Swallow - Codice Nomad

voto : 7 

L'ennesimo tentativo di fare la storia con tecnologie e complotti internazionali. La differenza fra un libro di azione e un buon libro di azione. Comunque va bene sotto l'ombrellone.

 

Michael Connelly - La seconda vittima

voto : 7 1/2 

Secondo il classico stile Connolly, un Harry Bosch da solo contro il mondo, a caccia della chiave di volta. Buono, ma non ai primi posti delle opere dell'autore, almeno secondo il mio personalissimo cartellino di punteggi...

Hanya Yanagihara - Una vita come tante

voto :  7   

Un misto di dialoghi e monologhi interiori usati per descrivere situazioni e altri personaggi, il tipico stile narrativo di una Manhattan ebrea. Scusate, qualcuno mi spieghi questi autori perché francamente mi sento impreparato.

Nino Bonaiuto - Gli altri ragazzi

voto :  5  

Libretto senza arte né parte, un inconcludente elenco di fococas e gossip.

 

Emile Coué - Autosuggestione cosciente

voto : 8 

Dico autosuggestione ma intendo approccio orientale alla dimensione occidentale. Couè ha il merito di aver introdotto lo schema mentale di quella parte del mondo alle applicazioni di casa nostra, chiarendone i meccanismi e rendendolo utilizzabile per qualsiasi scopo. In questo ha superato Ignazio di Loyola, fondatore dell'ordine dei gesuiti, che senza citarne la provenienza, inserì nei suoi libercoli di addestramento religioso i medesimi principi, evitando di discuterli con gli adepti cui era chiesto di seguirli pedissequamente.

 

jacopo Fo - La corretta manutenzione del maschio

voto : 7  

Intreccio semiserio e a volte sfacciatamente comico, che prende spunto dalla Manutenzione della Motocicletta come caposaldo della letteratura zen.

 

Noam Chomsky - Le dieci leggi del potere

voto : 7 1/2  

Una visione critica facilmente anarchica del mondo e dei meccanismi che regolano il nemico capitalismo, osservata da uno dei maggiori filosofi e linguisti americani.

 

Mauro Paissan - La privacy è morta, viva la privacy

voto : 7  

Le regole e le infrazioni del fair play comunicativo all'epoca dei device di massa, dei social e dell'ignoranza intrinseca nel mondo della libertà di informazione globale.

 

Riccardo Meggiato - L'hacker dello smartphone

voto : 7  

Il nuovo vademecum per proteggere il proprio telefono, conoscendo le attuali tecniche di hakeraggio.

 

Magda Barbieri - Non nominare il nome di Dio invano

voto : 7  

Una interessante passeggiata all'interno di ciò che viene riportato dai testi sacri, per vedere se vale ancora la pena di credere ciecamente a quello che "Dio disse"...

Recensioni senza riverenze

Cosa leggere? Nessuno può dirlo. Se sia migliore l'Idiota di Dostoiewskj o il Centenario di Jonasson può deciderlo solo il lettore. Ognuno davanti a una storia e uno stile deve risolvere la questione da solo. Ammettere una autorità nella nostra biblioteca con il suo egocentrismo alimentato da boriose partecipazioni ai talk show, e lasciare che ci dica come leggere, cosa leggere e che valore dare a ciò che leggiamo vuol dire distruggere lo spirito di libertà che è il soffio vitale di quel momento sacro. In qualsiasi altro momento siamo costretti da leggi e convenzioni, ma qui non ne abbiamo.  Ma dobbiamo anche controllarci. Non dobbiamo dilapidare le forze in modo disperato e rozzo, allagando la casa per dare l'acqua a un cespuglio di rose.  Solo se accettiamo di essere intimamente onesti, potremo evitare di pretendere che una storia confermi i pregiudizi che abbiamo già. L'esperienza migliore in una lettura proviene dai nuovi spazi che ci apre.  Leggere è un processo molto più lungo e complicato del vedere, ma per questo consente di accompagnare più in profondità.  E in sé contiene già il privilegio di essere scopo.

(parafrasando Virginia Woolf)

 

 

 

in coda di lettura    

 

Un Mondo battuto dal vento - Jack Kerouac

Il Grande salto - Mahi Binebine

Arabia Deserta - Charles M:Doughty

Meridiano di Sangue - Cormac McCarthy

La Tragedia del Diavolo - Sadik Al-Azm

Kendo - Takuan Soho

 

recensione delle letture del 2016

recensione delle letture del 2015  

recensione delle letture del 2014  

letture  - recensioni del 2013

 

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Storie narrate;

  - Sotto protezione di Zé Pilintra, storie di religione e macumba

  - Serata danzante alla Feira do Paraiba

  - Se in favela piovono paracadutisti

  - La coperta birichina, trasgressione in autobus

  - Abitudini del gusto, il bandito che si fece prendere per la gola

  - La carne fresca, minorenni alla caccia del gringo

  - Uomo in mare, perdersi fra le onde del Nordeste

  - Fuga verso la libertà, nascere viado nei sobborghi brasiliani

  - L’arte del raggiro, turisti a caccia di gnocca tornano col bernoccolo

  - “Vale Tudo”, a Carnevale, pazzie e libertà senza rete

  - L’orologiaio, storia di una adozione complicata

 - Rivendicazioni con stupro, non è tutto oro ciò è indio

 - Pelle a vista, tatuaggi come vestiti

 - Il pau-brasil non si estinguerà mai, quando anche le donne fanno turismo sessuale

 - Film di strada, arrangiarsi senza padre

 - Solo di rado, il mondo grigio intorno alle azioni umanitarie

 - I confini del regno, invito a cena con pistola

 - Chi lavora, il ciel l’aiuta, sopravvivere con simpatia

 - Universo parallelo, le favelas di Salvador de Bahia

 - Colpevole innocenza, assalto di strada e cultura dell'approfittare

 

Dopo Paraiso do Pecado, ecco il secondo appuntamento letterario di Barkus, nomignolo sotto il quale si cela un ex imprenditore del nordest italiano, che ha lasciato i suoi obblighi responsabili e pacifici per dedicarsi alla rincorsa di un mondo non facile, devastato da miserie e fame rapace. Avventure e personaggi a sud del mondo, in una raccolta di racconti già usciti sulla testata online musibrasil.net che descrivono i colori della strada al dilà dei facili luoghi comuni della retorica del turismo di massa.      

(vedi qui)

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Nulla è mai come ti viene detto. Cerca sempre altre informazioni. Ma se vuoi la percezione di prima mano, vai in loco e scava con le tue unghie. Poi, per avere una visione panoramica e non coinvolta, allontanati e osserva in prospettiva.

 

 

 

 

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