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A c c o p p i a m e n t o    r e t o r i c o

(Come pagare gli alimenti e vivere felici)

 

Com’è che i brasiliani sono così?

"Così come?"

Gli uomini arrapati e incoscienti, le donne facili e calcolatrici. Con il  problema quotidiano dei soldi, gli escamotage, le menzogne, le lacrime facili, le false promesse seguite dal darsi alla macchia.

La risposta viene da una immagine sociale diffusa, quasi endemica, che ha a che vedere con i rapporti sessuali. Li chiamerei così senza tirare in ballo né amore né famiglia, se non come immaginario immaturo in entrambi i casi. Casado significa sposato, meu marido è mio marito. Tutti usano queste espressioni, riferendosi all’attuale rapporto sentimentale o di convivenza, Più il secondo. Sta di fatto che una cerimonia ufficiale, sia in chiesa o in municipio non esiste che nelle classi abbienti, per sfoggiare abiti e possibilità. La società non lo richiede espressamente. Esistono leggi che tutelano le unioni stabili esattamente come un matrimonio regolarizzato, indipendentemente dai sessi e, burocrazia docet, anche dalla effettiva durata. Basta andare in un ufficio del comune e firmare che si sta insieme, Punto, e vengono applicate le tutele del caso, ivi compresa l’estensione della cittadinanza se la controparte è straniera.

Ma torniamo a bomba.

Poiché in fondo il motivo che attrae due persone a stare insieme è sempre il medesimo, cioè quello di trombare (in Italia potremmo aggiunge “alla fin fine”, mentre in Brasile è “subito” e basta), va da sé che gli effetti civili o biologici di tale attività non vengono presi in considerazione dai corpi coinvolti. Prova provata che la vita ha scarso valore non solo per via della facilità con cui viene perduta, ma anche per la leggerezza nel crearla.

Ne nascono quindi pargoli che il marito, cioè il terminale maschile della copula, non è interessato ad accudire. La moglie, cioè la controparte capiente dell’atto, ne conserva gli effetti. Che sono dovere di gestione della cosa che ne esce. Per questo in Brasile le famiglie sono fatte quasi nella totalità da madri e figli, il padre essendo presso l’ennesima donna con cui divide il letto. Le donne lo fanno volentieri, s’intende. Anche perché in questo caso la legge è decisa. Il padre ha l’obbligo di sostenere i figli, di passare una “pensione” di mantenimento. Niente di sovrumano, magari cinquanta euro al mese, più o meno, a seconda del giudizio del tribunale.

Ma la polizia fa il suo dovere. Può essere tenera con i politici che rubano, con gli spacciatori può accordarsi sottobanco, un capo mafia può contrattare la propria libertà, ma un padre di famiglia è braccato come un serial killer.

Ne esce un’immagine che combacia alla perfezione con quello che vediamo, come prodromi e come effetti. Una lezione di vita che viene tramandata di generazione in generazione senza grandi proclami ma con l'esempio. La vita cioè vien presa allegramente, senza eccessivi scrupoli, non ci si fascia la testa in anticipo, si fa quello che si vuole fare con endemica felicità protetta dalla Costituzione, ci si diverte seguendo gli impulsi del sangue, senza tanto pensare al domani.

Entrambi hanno ottenuto quello che volevano, l’uomo di gettare fuori la sua soddisfazione momentanea,  la donna di incamerare un profitto di legge.

Il domani appartiene al dopo sbornia: mal di testa, mal di debito. Si ciondola per la città alla ricerca di qualche soldo da racimolare per le birre serali, la camera di motel con la nuova fidanzata, il conto delle pensioni arretrate da pagare…

Le donne possono alzare la gonna felice. Le potranno anche apostrofare con epiteti poco edificanti, ma alla fine, chi può dar loro torto?

Brasile: un mondo che gira, in fondo, sempre alla grande.

 

 

 

 5 novembre 2012

 

 

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