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L a    v i t a    n e l    S e c c h i o

 

 

 

La Polizia federale brasiliana ha pubblicato un rapporto sull’Oxi, la cosiddetta "nuova droga" a base di cocaina che si va diffondendo tra i giovani del Paese intero, con effetti ancor più devastanti rispetto al crack. Ebbene, lo studio nega che possa parlarsi di una droga "nuova", trattandosi invece d’una "forma diversa in cui può essere impiegata la cocaina", di una sua variante. Secondo il Serviço de Laboratório del Instituto Nacional de Criminalística, le pietre analizzate contengono in media il settantatre per cento di cocaina ossidata, in forma di pasta base modificata.

Assomiglia al crack, ma è molto più a buon mercato, quattro volte più letale e il suo nome deriva da Oxidata, perché contiene ossido in varie forme. E’ uno degli innumerevoli derivati della cocaina, e solitamente viene creata lasciandola decantare con preparati a base di cherosene, gasolio, acetone, fluido delle batterie usate e altri agglomerati chimici che hanno tutti la caratteristica di essere potenti ed economici, essenzialmente "scorie" della vita industriale, reperibili facilmente nelle aree urbane. La droga, che crea forte dipendenza, viene generalmente fumata con pipette, ma ci sono anche casi in cui viene rollata in sigarette assieme al tabacco, o addirittura sniffata come polvere. In Brasile sta invadendo in maniera preoccupante le aree più povere.

L’Oxi è nota anche come la "droga della morte” perché è estremamente letale per l’organismo, e crea dipendenza già dopo il primo uso. “La provi una volta e la vuoi usare di nuovo, due, tre, dieci cento volte, senza smettere mai”, confessa un 17enne che è stato ricoverato.

La pelle di chi la usa assume dopo poco un colore giallastro, si ha una perdita di peso e si sviluppano problemi al fegato, dolori allo stomaco, vomito e diarrea costante. Dopo poche settimane il corpo diviene emaciato, la deambulazione è quasi a zombi, ma forse la cosa più allarmante è che la maggior parte degli usuari muore entro un anno. L’Oxi è infinitamente più pericoloso e letale del Crack, che già aveva assunto un ruolo di droga dei poveri, a causa del suo basso costo di preparazione, venduta solitamente nelle aree povere, dove non c’era una strategia interessante per lo spaccio della cocaina, destinata a classe più abbienti. Già l’Oxi viene chiamato la droga delle 50 ore, perché si calcola che questo sia il tempo di utilizzo durante il quale il corpo viene consumato.

La polizia afferma che Oxi già circola in maniera massiccia in San paolo, specialmente nell’area chiamata “Crackolandia” dove vivono centinaia di senzatetto dediti al consumo del crack.

L’effetto dell’Oxi è molto rapido, la droga raggiunge il cervello in pochi secondi, il che porta l’usuario al desiderio istantaneo di consumarne ancora e ancora. "E’ una reazione che ti assale, alla mercé della volontà di consumerne giorno e notte, la  vita o la morte perdono di valore, assorbe tutti i tuoi pensieri."

Il processo della realizzazione di droghe sta ultimamente seguendo la regola di mercato internazionale. Come nelle auto e nei viaggi, anche le droghe si aprono alle proposte “low cost”, per aumentare i consumi combattendo la crisi economica che può colpire i propri clienti, e nel contempo aprirsi a nuove aree sociali.

Soprattutto il mutamento di percezione del futuro è un potente alleato del consumo di droga, divenuto ormai una componente sociale delle feste, sia in versione illegale che sotto forma di smart drugs, le droghe furbe, quelle che ancora non sono state catalogate come illegali. Aumenta nei mondi avanzati l’uso di cocktail di Viagra e Extasy, o RedBull e Ketamina, sostanze che combinano l’effetto di sballo a quello di potenziamento della sensibilità. Sono amate soprattutto per la sensazione di libertà e di potenza connessa al sesso, quindi ben si inseriscono nella tendenza del divertimento della notte.

 

 

 Le generazioni passate, soprattutto in Europa e nei paesi sviluppati, crescevano educati ai concetti di salute, ciclo della vita, pensando al modo di garantirsi una tranquillità e una pensione. Oggi l'apparenza ha assunto un ruolo predominante, più vasto e pubblicizzato, orizzontale alle classi sociali: magliette e occhiali firmati, smartphone e allegria esteriore cessano di essere un mezzo ma divengono un involucro di appartenenza, abilmente diversificato come gli optionals di un'auto per dare l'impressione dell'esclusività pur all'interno dello stesso recinto.  Mentre le cose importanti vengono gettate malamente in un secchio, col rischio di finire a terra definitivamente.

Questa visione si è gradualmente frantumata perché la "musica interiore" che marchia le generazioni si è gradatamente imbarbarita. Nei paesi in via di sviluppo addirittura questa concezione non si è mai conosciuta. E’ chiaro che la sfida scende nella maggioranza dei casi in un ring dai rounds ripetitivi. Ci si confronta sull’oggi, sulla soddisfazione istantanea, orfani di solidi interessi alternativi, accettando di non curarsi del dopodomani.

 

 

 30  giugno 2011

 

 

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d e l    30    giugno   2 0 1 1

 

 

 

 

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