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  Maya e fine del mondo

 

 

 Arriva anche la bufala di Nibiru,

 asteroide grande come il Texas dato al 30% in rotta di collisione con la terra entro poche settimane

 

Sulla scia delle solite previsioni catastrofiche, si è diffusa la voce di un asteroide denominato Nibiru in rotta di collisione con la Terra a fine Dicembre 2012. Le solite fonti allarmistiche ma imprecise accreditavano l’impatto di questo presunto asteroide (?) grande come il Texas, come possibile al 30%. Naturalmente si tratta dell’ennesima bufala creata con lo scopo di diffondere panico generalizzato verso il grande pubblico, come accade regolarmente sui vari social network.

 

Le principali motivazioni per cui non bisogna credere a questa bufala sono le seguenti:

 

 1.       Nibiru è un presunto pianeta (assolutamente inesistente, ma comunque non un asteroide), diffuso dallo scrittore Zecharia Sitchin, sulla base di proprie interpretazioni delle scritture babilonesi.  

 

Per gli antichi Sumeri, in realtà, Nibiru era il corpo celeste associato al dio Marduk, identificato molto probabilmente con il pianeta Giove. Lo scrittore va ben oltre, immaginando addirittura il presunto pianeta come un fiorente mondo con giungle e oceani. Secondo una strampalata teoria proposta nel 1995 da Nancy Lieder, priva di alcuna base scientifica (si tratta di una sedicente sensitiva che si basa addirittura su presunti contatti alieni), questo pianeta sarebbe in rotta di collisione con il nostro pianeta. In questi anni abbiamo più volte rassicurato i non addetti ai lavori riguardo questa tematica, che appare assolutamente priva di fondamento.

 

 

 2.      Se un pianeta fosse in rotta di collisione con la Terra, addirittura ad 1 mese dall’impatto, questo presunto corpo sarebbe l’oggetto più luminoso del cielo dopo il Sole e la Luna. Basti pensare che pianeti come Giove, distante 778 milioni di chilometri dal Sole o come Saturno, ancora più lontano, siano ben visibili nei nostri cieli, e spesso ne rappresentino gli oggetti meglio visibili. Miliardi di persone sul globo, tra cui tanti astronomi professionisti e dilettanti, potrebbero osservarlo. Ma nessuno di loro vi confermerà mai la sua esistenza! IRAS catalogò 350 mila sorgenti infrarosse, e inizialmente molte di queste sorgenti non furono identificate (ed è proprio per questo motivo che si faceva il censimento). Tutte queste osservazioni sono state approfondite da studi successivi, con strumenti più potenti a terra e nello spazio.

 

 3.      La diceria di un “decimo pianeta” esplose nel 1984, quando la rivista Astrophysical Journal Letters pubblicò un articolo scientifico, intitolato  Unidentified Point Sources in the IRAS Minisurvey ["Sorgenti puntiformi non identificate nel mini-censimento IRAS"], che parlava di varie sorgenti infrarosse senza controparte. Ma successivamente si scoprì che questi “oggetti misteriosi” erano galassie lontane (tranne uno, che era uno sbuffo di un “cirro infrarosso”), secondo quanto pubblicato nel 1987. Nessuna sorgente IRAS è mai risultata essere un pianeta.

 

 4.      La data del 21 Dicembre 2012,  inoltre, è stata fusa in relazione ad un’altra strampalata teoria che prevede la fine del mondo prevista dal lungo computo del calendario Maya. In realtà, il calendario Maya non prevede alcuna fine del mondo, ma semplicemente il termine di un ciclo (probabilmente astronomico), ottenuto grazie all’attenta e meticolosa osservazione della volta celeste da parte del popolo dell’America centrale.

Come dire… visto che c'è una data precisa, vediamo di sfruttarla per costruirci sopra un evento cataclismatico.

 

 Oltre a queste (già sufficienti) risposte, si potrebbe aggiungere, solo prendendo spunto dalle conoscenze astronomiche più elementari, che un presunto pianeta così poco distante dal nostro Sistema Solare, o addirittura nel suo interno, provocherebbe  enormi anomalìe sulle orbite dei pianeti interni, che oggi non osserviamo.

 

Naturalmente queste sono soltanto le risposte più plausibili e di facile lettura in merito a questa vicenda, ma ce ne sono tante altre, legate a leggi scientifiche, che credo sia superfluo inserire.

 

Nibiru è un mito privo di qualunque fondamento scientifico. Per un astronomo, le asserzioni persistenti a proposito di un pianeta che sarebbe “vicino” ma “invisibile” sono semplicemente stupide. Ma lo sono per qualsiasi persona appassionata a questa meravigliosa scienza. Secondo le attuali conoscenze, il 21 Dicembre 2012, nessun pianeta, asteroide, cometa, colpirà la Terra.

 

Questi sono i dati di fatto.

 

Ma per chi ha bisogno di credere, sospettare, temere, sperare, illudersi, disperarsi, nessuno vieta di bendarsi la testa, gli occhi e persino la coscienza. Come è sempre successo dalla notte dei tempi, favorendo le millenarie organizzazioni delegate a rappresentare le nostre paure inconsce.

 

 

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