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F

 

 

s c r i t t i 

a r c h i v i    f b

                                        i m m a g i n i   a p o d i t t i c h e 

 

Nella banda dei venditori della sabbia, Vinicius è il re del pennino, e l'hennè si dilunga sulla pelle, caldo come un solletico...

Fra le molte cose di cui preoccuparsi, la prima è che il pennino e l'hennè stesso possono essere di bassa qualità, sporchi e infetti, con effetto cicatrizzante al sole tropicale. Da semplice tattoo provvisorio potrebbe diventare una bruciatura indelebile.

La seconda è che se sei un turista e insisti di farti fotografare insieme all'artista senza aver concordato prima il prezzo, ti trovi a pagare il doppio...

 

Non siamo immobili, cambiamo come i neuroni, le cellule, le paure, le opportunità. O forse siamo sempre noi stessi, in cerca di qualche cosa di luccicante smarrita fra errori e necessità…

 

 

 

Fischia il fuky-fuky di ultima generazione, amico di rua. Forse inneggiando alla garota di Ipanema che passa rebolando il suo fattore bunda bronzeado dal sol del caribe.

 

 

Non ci aspettiamo di adeguarci al loro modo di intendere la vita, privo di responsabilità, pensando solo al divertimento dell'oggi. Ma stare vicino a gente che non si irrita per qualsiasi cosa ti contagia, lasciandoti una leggerezza che, spesso è uno dei miraggi più difficili da perseguire...

 

Cosa si cela fra le pieghe di Bresaola, Rucola e Grana? Non solo la fretta di un single, spero, non il ticket pagato alla creatività dei pranzi da preparare alla madre, non l'ammiccare a una dieta leggera dopo una giornata in barcòn sul Sile... 

Più verosimilmente qualcosa che per dissimulare una fame negativa si avvicina all'anacoluto culinario...

 

 

 

Mi sono capottato anche io, me li ricordavo un po' vagamente, sapevo che ci eravamo divertiti, ma quello che ho visto oggi supera ogni immaginazione...

Ora tutto è più lucido e pieno, siamo quello che volevamo, e che entrinsecamente eravamo, comunque la leggerezza a volte inganna, e un po' di passato ti dà la sveglia alla sveglia, come a dire: il tempo si arresta anche per molto meno. Mi pare di aver gettato lo sguardo alla vita sul poggiolo di casa, a respirare giù la gente che passa, ridendone insieme a loro...

 

Della serie, le foto che non ho mai fatto.
Un vaporetto si abbandona nel tramonto ampio della laguna. Dal finestrino, dietro una bricola. Scocca un raggio di sole. Un cocal si strofina sul riflesso.

 

 

Non vi racconterò che nella mia vaghezza mi ero sbagliato sull'età: a volte in più, a volte in meno. E' dovuta intervenire mia sorella con autorevolezza per rimettere le cose nella giusta prospettiva...

Grazie di cuore a tutti... Siete le carezze digitali di una vita passata in amicizia. Rimaniamo così, appannati dal sorriso, sicuri che ciò che è stato bello porti effetti nel nostro futuro. Ognuno di voi ha un posto indelebile nelle mie emozioni, e quindi anche nell'universo...

 

A differenza dei locali, da bravo italiano del nord non amo il freddo, vengo qui sfuggendo a millenni di neve e gelo, alla ricerca di un caldo che non soffi rapido e inconcludente come una pentola di brodo di pollo.

 

 

Devo ossigenare lo spazio fra parola e parole con una lunga pedalata meditativa nella Valsugana… Sono d’accordo coi poeti maledetti: l’eccitazione della mente aiuta la scrittura, ti sospinge attivo ed elettrico fra le intuizioni, con una penna in mano come baionetta, le idee come munizioni che si affollano sul caricatore in sovrannumero, cadendoti ai piedi perché non riesci a metterle in canna con la rapidità con cui si presentano.

 

Alcione show dal vivo nel Maranhao, giallo di Qiu Xiaolong, té Broken Orange Pekoe dei fornitori della casa reale Fortnum&Mason, con una nuvola di latte nella tazza delle olimpiadi di Atene 2004. Un sabato pomeriggio all'insegna dell'edonismo anni 70. Il raggio di sole spia con una punta di invidia le soddisfazioni sottili e poco dispendiose a cui mi abbandono...

 

Fidanzatini di Peynet danzano sui tatuaggi di Fabrizio Corona, pessimo Nick Zardo alla ricerca dell'assassino di Nora Jean, sulle note del Diavolo di Paganini... Sapresti fare di meglio? Dammi un bratwurst e lattuga, con senape e ketchup, innaffiata da una monchshof media, e vattene in auto a Motta, filho do engano...

 

 

"Esempio Indiretto". Una opportunità data dalla letteratura all'apprendimento. Mike Hammer maestro degli investigatori in erba, Jessica Fletcher insegnante delle scrittrici volenterose, Khaled Hosseini curatore virtuale dei bimbi a caccia di aquiloni?

 

 

Come si può comprare e vendere il tempo? Se non possediamo l’attesa, come possiamo venderla? Se nessuno possiede la Percezione, la Sensibilità, la Chiarezza, come possiamo pagargli un accesso?

 

Dietro quella porta chiusa si stava svolgendo il destino dei nostri compagni di scuola e presto sarebbe toccato anche a noi. Io avevo sotto il braccio i libri e la lettera di Leonardo Sciascia ed ero euforico, grazie anche a una bottiglietta di Moet Chandon da 200 cc. marina invece era nervosissima. Con una felice intuizione, decisi di smuovere quell'esile corpo dai dubbi ai quali era ancorato e la presi per mano. Corremmo a perdifiato per due rampe di scale, scendendo dalla parte opposta. Lei gridava di fermarmi, ma io non le detti ascolto. Quando arrivò il nostro turno, eravamo ansimanti ma felici. Quanto tempo è passato? Non avere nessuna foto di quel periodo del liceo mi fa sentire tutti gli anni sulla pelle, ma nel cervello i ricordi mi rendono orgoglioso. Credo che superammo bene quell'esame perché all'appuntamento eravamo arrivati come se la corsa fosse l'esaurimento di un'energia lunga un anno, che ti lascia contento e col fiatone, le guance un po' arrossate ma negli occhi comunque un sorriso...

 

 

Smonto con le mie guardie del corpo alla stazione che conduce a Vila Mimosa; a due isolati da lì troviamo un vecchio palazzetto a tre piani che ha guadagnato nuova vita ospitando la sauna aperta dall'ex gestore della sfortunata casa di show erotici di proprietà dell’italiano Mario. Vecchia storia di ruberie, terminata con l'apertura di una stazione concorrente. La vecchia idea commerciale non ha avuto successo nonostante gli ampi spazi da palazzo romano, gli interni in marmo rosa, gli spettacoli musicali, gli show spinti e le immancabili pastasciutte del giovedì sera, offerte a tutti i clienti. Salutiamo il proprietario, dall'aria saputa. Non lo dico esplicito, ma adesso intuisco dove son finiti tutti i soldi del fallimento...

 

Una passeggiata di quindici minuti da Flamengo attraverso il quartiere Gloria e siamo arrivati ai primi capannelli di musica, ai primi ambulanti che vendono birre e cocktail di strada. Una cena a Rua Scenarium, stracolmo di gente, cibo eccellente e bande di Musica Popolare Brasileira con vocalist costa 18 reais, sette euro. Dopo mezzanotte giriamo l'angolo ed entriamo nelle strade secondarie zeppe di giovani in festa, ragazzini coi capelli blu e le catene che scendono dai jeans troppo larghi, ispanici coi capelli alle spalle e il pizzetto alla dartagnan, bodybuilders di colore coi capelli a spazzola, ragazze di ogni variante dal latte alla cioccolata ma tutte ugualmente fatte, qualche visitatore estasiato.

 

Gisele era stata la donna di Dioguinho, durante il periodo del suo lavoro come playboy e da lui ebbe una figlia, Margarete. Ma in Brasile questo non vuol dire nulla, è un paese violento per facilità di uccidere e per irresponsabilità di mettere al mondo figli. Il suo nuovo uomo era un soldato dei trafficanti. Solo che quando tornò da un lavoro di puta fatto a Buzios lo trovò a letto con un'altra. Incazzata, prese l'arma dove sapeva che il ragazzo la teneva e li minacciò entrambi. Nessuno racconta cosa successe. Sembra che ci fu una colluttazione, partì un colpo e la colpì al cuore.

 

 

Ombre sulla sabbia. La luce è ottima, anche se superficialmente sopravvalutata. E' la commistione di chiaro e scuro che crea le foto, come note e pause costruiscono entrambe una struggente sinfonia. Non abbandoniamoci alla retorica dell'eccesso di virtù teorica. Apriamoci allo Ying e Yang del creato.

 

Universal Church wanted to show its power. Une million and half yelling boys reached Praia de Botafogo. Shame on you, rich Priest: the millions of inhabitants of the litoral area couldn't go out or take a taxi, as your 2000 illegal wrecked buses empied roads and gardens all around...

Che figura, ricca Chiesa Universale, riversare un milione e mezzo di ragazzi urlanti con i suoi 2000 autobus mezzi rotti, che hanno intasato illegalmente per tutta la giornata strade e giardini, impedendo agli abitanti della costa di usscire di casa. Bella dimostrazione di spirito cristiano...!

 

 

Quando mi sfiancano non so tacere.

"Hai mai malhato? Quando eri  giovane hai mai fatto palestra?

"No.

"In Italia non piace?

"In Italia piacciono i tipi magri. Un corpo longilineo è indice di ricchezza, sono i poveri che si dannano sui muscoli.

"Ma...ma... a una donna non piace un tipo con i muscoli?

"Alle donne piacciono di più quelli coi soldi...

 

 

Sono tornato da un giro di musica di strada sotto gli archi di Lapa, che sono di cemento e non strumenti a corda. Tornato a casa di madrugada, alle 3:30 di mattina ho gustato i saluti in diretta di Fabio Mason da Radio Padova, sintonizzata online... wow, mi sembrava di essere tornato ai tempi delle dediche di canale 36. Grande Fabioooo...!

 

Davidavida è un nero alto e muscoloso, di quelli che non si cagano mai sotto, qualunque cosa accada. Non si fermò nemmeno quella volta che si ruppe una gamba per scappare da un tiroteio di armi da fuoco in mezzo alla musica rap di un baile funky nella favela. Ma è chiaro, doveva tornare da suo figlio, tre anni fra poco, abbandonato da una compagna che aveva preferito la droga a lui. Sangue contro sangue, la differenza era l'adesso contro il futuro...

 

L’abuso tipico col quale il brasiliano si dirige verso il gioco, il sesso o il passatempo in generale lo cogli subito nei corpi. Per gonfiarsi nei posti giusti, ma per raggiungere quelle perfette rotondità degne di sguardo si dribbla spesso la costruzione faticosa, la dieta impegnativa e si va dritti dal chirurgo estetico, che per pochi reais implanta seni e glutei sia alle femmine che ai maschietti. 

 

Le luci ocra illuminano una piazza semideserta, dove il venerdì e il sabato si incontrano migliaia di ragazzi in cerca di birra e musica. Passo sotto l'arco deserto e due ragazzi cenciosi stanno lottando per terra, sulla strada. Mentre mi avvicino noto che stanno giocando, anche se la violenza con cui il maggiore stringe il collo dell’altro sembra voler stabilire una supremazia.

 

 

Risaliamo il Rio delle Amazzoni dirigendoci verso Manaus. Organizziamo una spedizione in canoa per avvicinare gli uccelli flamingos, i granchi rossi, i caimani, poi risaliamo a piedi una sterpaglia limacciosa per sbucare esausti sulla maestosa lingua di sabbia rosa della spiaggia Princesa. In una capanna costruita sopra una palafitta beviamo una bibita calda osservando una mucca coi piedi nell’acqua. La notte fatichiamo a dormire nelle amache protetti da una zanzariera bucherellata che trattiene le zanzare all’interno

 

...col bicchiere in mano, vedendo passare la quindicenne Heloìsa, i satrapi Vinicius e Carlos misero la "fofoca" in musica... meno male che la latitudine e l'epoca non permisero che fossero accusati di pedofilia. La tolleranza sortì una delle musiche più struggenti ed evocative del caliente stile di vita brasiliano...

 

Miami, Sidney e Los Angeles vivono sul mare. Ma in nessuno di questi luoghi la sabbia è tanto fondamentale per la vita della città. A Rio de Janeiro le spiagge sono l’estensione della casa carioca, il suo salotto all’aria aperta dove incontrare gli amici, muovere il corpo, scambiare due chiacchiere, leggere il giornale. È la cucina dove pranzare, il bar all’aperto dove scolarsi una bibita, la propaggine ideale della giornata attiva e felice, una zona di intrattenimento libera e democratica.

Invasione di bundas nel centro nevralgico della Rio turistica in
balia delle feste da spiaggia. Scorribande per il centro abitato a
ridosso delle spiagge, la famosa e sciccosa Zona Sul paragonabile alla SouthBeach di Miami, alle Venice di Hollywood e alla Manhattan di New York. Centinaia di seni vaganti frantumano la tranquillità dei poveri bagnanti, assalti a sesso e fuoco ai viaggiatori in arrivo dall'Europa e dalle altre caste aree del pianeta. La città si risveglia infastidita e impotente...

 

Terrore dell'essere grande. Osservi i capelli biondi di un bimbo e ricordi quando anche tu li avevi. Pare che tutto quanto sta tra l’ora e l’allora sia nascosto in una piega della memoria, con gioie e aspettative, meraviglie e timori. Che cosa sognavi di essere? Che cosa ancora è inespresso solo perché semplicemente te ne sei col tempo dimenticato?

 

 

La nostra storia appartiene al Mar Mediterraneo, la culla della Civiltà, ai popoli che si affacciavano sulle epiche sponde dove ebbero inizio tradizioni e filosofie. Alba di una dominazione basata sui principi e non più sulla spada.

 

I tatuaggi poi sono una civetteria esistenziale, un arredamento interiore poiché, non avendo altre cose di cui preoccuparsi, si getta la propria intimità all’aperto. Chi non usa molto i vestiti si adegua con quello che può, vari centimetri di pelle equivalgono al monolocale che il tuo Deus Fiel ti ha dato e lo pavoneggi come la casa di una lumaca. Lo lisci e lo spolveri, invitando gli amici a sedervici sopra. Come potremmo capirli? Siamo così attaccati alla serietà, noi italiani, che finiamo per mettere le foderine alle foderine, incerti sull’uso dei nostri muscoli quotidiani, nell’attesa di venire riconosciuti, chissà. Un bel vivere posato, il nostro, che si cura di apparire e preservare per un’improbabile immortalità. Dopo un po’, rassicurati dalle stressanti abitudini, siamo sicuri che anche per gli altri popoli valga lo stesso.

 

Colpa sia del tomo di Gurdieff, che del venerdi 13, probabilmente un 50 e 50.

Niente è per caso, Come sai, non siamo altro che destini sopra un'Aria.

Probabilmente non è da tutti procedere disinvolti, ma direi che perlomeno è dignitoso.

Che ti fossi interessato a Gurdieff mi fu una cosa strana. Mi sembrava così esterno alla nostra trascurata giovinezza, eppur si muove.

Anche io avevo dei massi, che portavo dignitosamente come orecchini di perle, d'altra parte, fa tutto da fionda per i nostri approfondimenti successivi, o no?

 

 

L’abuso tipico col quale il brasiliano si dirige verso il gioco, il sesso o il passatempo in generale lo cogli subito nei corpi. Per gonfiarsi nei posti giusti, ma per raggiungere quelle perfette rotondità degne di sguardo si dribbla spesso la costruzione faticosa, la dieta impegnativa e si va dritti dal chirurgo estetico, che per pochi reais implanta seni e glutei sia alle femmine che ai maschietti. I tatuaggi poi sono una civetteria esistenziale, un arredamento interiore poiché, non avendo altre cose di cui preoccuparsi, si getta la propria intimità all’aperto. Chi non usa molto i vestiti si adegua con quello che può, vari centimetri di pelle equivalgono al monolocale che il tuo Deus Fiel ti ha dato e lo pavoneggi come la casa di una lumaca. Lo lisci e lo spolveri, invitando gli amici a sedervici sopra. Come potremmo capirli? Siamo così attaccati alla serietà, noi italiani, che finiamo per mettere le foderine alle foderine, incerti sull’uso dei nostri muscoli quotidiani, nell’attesa di venire riconosciuti, chissà. Un bel vivere posato, il nostro, che si cura di apparire e preservare per un’improbabile immortalità. Dopo un po’, rassicurati dalle stressanti abitudini, siamo sicuri che anche per gli altri popoli valga lo stesso.

 

La nostra storia appartiene al Mar Mediterraneo, la culla della Civiltà, ai popoli che si affacciavano sulle epiche sponde dove ebbero inizio tradizioni e filosofie. Alba di una dominazione basata sui principi e non più sulla spada.

 

 

«Mio re!», grida alzandosi in piedi con le mani al cielo. Non gli mancava il coraggio di vendere libri usati in strada seduto su una coperta, né di accettare dei miei vestiti usati che gli stavano larghi,la pazienza di raccontarmi la storia delle foto antiche dell’Italia in bianco e nero trovate fra i rifiuti, né l’audacia di chiedermi dei soldi per comperare un carretto e mettersi in proprio a fare trasporti. Glieli diedi, dopo averci penasato una notte intera, incollati alla tipica ramanzina perbene: “Spero che li utilizzi bene…!” Ora erano affari suoi. Miei non lo erano mai stati. Forse nemmeno i soldi…

 

Cacciari, ospite della Dandini, ha osato dire ciò che lì'intellighenzia del Pd ha sempre impedito che si dicesse, e cioè che non si può continuare a vivere in un paese in cui i partiti considerano gli altri partiti non come avversari ma come nemici, ed è ora di finirla, bisogna instaurare confronti forti, differenziati ma umani. Dopo la sua "sparata", il pubblico (di sinistra) in sala ha atteso esitanti direttive per un lunghissimo paio di secondi, poi è esploso in un applauso liberatorio... E' quello che si aspetta invano dal secondo dopoguerra: la fine del rammarico, degli odi repressi e degli infiniti veleni.

Che sia uno di sinistra a osare ammetterlo è encomiabile. Forse tardivo ma necessario.

 

 

"Tutti i ciclisti si dopano, professionisti e domenicali. Tanto vale liberalizzare..." Il procuratore del Coni non crede alle scuse creative accampate oramai da ogni controllato. E i cinquantenni non ce la fanno a sentirsi esclusi dalla modernità…

 

... le mucche non hanno confini... Paese che vai, zoccoli che trovi, su tutti i marciapiedi. Anche su quelli famosi di Copacabana colorati dalle onde di Burle Marx.

 

...garota de Ipanema...

...col bicchiere in mano, vedendo passare la quindicenne Heloìsa, i satrapi Vinicius e Carlos misero la "fofoca" in musica...

meno male che la latitudine e l'epoca non permisero che fossero accusati di pedofilia. La tolleranza sortì una delle musiche più struggenti ed evocative del caliente stile di vita brasiliano...

 

... riunione di dubbio futuro, in un giardinetto della quadra sportiva di una favela di Salvador...

 

In Brasile lo spazio è un luogo popolato da amici e parenti, e la distanza tra loro dev'essere riempita con urla incuranti della privacy...

 

 

...Amo la favela, la retorica delle Ong e delle organizzazioni che continuano a lucrare sulla fame altrui, l'arroganza dei poveri che si oppone giustamente alla strafottenza criminale dei fortunati. Quelle brutte scatole di fiammiferi, abitate da gente sempre sul punto di prendere fuoco, sono il museo della mia avventura, groviglio di speranze tormentate, eppure sempre allegre...

 

 

Nonostante sia accomunata alle forme primarie di schiavitù umana, la metropoli brasiliana della tropicalità condivide i colori, l'affollamento di strade, piazze e punti di ritrovo. 

 

Per mangiare a Rio non esiste limite di orario e le proposte non provengono solo da ristoranti a kilo, churrascarias, succherie, pizzerie e spaghetterie, o locali di ogni etnia ma anche da semplici snack arabi e libanesi, peruviani e giapponesi, dividendo fiumi di famelica allegria con i bar ad ogni angolo di strada, i chioschi lungomare pronti a servire caipirinhas e acqua di cocco, i venditori ambulanti di marciapiede e spiaggia...

 

 

Grande Enrico Mentana, appena terminato il suo programma con ospiti Ferrara, Travaglio, Di Pietro e Macaluso su un tema scottante come la trattativa Stato-Mafia e le intercettazioni a Napolitano... Mai come stasera ho apprezzato la sua capacità non tanto di gestire la serata, quanto di condurre un programma non con l'intenzione di far apparire un lato, una posizione determinata e pre-decisa, come nella maggior parte dei diversamente "famosi" talk show, ma con il rispetto per le posizioni, alla ricerca di un servizio che lo spettatore interessato possa cogliere da sè. Questo è vero giornalismo: non pensare che la verità si debba garantire a una fazione...

 

 

 


 

update su : La guerra  di Rio...


 

 

 

 

 

 

 

ReD AlerRt

I racconti di barkus da leggere con le cinture allacciate

 

 

   

max.bonaventura@gmail.com

 

 

 

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