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Questioni di sicurezza

 

La domanda che spesso gli amici mi pongono è: ma Rio è pericolosa?

La risposta è si.

Se mi chiedono: ma tu mi consiglieresti di visitarla?

La risposta è comunque si.

Non è come andare a Viareggio, questo è certo, ma la bellezza della città è sorprendente. Però occorre prepararsi, come sempre deve fare un viaggiatore responsabile. Attraversare gli anelli di Saturno espone a un rischio di incocciare un asteroide molto maggiore che passeggiare su una spiaggia di Viareggio. Passeggiare per le strade di Jesolo non ti richiede nessuna accortezza particolare, camminare per le strade di Rio ti espone sempre a qualche possibile inconveniente, un assalto è sempre possibile. Chi ci abita non si porta mai dietro il suo cellulare migliore, la carta di credito o i soldi della settimana, sapendo il rischio. Oppure si adatta e lo accetta, ma poi non ci piange sopra.

Tranquilli, gira influenza da piombo nelle favelas di Rio, dopo che le bande di spacciatori han visto che la polizia, a corto di risorse, ha iniziato a diminuire i controlli. Il problema delle Unità Pacificatrici era che dovevano essere la testa di altre iniziative di pacificazione, di integrazione scolastica e di adeguamento della sanità. Cosa che, purtroppo, non c'è stata. Dopo lo sforzo pubblicitario dimostrato durante i periodi dei Mondiali di calcio e dei Giochi Olimpici, il sistema è crollato sotto il peso della crisi e del malaffare, mostrando lo scheletro di una realtà già pesantemente debilitate.

La città che nel 2012 non compariva nemmeno fra le 50 più pericolose del mondo, oggi ha scalato la classifica, nonostante il sovrabbondare della popolazione che annacqua ogni statistica.

Nei centri commerciali di Salvador de Bahia, le guardie di sicurezza girano in giubbotto antiproiettile, col mitra e col dito sul grilletto.

Salvador è al numero 20 nel 2017, ma altre città brasiliane sono al 19°, al 16°, al 15°, al 12°, 11°, 10°, mentre ai primi posti perdurano città del Venezuela, del Messico, dell'Honduras.

Il Brasile inel 2012 compariva col 6° posto di Maceiò, il 10° di Joao Pessoa, l'11° di Manaus, il 13° di Fortaleza e il 14 di Salvador. Seguivano Vitoria (16°) , Sao Luis, Belem, Cuiabà e Recife oltre il 20° posto e fino al 40°.

 

 

Se in questa classifica non compaiono Rio e San Paolo non è solo a causa dell'elevato numero di abitanti, 15 milioni per la prima e 20 per la seconda, ma per la frequenza di assalti senza vittime. Niente da fare per l'abbondante policiamento, che aiuta a diminuire la pericolosità solo in alcune zone e per limitati periodi di interesse turistico. La frequente violenza, accompagnata a una propensione a procacciarsi denaro senza molti scrupoli sono più una caratteristica culturale che un pericolo endemico.

A Rio de Janeiro sono presenti numerose unità. Polizia Militare, Polizia Municipale, Marina Militare, Sicurezza Nazionale, Polizia Civile, Squadre dell'Esercito, Polizia a cavallo, Polizia Aeronautica, BOPE (Battaglioni Speciali)

Per un ladro è sempre facile individuare un turista: cammina sempre col naso all'insù. Ma in fondo Rio è una metropoli, e incontrerete sicuramente dei rischi anche a girare New York, Roma o Parigi, seppure non così frequenti.

Questo deve far riflettere soprattutto sul comportamento da adottare in un viaggio di turismo in aree che presentino caratteristiche socio-culturali diverse dalle abitudini europee.

Se il rischio di assalto esiste, spetta al turista evitarlo, seguendo alcune strategie:

1. Non portarsi dietro macchine fotografiche eccessivamente visibili. Quando si decide di fare una foto, scegliere il posto e l'angolatura prima di tirar fuori la macchina, e osservarsi intorno per valutare di non essere osservati da persone  sospette.

2. Non usare gioie o oggetti che richiamino attenzione. Usare orologi e cellulari di poco valore.

3. Tenere in tasca solo il minima quantità di denaro necessaria, e solo una delle carte di credito che utilizzerete in viaggio, possibilmente una prepagata con poco saldo, che potrete scaricare immediatamente entrando online. (consigli di viaggio)

4. Soprattutto alla sera, usate i taxi.

5. In caso di assalto, non reagite. Consegnate tutto nella forma più rapida e tranquilla, evitando di fare movimenti bruschi. Poi recatevi ad una stazione di polizia, e al consolato in caso di perdita di documenti. (suggerimenti)

 

 

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I dati dell'Anno annuale annuale per la sicurezza pubblica, condotto dal Forum della sicurezza pubblica brasiliana e pubblicati a novembre 2017, rivelano che il 2016 è stato l'anno più violento della storia brasiliana: 61.600 persone sono state uccise lo scorso anno.

Per avere una idea di paragone, il numero di omicidi commessi in Brasile nel 2016 è stato equivalente alle morti causate dalle bombe atomiche che decimavano la città di Nagasaki nel 1945 in Giappone.

Gli stati brasiliani che hanno registrato i tassi più alti per questo tipo di reato sono stati il Sergipe (64 morti per ogni 100 mila persone), Rio Grande do Norte (56,9 morti per ogni 100 mila persone) e Alagoas (55,9 morti per ogni 100 mille persone).

Bahia già detiene il primato assoluto: 7.110 persone sono state uccise lo scorso anno. Rio de Janeiro e São Paulo appaiono successivamente con rispettivamente 6,2 e 4,9 mila omicidi registrati nel corso dell'anno.

 

Un esempio di forum tematico (sept 2017)

 

D.: Ciao a tutti... Rio è pericolosa? Molto più di città statunitensi? Qualcuno mi può dare delucidazioni?

R1 .: - Ma quando mai... Ogni mondo è paese. Io mi sono trovato benissimo e i brasiliani sono un popolo meraviglioso......Altro...

R2 .: - Assolutamente no...solo i venditori in spiaggia rubano qualcosa se ti distrai per il resto città favolosa.. · 16 h

     R3 .: - Vediti le notizie su globo

R4 .: - Io c'ho vissuto un anno e mezzo. Ovviamente dipende da cosa, ma in generale sconsiglierei

     R5 .: - Se sei un tipo sveglio, chiamalo pure "paradiso"

     R6 .: - É pericolosa. Bisogna stare attenti e imparare ad andare in giro senza niente dietro, con i soldi giusti. Ci sono quartieri più e meno pericolosi, ma anche in quelli più teoricamente sicuri e turistici, come la zona sul (copacabana e ipanema per esempio), spesso i turisti vengono presi di mira. Tu stai chiedendo perchè vuoi andarci in vacanza oppure a viverci per un periodo? In base a questo i consigli cambiano

     -     Rio è pericolosa si. Lo dico da amante di quella città. Possono fregarti e possono anche ammazzarti, usare le accortezze è molto importante ( non camminare per strada di notte a piedi, non uscire con troppi soldi o con cose di valore, evitare la zona nord, ma soprattutto... se qualcuno ti ferma non reagire!)

     -     Un dato statistico, io e ogni mio amico italiano residente, o amico brasiliano, veniamo assaltati in media una volta l'anno, o per strada, o in autobus, o is spiaggia. Quest'anno io due volte, una a Lapa in una serata di festa del carnevale, e una la domenica alle 9 di sera nella strada di casa.

     -     solidarietà per le tue brutte esperienze ma quello non è un dato statistico :) io ho fatto 6 mesi a lapa, tornando ogni sera con zainetto, muovendomi con i bus. mai avuto un problema, mai visto un'arma

     -     Ma infatti Lapa non è la zona più pericolosa, se eviti stradine laterali poco frequentate. Anche io andavo sempre e generalmente tornavo in bus. Ma questo non cancella gli altri eventi spiacevoli che sono successi a me e a i miei amici.

    -     Che Lapa non sia pericolosa è un misunderstanding dei gringos, dei turisti; solo perché è divertente e ci sono tanti bar alla moda e tanta musica dal vivo, non bisogna cadere nel tranello di pensare che pericolosa è solo una zona con solo miseria e brutte facce.

     -     Andiamoci piano. Se si esce a Rio la sera bisogna evitare di andare in autobus e di frequentare vie secondarie. In sintesi Rio non è consigliata per i turisti che cercano di risparmiare al massimo. Ci si deve contentare che il soggiorno è già meno costo che altrove,. Io frequento Rio da 35 anni, e vado spesso in zone non proprio turistiche, essendo amante del samba, vivo in questo mondo e non annovero nessun episodio spiacevole.

     -     Allora mettiamola così, dei miei 30 amici italiani o brasiliani, almeno 20 hanno subito quest'anno un assalto, un tentativo di furto con arma o una sottrazione di cellulare in strada o di denaro in autobus, qualcuno più sfortunato(io e altri due) ne abbiamo subiti un paio. In arre che si prestavano per la confusione, piene di gente, tali da offrire al delinquente (o alla delinquente) l'opportunità di maggiore scelta e di maggiore impunità, ma pure in vie insospettabili, alle 9 di sera a fianco del Palacio do Catete, zona fino a quest'anno scevra da tali occorrenze, o alle 7 di sera a fianco del Copacabana Palace, e qui non era tardi e non era una zona perduta; poi ci sono gli arrastoes della spiaggia che quest'anno sono molto cresciuti, nonostante i militari che hanno presidiati in coppia ogni chiosco: pure lì ho visto uno scippo davanti al mio sdraio. Può andarti bene come no, dipende dalla sorte. In un autobus o un kombi che tirano su gente a ogni fermata e a ogni gesto di mano, spesso salgono apposta un paio di ceffi armati, calcolando che da quel punto ci saranno diversi minuti senza altre soste. E ho parlato solo di quest'anno. Se poi la guardo nel lungo periodo, allora ci sono amici che possono raccontare di QUANTE volte sono state vittima di un assalto finora. Questo per rispondere alla domanda se Rio è pericolosa. In decenni non ho mai subito un furto o un assalto in Italia, a Rio da vent'anni non ne passa uno senza che accada un evento di questo tipo a me, o mio figlio o un nostro amico: ecco, questo è il termine di paragone, il dato sensibile, o come lo vuoi chiamare. Senza citare il fatto di non potersi fidare di un'agenzia, di un poliziotto né di un avvocato, perché in una città così competitiva tutti crescono sapendo che non possono lasciar perdere qualsiasi occasione si presenti loro. Un dato statistico non è tale se parla solo di me, per questo ho citato una quantità più estesa...

     -     Bah ragazzi sarò io strano ma io sono stato 20 giorni a Rio e non ho avuto problemi ma ovvio che se cammini con l'orologio buono sul braccio anche a Napoli ti fanno male cioè sarà perché io vengo da una scuola buona ma dovunque vai devi stare attento e devi sapere dove andare e che fare ma io non ho trovato problemi ho visto pericolosa solo la spiaggia..

     -    Indipendentemente dal fatto che a te possa essere successo qualcosa o meno, per tua fortuna o per il fatto che sei stato particolarmente accorto, le cose in generale succedono, e succedono anche con una certa frequenza. Rio é una città pericolosa, purtroppo. Io ci ho vissuto per diversi mesi e mentre ero lá ho lavorato in un ostello: il numero di persone che ho conosciuto che sono stati derubate o aggredite é davvero altissimo. E non era gente che andava a spasso nelle favelas: erano turisti europei o americani che andavano nei posti turistici e basta. Inoltre il mio fidanzato é brasiliano carioca, nato e cresciuto a Rio, come anche tutta la sua famiglia, quindi oltre alle cose che ho visto direttamente ci sono anche quelle che mi raccontano loro. Quindi lo ribadisco: é una città pericolosa. Io la amo comunque, penso sia meravigliosa, e penso che stando attenti si possa girare per bene e godersela tantissimo, ma bisogna stare attenti.

     -     ovvio che devi stare attento ma come in tutte le parti del mondo non spaventare questi ragazzi che vogliono andare a Rio... In tutto il mondo c'è il buono e il cattivo basta solo stare attenti.

     -    Io non voglio spaventare nessuno ma nemmeno dire andate pure tranquilli che é il paradiso. Non ha lo stesso grado di pericolosità delle altre città del mondo. È assolutamente imparagonabile a qualunque città europea, per esempio. Se non ti fidi delle mie parole, guarda qualche statistica e te ne rendi conto subito. Anche perché un conto é se ti rubano il portafoglio in metrò e manco te ne accorgi come ti può succedere a Milano o Roma, un altro e se ti puntano il coltello, se ti picchiano, in quartieri centrali e di giorno. Non basta solo stare attenti. Stare attenti cosa vuol dire? Non andare in giro di soli la notte o con l'orologio in vista? A Rio non basta. Inoltre, se sei biondo platino e hai la faccia da "gringo" attirerai comunque l'attenzione. Io non sto dicendo di non andare, ma di fare molta attenzione, perché la città è questa. Andando con questa consapevolezza, uno sta più attento a quello che fa, e se la gode di più senza brutte esperienze. Poi per la carità, non direi mai a qualcuno di non andare per questi motivi. Ci tornerei anche domani se potessi.

     -     Come brasiliana, purtroppo, in questo periodo sconsiglierei Rio De Janeiro. Ma sono d'accordo con queste parole, dovunque andiamo dobbiamo stare sempre attenti.

     -     Io non l'ho trovata per niente pericolosa e ci sono stato ben 4 volte

     -     Ho vissuto a Rio 5 mesi e fortunatamente non ho subito assalti (ho soltanto assistito ad un'arrastao in spiaggia, ma ne sono uscito incolume). Città (o meglio zona sul ) davvero meravigliosa, ma diffidate da chi vi dice che è come qualunque altra città al mondo !! Cazzate colossali...è molto pericolosa. Ma stando ben attenti, non indossando borselli od oggetti vistosi e uscendo la sera in taxi o uber ve la godrete alla grande....P.S. in quale città USA o Europea entrano in certi quartieri con i carri armati ? In quale città assaltano le autostrade bloccando il traffico e derubando le auto con i fucili? ...

     -     Scusa a Rio succede ciò?

     -     Si, me lo racconta la mia ragazza carioca

     -     Diciamo che non è tranquillissima anche se non vuol dire che ti sparino ad ogni angolo di strada, però i giornali hanno un settore che si chiama Guerra cittadina, dove tengono il conto dei morti e degli assalti in città, quindi qualcosa vorrà dire. Il Corriere della Sera non ce l'ha una rubrica così, mi spiego? Poi c'è anche un'infinità di siti specializzati, uno è:  

Fogo Cruzado - O Fogo Cruzado é uma plataforma digital colaborativa que tem o objetivo de registrar a incidência de tiroteios e violência armada.

     -     So che Florianapolis è tranquilla. Il sud del Brasile è più come il nord italiano, produttivo e tranquillo.

     -    Io ho passato le vacanze in un albergo a Copacabana, siamo stati soli solo di giorno anche in metro.... Al Corcovado in minivan, altri a piedi rapinati, pochi soldi no c credito no macchina fotografica e smarth phone.... Questa è Rio a detta anche dei brasiliani incontrati in un lungo viaggio in Sud America. A Rio ho lasciato il cuore... Bellissima!

     -    Per riprendere a qualche commento che cita il fatto che qualcuno non ha subito un assalto nel periodo in cui è stato a Rio, o un altro che cita la frase "devi stare attento ma come in tutte le parti del mondo", direi di metterla così: Ci sono luoghi del mondo dove attento o no, le occasioni di essere assalito e derubato sono "quasi" inesistenti, tipo l'Asia più turistica in generale, più rispettosa per religiosità intima e più controllata dalle forze dell’ordine, anche se poi la tangente ti tocca darla alla polizia, e zone del mondo dove l'abitudine ad arraffare senza pericolo di venir preso sono altissime, tipo Rio nel caso specifico. Per un dato incontestabile: l’impunità reale, percepita e anche visibile. Rubano i politici grandi e piccoli, ministri e sindaci e amministratori di centro, di destra e di sinistra e se ne vantano, ancorati a uno dei tratti peculiari brasiliani: l’arroganza. Rubano i poveracci per emulazione e per ispirazione del momento, inattaccati da qualsiasi dubbio morale, per l’altra endemica macchia del continente: l’ignoranza. Rubano i ceti intermedi perché così fan tutti, e sei un fesso se rimani l’ultimo della fila. La polizia non rischia la vita per il misero salario ricevuto in ritardo, anzi se può si accorda col preso. La politica intrallazza sull’ambiguità possibile, cavalcando spesso il populismo e spacciandolo per umanità. Non a caso la norma che depenalizza i crimini dei minori ha fatto proliferare l'uso di bambini in assalti e furti, tanto la legge non può far loro nulla. Aggiungici le droghe, usate dalla quasi totalità della gaudente popolazione, e capisci che un ricco potrebbe solo sballare e vantarsene, mentre a un poveraccio gli tocca il crack, lo skank o il turbinado a un euro il chilo, o la famosa droga dei 50, che dopo cinquanta giorni muori: che calcoli morali vuoi fare di fronte a questa spiaggia sempre meravigliosa? E’ il Brasile ragazzi, ed è Rio il suo più grande testimonial. Si deve parlare giustamente di cifre, e non di esperienze e sensazione personali. L'anno scorso uno studio dell'Onu ha evidenziato che il Brasile ha il triste primato dell'11 per cento degli assalti nel mondo. Io vivo a Rio da 20 anni, e quindi cito la mia esperienza allargata: dei miei 30 amici italiani o brasiliani, solo quest'anno almeno 20 hanno subito un assalto in città o in spiaggia, un tentativo di furto con arma o una sottrazione di cellulare in strada o di denaro in autobus, qualcuno più sfortunato(io e altri due) ne abbiamo già subiti un paio nei 12 mesi. Ci sono aree che si prestano meglio per la confusione, piene di gente, tali da offrire al delinquente (o alla delinquente) l'opportunità di maggiore scelta e di maggiore impunità, ma oramai capita pure in vie insospettabili, alle 9 di sera a fianco del Palacio do Catete, ex dimora dell'imperatore, zona fino a poco tempo fa scevra da tali occorrenze, o alle 7 di sera a fianco del Copacabana Palace, luogo che non è possibile sconsigliare a un turista, e qui non era tardi e non era una zona sperduta; poi ci sono gli arrastoes nella spiaggia, le orde di negretti faveladi che corrono arraffando ciò che trovano sul loro cammino; è difficile per un bagnante che se ne sta a Ipanema affrontare una cosa del genere: se si accorge che la gente vicino a lui urla e scappa, anche lui deve scappare lasciando tutto lì. E’ un altro di quei fenomeni che quest'anno sono molto cresciuti, nonostante i militari che hanno presidiato in coppia ogni chiosco nei periodi di maggior affluenza: pure con loro vicino, ho visto uno scippo davanti al mio sdraio: e certo, chi corre bardato di tutto punto con elmetto, mimetica e mitra a tracolla, sulla sabbia, dietro un ragazzino di tredici anni? Spuntano come funghi, non puoi farci nulla, mi raccontava un militare. Purtroppo la crisi economica ha dato la stura anche agli ultimi indecisi e ai disperati dell'ultima ora, come se ce ne fosse stato bisogno. Può andarti bene come no, dipende dalla sorte, è che oramai tutti si sentono legittimati ad approfittare, e le vittime, come nei vasi comunicanti, sono quelli che hanno qualcosa; ma poi chi è che non ha un cellulare oggi? Venduto sottobanco garantisce almeno un pasto se non anche una sniffata o una uscita al bar, per cui basta rubarne uno al giorno, e in una metropoli di milioni di persone le opportunità sono infinite. In un autobus o un kombi, che tirano su gente a ogni fermata e a ogni gesto di mano, spesso salgono apposta un paio di ceffi armati, calcolando che da quel punto ci saranno diversi minuti senza altre soste. Poi la notizia si espande e anche chi non l'ha fatto scopre che è una buona idea, e vai... E ho parlato solo di quest'anno. Se poi la guardo nel lungo periodo, allora ci sono molti che possono raccontare di QUANTE volte sono state vittima di un assalto finora, io compreso. E non è che la discriminante la fa il fatto di andare in posti pericolosi o starsene alla luce del sole: Sicuramente la differenza di probabilità la fa la scelta di vivere o non vivere, di starsene rinchiusi in casa o in hotel oppure uscire. Ma anche questo va detto, per rispondere alla domanda se Rio è pericolosa. Certo è una città bellissima, chic e alla mano e familiare ed edonista, ha parchi cittadini e attrezzature gratuite per fare palestra sulle spiagge, montagne coperte di foreste dal verde smeraldo, laghi e cascate, ogni quartiere propone moltissime opportunità di visite culturali, feste, inaugurazioni, divertimenti, bar e cucine di tutto il mondo, mercatini e spiagge, spiagge dove mangiare e bere senza muoversi dallo sdraio, spiagge per dormire ascoltare musica o giocare, spiagge frequentate dalle famiglie, spiagge frequentate dai turisti, spiagge frequentate dalla gente alla moda, spiagge per surf, spiagge per rilassarsi lontano dalla folla, spiagge per nudismo. Io ne parlo in modo estasiato agli amici che non la conoscono, però mi sento di dire a chi ci va: "Preparati come se ogni giorno potessi essere assaltato". Un amico chi mio che mi segue ovunque, è venuto a trovarmi in Asia e non gli è successo nulla, è venuto a Rio ed è stato assaltato. Poi è venuto a Natal ed è stato assaltato anche lì. Un altro amico è stato derubato del cellulare in autobus, lo hanno sentito parlare in italiano con me, come farebbe se fosse a Ro,a. Ma Rio non è Roma, questo bisogna metterselo in testa. Magari può non succederti nulla, ma è perché il ladro in quel momento è a casa che dorme, o sta assaltando il bus dopo del tuo. Noi expat ne abbiamo fatto l’abitudine, come alla malaria in Africa, ma non minimizzare non aiuta, fai le tue scelte oculate ma nulla impedisce che anche in taxi possa trovarti imbottigliato in un tunnel da una banda armata che coi mitra spianati fa razzia auto dopo auto. Negli anni 90 potevi lasciare il portafogli in spiaggia e andare a farti una nuotata e nessuno te lo toccava. Oggi, ahimè, se lo racconti sembra una barzelletta o fantascienza. In Italia per decenni non ho mai subito un furto o un assalto, a Rio da vent'anni non ne passa uno senza che accada un evento di questo tipo a me, o mio figlio o un nostro amico locale o ospite italiano: ecco, questa è la media, questo è il termine di paragone, il dato sensibile, la percezione del quotidiano o come altro lo vogliamo chiamare. Rio è bellissima, ma devi assolutamente fare il calcolo di come ti comporterai e di che scelte farai per uscire, visitare, comperare. A Napoli pure il crimine è agli angoli di strada, Milano pure non è Zurigo, ma in Europa comunque c'è una tradizione più antica anche nel delinquere, c’è più furbizia, più organizzazione e più testa, mentre in Brasile è tutto più improvvisato, quindi delinque domani anche uno che fino a ieri era tranquillo. Senza citare il fatto di non potersi fidare di un'agenzia, di un poliziotto né di un avvocato, perché in una città così competitiva tutti crescono sapendo che non possono lasciar perdere qualsiasi occasione si presenti loro. E va bene l’opinione di tutti, ci mancherebbe, e certo che c’è rischio in ogni parte del mondo, e certo che a qualcuno non è mai successo nulla, e certo che viaggiare è bello, e certo che è bello anche starsene a casa tranquilli… ognuno può dire la sua. Ma un dato statistico non è tale se parla solo di se stessi, per questo mi premeva dare una visione più vasta...

     -     Allora io fortunatissimo, 4 volte a Rio mai successo nulla

     -    Ma mettetevelo in testa, la sera a Rio non si esce a piedi. E non si usano i mezzi pubblici. Se volete risparmiare, risparmiatevi di venire a Rio.

     -    E poi può capitarti, se ci vivi un po’ più a lungo e ti sei fatto degli amici, che qualcuno bussi un giorno alla tua porta per chiederti un aiuto, un prestito che giura ti restituirà la prossima settimana. E anche se non te lo restituirà resterà sempre amico, e se tu sei stato così amico da darglieli te ne chiederà ancora e a quell’amico se ne aggiungeranno altri. Perché magari la mamma è morta, ma non era morta anche l’anno scorso? O perché deve dipingere la casa, o perché deve andare dal dentista. E se glieli presti, magari il girono dopo ti racconta che in bus l’hanno assaltato, se magari tu potessi... E rimane amico sempre, tanto che l’anno dopo con una scusa ti domanda qualcos’altro, e se glielo concedi viene assaltato ancora nel bus, raccontandoti tutto dispiaciuto che non gli era mai successo prima… Se invece non glieli dai fa nulla, non se ne avrà a male e continuerà a bere insieme a te, l’importante è provarci. Poi ci sono amici che ti lasciano in pegno l’orologio se gli dai duecento reais, perché è carnevale e devono drogasi, e se tu non lo capisci ti guardano come se tu fossi un extraterrestre…

Certo, Cidade Maravilhosa, condivido e ringrazio chi si sforza di ricordarlo; è forse l'unica metropoli del mondo dove di primo acchito un turista rimane affascinato e sente che vorrebbe venirci a vivere. Più di Parigi e New York, personalmente. Se la domanda è la consiglieresti, la risposta è si, preparandosi. Se la domanda è se è pericolosa, risponderei ugualmente si. Non compare nella classifica delle 50 città più pericolose del mondo, perché la casistica di assalti con morto non è elevata come in certe città del Venezuela e del Messico o dell'Honduras, e questo per un dato positivo, rubare un cellulare o una macchina fotografica o una catenina a un gringo è facile e spesso è sufficiente, in altri posti ci si ammazza perché non ci sono tante altre opzioni. Ricordo a questo proposito che Salvador è al 20° posto nel mondo fra le città più pericolose, e altre città fra cui Natal e Aracajù e Belém sono ancora più in cima. Per fare chiarezza ulteriore possiamo domandarci allora se Rio è più o meno pericolosa di Viareggio o di Caracas, e qui già cominciamo ad orientarci. San Luis e Memphis in USA sono ugualmente all'interno dell'elenco delle città più pericolose, quindi la domanda era legittima, e a questa ci dobbiamo adeguare, con le dovute precisazioni, per onore di segnalazione. Perché occorre dare un parametro di paragone, se andiamo su Saturno il rischio di collisione con un asteroide è maggiore che se andiamo sulla Luna. Poi non è detto che gli asteroidi debbano per forza colpirci tutti...

  Insomma Rio è bella e dura ed entusiasmate ma in realtà nasce e parte da tutt’altra cultura, e quindi è vero che lo sforzo di adattarci e di capire, di studiare e prepararci dobbiamo farlo noi, perché siamo abituati purtroppo a un altro stile di vita, alcune cose le diamo troppo per scontate e lì casca l’asino, proveniamo da un mondo calmo e rispettoso ed educato…

 

 

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