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Vanguardia today (Barcelona)

La Policía de Río de Janeiro se prepara para ocupar las favelas de Rocinha y Vidigal Una vez tomado el Morro do Alemao, la policía de Río considera que está capacitada para entrar a cualquier otra favela

Internacional 05/12/2010 - 08:34h Brasilia. (Europa Press).- La Policía de Río de Janeiro cuenta ya con los equipos tácticos preparados, entrenados y con conocimiento de la región suficiente para una inminente ocupación de las favelas de Rocinha y Vidigal, según ha informado el jefe de la Policía Civil, Allan Turnowski.


Lunedi 6 dicembre . Mio figlio ha dovuto cambiare due taxi per raggiungere l'aeroporto, la settimana scorsa. I taxisti hanno paura, perchè Avenida Brasil è piena di carcasse d'auto bruciate, il pericolo è vivido, il prossimo  potresti essere tu ...

Domenica 5 dicembre . Mentre autoblindo e teatri dei passati attacchi stanno trasformandosi in meta di curiosità turistica, la polizia annuncia di avere già truppe addestrate per l'invasione delle favelas di Rocinha e Vidigal.

Cosa significa truppe "addestrate all'uopo"? Lo si capisce ricordando l'ultimo grande attacco subito da Rocinha, un dedalo di vicoli senza nome e numeri civici.

Il commando di una fazione rivale si era addentrato seguendo le indicazioni fornite da una spia e disegnate su un tovagliolino di carta da pizzeria. Dopo quattro ore di sparatoria concitata, il commando era stato completamente annientato dagli invisibili difensori, arroccati nei tetti e nelle case comunicanti fra loro, utilizzando una tecnica di mordi e fuggi mutuata dalla guerra del Vietnam e poi dalla resistenza afgana.

 

In English:

Police in Rio de Janeiro is preparing to take the favelas of Rocinha and Vidigal After taking the Morro do Alemao, Rio police believes that it is able to enter any favela Brasilia. (Europa Press) .- The Police of Rio de Janeiro already has the tactical teams prepared, trained and knowledgeable of the region, sufficient for an imminent occupation of the favelas of Rocinha and Vidigal, as reported by the head of the Civil Police, Allan Turnowski. No date has yet been set for the operation. Turnowski has ensured that, after taking the Alemao complex, the police are able to enter any favela in Rio with the Military Police and the Federal Armed Forces.



 

"We now have enough knowledge about how to enter these slums and how to occupy them. Our tactical teams are accustomed, and if the decision is tomorrow, we have it all figured out and know who is going and where," she added.

The situation in the favelas of Rocinha and Vidigal is similar to that which existed in Vila Cruzeiro and Alemao. The traffickers have become the point of sale of drugs, weapons and ammunition. In the last year, police in Rio has detected the movement of multiple offenders from other favelas direct to Rocinha, where they are now more than 200 mobsters, who have about 200 rifles. In recent days, especially after taking the complex Alemao, reports of criminal activities in Rocinha has increased by 200 percent. These reports talk of gangsters terrorizing residents, arms trafficking throughout the area, and crimes like that.

 

La operación, sin embargo, aún no tiene fecha. Turnowski ha asegurado que, una vez tomado el complejo Alemao, la Policía está en condiciones de entrar en cualquier favela de Río con la Policía Militar y las Fuerzas Armadas Federales. "Ahora tenemos conocimientos suficientes sobre cómo entrar en estas favelas y cómo ocuparlas. Nuestros equipos tácticos están ya acostumbrados , y si la decisión se toma mañana, tenemos todo planeado y sabemos quién va y a dónde", ha apostillado.

La situación de las favelas de Rocinha y Vidigal es parecida a la que existía en Vila Cruzeiro y Alemao. Los traficantes las han convertido en su punto de venta de drogas, armas y munición. En el último año, la Policía de Río ha detectado el movimiento de múltiples delincuentes de otras favelas a Rocinha, donde ahora se encuentran más de 200 mafiosos, que cuentan con unos 200 rifles. En los últimos días, y especialmente tras la toma del complejo de Alemao, las informaciones recibidas sobre actividades criminales en Rocinha ha aumentado en un 200 por ciento. Estas informaciones apuntan a mafiosos aterrorizando a los residentes, tráfico de armas por toda la zona, y delitos por el estilo.

 

 

 

 

 

controllo di zainetti

Sabato 4 dicembre

Dal nostro inviato - Intanto per evitare che i trafficanti scappassero, come era successo nella Penha rifugiandosi nel complexo do Alemao, la polizia ha creato un cordone tutto intorno a detta area fermando, controllando e perquisendo tutti quelli in uscita.

I trafficanti sono fuggiti attraverso le fogne.
La polizia da due giorni sta sparando lacrimogeni dentro i tombini ma ormai il maiale é scappato...

Pier

Rio de Janeiro - Venerdi 3 dicembre 010

Oltre 500 residenti delle aree invase dalle forze dell'ordine si sono recati presso gli uffici municipali per richiedere documenti di identità, o copie di certificati di nascita e matrimonio. La maggior parte degli abitanti delle favelas e delle aree più umili del paese, infatti, vivono sesso senza documenti. Quando la società evolve, questa parte della popolazione si trova impossibilitata a rimanere in contatto col resto della società.

Le iniziative di moralizzazione cittadina si scontrano come sempre con i comportamenti privati. Sono oltre una decina oramai le denunce di abitanti dei morros invasi che reclamano contro comportamenti corretti da parte delle forze dell'ordine, fino a denunciare abusi e furti negli appartamenti controllati.

Rio de Janeiro - Martedi 30 novembre 010

Le strade di accesso sono il luogo di controllo di sacche e zainetti, alla caccia di armi e droga in fuga verso siti amici.

Terminata la pacificazione del Complexo do Alemao, la polizia civile invia ai vecchi proprietari i documenti di 430 moto recuperate.

Nel frattempo, gli abitanti della favela dichiarano che credono stiano arrivando gironi migliori. Molti se li procurano da sé, saccheggiando i beni dei capibanda arrestati o fuggiti.

Ieri è stato sventato il tentativo di incendio di un'altra auto nella trafficata Linha Vermelha che collega i sobborghi al centro città, mentre la preoccupazione per gli assalti innervosisce gli autisti: un autobus è finito fuori strada per paura di un assalto, vedendo un innocente uomo tentare di attraversare la strada in un punto inusuale...

 

 

Rio è la Napoli dei tropici...

 

Rio de Janeiro - Lunedi 29 novembre 010

Dopo il successo della conquista da parte di un'armata di 2600 uomini della più grande comunità, il Complexo do Alemao, attualmente presidiato da 300 militari, Lula desidera fissare il 28 novembre come giornata di festa nazionale per la "nascita di una nuova Rio". Intanto è stato dichiarato il prossimo obiettivo: la famigerata favela Rocinha, la più grande del mondo, con circa 300 mila abitanti, a seguire la favela Vidigal, nota per avere la più splendida vista sulla baia di Rio, sovrastante la spiaggia privata dell'Hotel Sheraton che viene spesso disturbato dalla "discesa" di meninos de rua che, aggirandosi con fare di mendicanti raccogli lattine,  infastidiscono il riposo dei privilegiati che prendono il sole esibendosi quindi nella disinvolta arte del prendi il taccuino e scappa.

maxb 29.11.010

 

(foto courtesy OGLOBO Online)

Rio

- sabato 27 novembre

 

    La polizia sta cercando parenti e fiancheggiatori dei banditi in altre aree metropolitane, in una azione ampia che intende tagliare appoggi e sostegno logistico. Ieri altri dieci sospetti sono stati catturati.

La Polizia Militare ha proposto ai trafficanti asserragliati nel complexo do Alemao di arrendersi, i banditi dovranno scendere "con i fucili sopra la testa". Sembra un telefilm poliziesco dal vivo, purtroppo il cast è composto di gente reale, la trama si ripete a fasi alterne oramai da decenni e la location è una delle metropoli più popolate del pianeta..

 

 

 

 

Le forze in campo sono innumerevoli, da una parte la forza militare ha dimostrato di non aver nessuna remora a scommettere con tutte le sue forze su una pulizia delle aree attorno al centro turistico.

Dall'altra il narcotraffico e lo spaccio non vuole abbandonare i siti dove fino ad ora è prosperata la ricchezza e il legame spesso torbido con la cittadinanza, fatto di vendita alla classe media e anche "propina", la tangente costantemente pagata alle forze dell'ordine per assicurarsi favori e soffiate sui controlli. In mezzo a questa guerra rimangono sempre gli abitanti delle favelas, le "comunità" più umili, a rischio nella normali attività giornaliere.  Intanto si teme una nuova ondata di attacchi anche nella ricca Zona Sud, cara ai turisti.

favela Vila Cruzeiro

(vista dalla chiesetta di Penha - foto © 2008 maxb)

 26.11.010 - Rio

 

    Con una azione audace che ha visto l’impiego di circa 600 uomini e carri blindati dei battaglioni antisommossa Bope e quelli della marina militare, la polizia di Rio ha dato una risposta ai trafficanti che merita di entrare nella storia della città. Cade un mito sempre portato ad esempio dalla resistenza dei criminali arroccati nelle favelas: è quella dell’inespugnabilità del cuore di Vila Cruzeiro, una “comunità” che, all’interno del cosiddetto Complexo do Alemao, cioè degli estranei, si nutriva dell’emarginazione fino a perdersi nell’abuso separato dalle antiche fazioni che dominano la città.

Abituati ad arraffarsi una giornata e un’identità, anche i derelitti vestono gerarchie e orgoglio.  Verso la sera di ieri, vedere le truppe della polizia muoversi all’interno del crocevia, il “cruzeiro” che dà il nome alla comunità, era emblematico del destino del crimine di strada di fronte alla determinazione politica ed economica di una società che mette da parte i privilegi anche illegali delle sue varie

 

Favela espugnata, gli attacchi continuano

 

 

 

sezioni, per affrontare con forza determinata, sorpresa tattica e truppe addestrate un futuro da paese (quasi) civile.

Se non proprio pulizia, Rio avrà, nelle intenzioni del sindaco Cabral, una cintura pacificata attorno ai suoi panorami più riconoscibili. Da simbolo del potere parallelo, Vila Cruzerio si traduce oggi in trofeo dello Stato.

Intanto nelle strade la battaglia incombe, con altri 19 autobus, 5 van e 14 auto bruciate, una anche nella ricca Ipanema, arrivando così vicino al centinaio. Da domenica, il bilancio è di 35 morti e 200 arrestati. L’eredità di questi dati numerici si capirà solo in futuro…

 

 

max 26.11.010

 

 

Guerra alla 41 bis del tropico

25, nov 2010 .Mercoledì i veicoli incendiati sono arrivati a 32, fra cui una decina di autobus, facendo rivivere il drammatico inverno del 2006. Oggi, giovedì, in un ennesimo giorno di terrore, la guerra tra polizia e banditi sembra decretare nuovi standard di follia, con anche quattro vittime bruciate vive all’interno di un pullmino, mentre i banditi gridavano alla gente di non uscire dall’auto, sperando di bruciarle tutte. Mio figlio Derick che sta tornando adesso in Italia da Rio racconta che sembra la terza guerra mondiale.

 Due garitte della polizia sono state prese a mitragliate a Duque de Caxias e a Sao Gonçalo, al dilà del ponte che attraverso la bahia di Guanabara collega le spiagge di Gloria e Flamengo alla regione dei laghi. Fra gli assaltanti, a detta di testimoni, anche dei minori di età, cosa usuale a Rio.

 “In tempo di guerra, non uscite di casa” è l’avviso dato solitamente dai trafficanti nei momenti di scaramuccia con polizia e bande rivali. Oggi la cosa vale più che mai. Dopo l’attacco al Complexo de Alemao, i banditi di Vila Cruzeiro si erano rifugiati anche sulle scalinata della famosa Chiesetta di Penha che domina l’area dall’alto della collina, prendendo possesso del trenino a cremagliera che è usato dai fedeli per la salita, e dando fuoco a varie strade laterali per creare fumo di disturbo, dato che banditi e le unità del Batalhao di Oparaçao Especiais  (il famigerato Bope di Trupa de Elite) sono schierati spesso con buona visuale l’uno dell’altro.

   La Tv manda a orario continuato le immagini dei confronti con la polizia militare che affronta la criminalità in città con i mezzi corazzati, per sostenere il fronte aperto da quella che è stata definita la più imponente piano di pacificazione da decenni. Per  evitarlo, i capibanda delle favelas rivali han fatto quello che non è mai successo: hanno accettano di unirsi nella guerra contro la polizia, per evitare di vedere spazzato via il loro redditizio commercio a ridosso delle zone ricche della città.

 

 

 Molti capi, cacciati dalle favelas pacificate dalle forze militari, avevano già trovato rifugio in favelas amiche dell’anello dei sobborghi esterni.

 

 

Grave è il clima fra gli operatori del turismo, anche se il prefetto rassicura che è intensa e ben pianificata l’azione di contrasto, volta a garantire la sicurezza cittadina. Già nel Capodanno del 2006 i capi banda detenuti nelle carceri di massima sicurezza di San Paolo si erano riuniti per dare un segnale forte alla società: più di venti autobus che si dirigevano dai sobborghi al centro di Rio per assistere ai proverbiali fuochi di fine anno erano stati fermati e dati alle fiamme: una specie di braccio di ferro che aveva saputo utilizzare il marketing del terrore nel momento più fragile e importante delle feste planetaria. Una specie di ricatto per richiedere la riduzione dell’isolamento, un “papello” tropicale che dimostra come la trattativa mafia-stato italiano sulla eliminazione della 41 bis, la legge sul carcere duro, aveva varcato i confini del vecchio mondo.  La mafia aveva fatto scuola nel nuovo mondo già da decenni: oggi la corsa al terrore è una sfida globale.

La sfida è immane: le favelas di Rio sono oltre 600, ma fra poco l’appuntamento con i Mondiali di Calcio del 2014 mostrerà al mondo una sola faccia del Brasile: quella della nuova superpotenza mondiale, o quella del paese tropicale incapace di garantire la sicurezza ai milioni di turisti che la visitano.

 

max 25.11.010

 

 

     Rio , le strade in fiamme

 

Rio de Janeiro

21, nov 2010 -

A seguito dei continui attacchi dei banditi agli automobilisti, il governatore dello stato di Rio, Sergio Cabral, ha indetto una riunione della cupola di sicurezza per pianificare interventi che fronteggino la difficoltà strategica.

Domenica mattina cinque uomini armati hanno appiccato fuoco a un van e a due auto nei pressi di Avenida Brasil, la via di grande scorrimento che porta dagli estesi sobborghi al grande centro cittadino.

Ma già in un altro luogo nella stessa mattina dei banditi avevano attaccato una cabina della polizia militare. Domenica scorsa, nottetempo, tre auto erano state attaccate da malviventi in zone separate della città, ma già nel pomeriggio dei banditi avevano dato fuoco a tre auto e a un Doblò dell’aeronautica, sparando anche otto colpi contro l’auto e gettandoci dentro una granata. Nessuno è rimasto ferito, e i criminali sono riusciti a fuggire.

 

 

 

Il Comando di Pattugliamento già conferma di aver creato delle aree di controllo attorno a determinate zone a rischio, collegate alle iniziative di pacificazione delle favelas, ad opera della Polizia Militare. Queste operazioni rientrano in un progetto che tende a “ripulire” dal controllo della malavita perlomeno le zone più a ridosso della Zona Sul, l'area benestante della città di Rio, in vista delle prossime calate alluvionali di turisti in vista dei Mondiali di Calcio del 2014 e delle Olimpiadi del 2016.

Nelle scorse settimane nelle strade del Brasile erano invece andate a fuoco alcune Ferrari, a causa di un collante del motore difettoso, e la casa di Maranello si è già attivata per il richiamo dei modelli incriminati. Sono tutte variabili della stessa lamiera caliente, anche se vestita con i colori di possibilità economiche differenti.

 

21 nov 2010 - maxb

 

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