Brasile     .          .     Nordeste      .      Rio      .      Blog     .     Commenti sul Brasile     .     Ciaobrasile     .    Foto     .     Mappa del sito

 

HOME

 

 

 

 

Rio de Janeiro

 Nordeste

Salvador

visti

 

Suggerimenti

Salute

Sesso e salute

Foto Brasile

 

 

Domaine do Tamarindo

 

 

         

 

 

 

coMmenti

sui modi di intendere un mondo diverso

 

Come prepararsi al Brasile

 

 

 

            L 'approccio di un italiano con il pianeta Brasile deve necessariamente passare attraverso un periodo di osservazione e studio, almeno per i primi tempi, per avere modo si cogliere le differenze di un mondo che si è sviluppato con differenti priorità.

Per i primi secoli dalla sua scoperta, il Brasile è stato esclusivamente un mondo di schiavitù e conquista. Solo dopo il 1888, quindi da poco più di cent'anni, con la abolizione della schiavitù, si può parlare di inizio del percorso di civiltà del paese. Quindi ad un primo approccio si può venire frastornati e catturati dall'alone di semplicità addirittura superficiale che avvolge ogni decisione.

Occorre una tattica di osservazione e cortesia, ma senza lasciarsi coinvolgere completamente da un comportamento solare che alla fine considera legittimo far pagare tutto al "gringo", cioè allo straniero. E' ovvio che una certa visione dello straniero che investe e razzia le risorse locali, per poi lasciare solo i gusci vuoti, ha finito per indebolirne l'immagine. Molti rimproverano le civiltà colonizzatrici, ma anche le orde turistiche, di venire in questa terra meravigliosa a "prendersi le banane migliori per poi tornarsene a casa lasciando solo le bucce". E' una critica feroce e non priva di fondamento. Di converso, la popolazione locale meno colta, non escludendo vari rappresentanti dell'ordine, funzionari e politici, tende ad approfittare di ogni occasione per divertirsi alle spalle altrui. Quindi, l'atteggiamento nostrano di socializzazione, amicizia e integrazione, encomiabile ma impreparato, può rappresentare la rete in cui andare facilmente a cacciarsi da soli. 

D'altro canto, l'euforia della festa pervade il paese intero ad ogni opportunità di divertimento viene salutata con entusiasmo. Immergersi in questa cultura giocosa è quindi una ottima occasione per avvicinare nuovi amici e nuovi modi di intendere la vita, cercando di scoprire, capire e interiorizzare dove stanno le differenze comportamentali.

 

 

     Diciamo subito che per la sua estensione, il paese sembra addirittura un continente. Il nord è l'area meno sviluppata, probabilmente la più appetibile per il gusto turistico. Il sud è più industrializzato ed organizzato, ma meno caldo.

A differenza delle nostre abitudini regolari e rispettose, l'elenco delle priorità dei brasiliani passa attraverso la ghigliottina temporale: è importante cosa si fa adesso, il domani già è un concetto meno interessante, probabilmente a causa della diversa aspettativa sociale, di un passato meno denso di cultura, della certezza che ognuno deve badare e se stesso e risolvere le proprie necessità. Da qui nasce la facilità a divertirsi e la poca propensione all'analisi e alla critica.

 

 

Ogni cosa sembra venir affrontata con spontaneità e impeto, finendo spesso per diventare eccessiva. I tatuaggi sono evidenti e onnipresenti, soprattutto nelle città di mare, abitate dalla maggioranza della popolazione brasiliana. Il bere è un'occasione per ubriacarsi fino a spaccarsi, il futebol e il carnevale sono le uniche forme di identità nazionale, poiché politici, ricchi e potenti sono abituati a fare quello che loro fa comodo, in maniera molto meno sottile e nascosta che in Europa.

 

 

 

 

Gioco di invidie e scaltrezza

    Quando Ronaldo viene in Italia strapagato, nessuno si indigna per le sue assenze e malattie. Endemiche nella cultura del futebol brasiliano, che insegna anche ai più piccoli che lo scopo finale è raggiungere l'ingaggio da una società straniera. Dopo di che, si può iniziare a tirare i remi in barca e vivere di rendita. Stesso esempio lo ha dato Adriano, osannato da noi nonostante il trucco della saudade che gli garantiva di tornare in patria ogni qualvolta lo desiderava. Nessuno è a conoscenza del fatto che una volta messo piede in Brasile, la cura consisteva in feste luculliane a base di sesso e droga che si protraevano anche per diversi giorni. Inoltre Adriano è noto in Brasile per non rispondere ai giornalisti che lo intervistano, a meno di non essere chiamato "Imperatore".

In Brasile sono consapevoli che occorra farsi in quattro per raggiungere l’opportunità, il sogno di una vita. Ma nessuno insegna a guadagnarsi la paga o il rispetto. Responsabilità e dignità non esistono nel vocabolario. Starsene a casa acciaccato mentre in banca arrivano i miliardi è un jeitinho brasileiro condiviso, una furbata che si insegnano l’un l’altro.

L’unico tema a discolpa è sempre il medesimo: "In Brasile mancano le opportunità, quindi dobbiamo arrangiarci..." 

In sostanza il Brasile si presenta quasi come il nostro sud, magari di quarant'anni fa: un misto di benvenuto amichevole, sudato e disordinato. Seppure la propensione all'accoglienza e la facilità all'amicizia contribuiscano a sorprenderci, di fondo un brasiliano si aspetta che primo o dopo la sua amicizia con uno straniero dia i suoi frutti.

 

 

    Dei tropici ha la bellezza stupefacente dei paesaggi, la freschezza della frutta e verdura abbondanti, la solarità dei sorrisi, ai quali fa da contraltare la carenza cronica di controlli di qualità dei servizi e delle merci. Basta saperlo, in modo da controllare sempre ogni cosa ci interessi. Il risultato fornisce uno stile di vita attento ed inebriante, vivido e frizzante, a contatto con la natura, le vastità degli orizzonti e della popolazione.

E' un po' come camminare in una foresta vergine, dove tutto è nuovo, grande e colorato: ma occorre stare attenti anche ai pericoli imprevisti. Chi ci riesce si ritrova ringiovanito, tonico e stimolato. Il nostro vecchio mondo è più ingessato e pesante, ordinato, asettico e stressato. Il nuovo mondo è buttato lì a casaccio, chi vuole prende, chi decide fa, affrontando un'esistenza che richiede di far uscire la propria forza interiore, invece di nascondersi delegando strutture inesistenti. Il cocktail del nuovo mondo ha sempre dato a chi lo visita la percezione di sentirsi rinvigorito.

In poche parole: vivo!

 

 

max - 10 feb 2007

 

 

Segui la via breve: commenti e paradossi

"Punzecchiature"

°°°o0§0o°°°

 

Vita di gommista nell'interior di Natal

Gomme: il loro destino è impolverarsi, infangarsi, scorticarsi, volvere prone sul bitume rovente come serve umiliate, a volte finire in un faló, compagne di altre schiave, che bruciano la propria dignità sul ciglio di una statale...

da : ciaobrasile

 

°°°o0§0o°°°

Come ci vedono

            La camminata degli italiani richiama la fretta, i negri americani sembrano ballare. I brasiliani invitano a scopare.  Anche attraverso le parolacce si riconosce una società. Da noi si inveisce frustrati contro la deità soverchiante, in Brasile si usano solo attributi sessuali. Un popolo adolescente in bilico fra liberalità e invidia, tutto disperso nella pretesa di un riconoscimento. 

Si capisce che non si curano della vita che passa, lo sguardo dedito alle sensazioni che scorrono.  Un sesso praticato in maniera promiscua e liberale, con mogli, amiche e amici degli amici, oltreché facilmente con persone appena conosciute.  Per un carioca é un piacere frequente, come bere una birra in compagnia o giocare a palla sulla spiaggia. Non é ancora vittima della vergogna tipica della morale europea. Il sesso  è un’esperienza culinaria e ha più a che fare con la gola che con i sensi. Far l’amore è come cibarsi dell’indispensabile e nell’abbondanza locale il languorino è a tutte le ore. L’economia si adegua, erigendo Motel a ore usati anche da coppie normali come  momento per festeggiare un anniversario. Giochini, specchi e cavallucci che si dimenano fra dolcetti e spumanti. Si prenotano stanze per festeggiare un anniversario di matrimonio, con la stessa tranquillità che da noi si compra una torta gelato. Una eco tropicale della creatività boccaccesca, diffusa in inevitabili varianti di classe.  Sembra che la polizia abbia catturato una banda specializzata in assalti alle farmacie che si faceva chiamare “la banda del Viagra”. Il rimedio contro l’impotenza è ricercato dai banditi a causa del suo prezzo elevato e della sua alta richiesta. I trafficanti smerciano migliaia di pastiglie blu e finiscono per farne uso solo per la soddisfazione legata al possesso, anche se preferiscono la versione Cialis, che permette di prolungare il trastullo fino a 36 ore.

 

Adattarsi a un uovo stile di vita

        Nella già popolosa Rio de Janeiro, lo sviluppo dell’edilizia turistica degli anni Trenta chiama dalle regioni del paese migliaia di manovali per l’erezione della nuova Copacabana. Nelle povere baracche abbarbicate sulle pendici dei pan di zucchero a ridosso dei quartieri in costruzione, in poco tempo migliaia di famiglie danno delle pareti al miraggio brasiliano, il mito della vita alle spalle della metropoli meravigliosa. Da allora lo sviluppo vertiginoso della città si riflette anche nei morros, i promontori cittadini. Le favelas abbarbicate sono decine, centinaia, e arrivano a ospitare decine di migliaia di abitanti cadauna, mentre nascono negozietti essenziali e punti di ristoro, anche se nella maggior parte ancora oggi mancano scuola, ospedale, piazze e cinema. Lo sviluppo della società e dei servizi ha sempre scelto di dimenticare le favelas, che rappresentano una brutta pubblicità per una città dalle avide ambizioni turistiche.

Agli inizi degli anni Novanta non hanno elettricità a sufficienza, le strade sono ancora di terra e le fognature sono rigagnoli a cielo aperto che scorrono a fianco delle porte di casa e che nei giorni di pioggia si mescolano a fango e immondizie e pezzi di pareti malferme, attraversando gli angoli dove giocano cani e bambini. Gli interventi sociali si limitano alla repressione indiscriminata di una fastidiosa condizione sociale che torna alla ribalta quando esplodono atti di violenza. È la vendetta dell’emarginato, che viene a tormentare il benestante irrompendo nel salotto buono attraverso le immagini dei cruenti reportage televisivi. Nel gergo cittadino la parola “favelado” è sinonimo di indigente senza cultura, marginale, spesso bandito.

La impreparazione europea fatica a comprendere il concetto di una vastità indifferente alle ragioni della logica, che si abbarbica come un’edera all’albero delle occasioni. Abbiamo vissuto per troppo a lungo nella bambagia compiaciuta del benessere cercando di estirpare le sofferenze assieme alle malattie, i dubbi insieme con le cicatrici. Alla fine abbiamo prodotto una generazione di consumatori sonnolenti e insoddisfatti, che si riversano nei paradisi tropicali pretendendo il medesimo ambiente asettico al quale sono abituati. E si fanno male, soprattutto quando vengono a contatto con gli appetiti dei meno fortunati. Gli occhi ancora cullati dalle teorie del rispetto e della povertà dignitosa che campeggiano nelle foto delle riviste umanitarie, facciamo fatica a reagire a un borseggio, a un'amicizia beffarda, a una semplice perentoria richiesta di elemosina.

Tutti in Brasile partecipano come possono al clima di approfittare di ciò che c’è, senza imbarazzo e senza pudore. L’obiettivo è non sentirsi esclusi, in una valle delle meraviglie che scodella in ogni stagione milioni di turisti bianchicci che vagano con il naso all’insù.

Occorre prepararsi diligentemente, soprattutto se si intende affrontare una permanenza prolungata. Entrare in una società nuova significa adattarsi a un nuovo ambiente cambiare, il che prevede l'adozione di nuove abitudini alimentari e comportamentali. E' come la scheda del telefonino. Occorre togliere dalla propria testa in chip italiano e metterne uno nuovo, sapendo che occorre un po' di tempo per vedere come funziona.

 

Segui la via breve: commenti e paradossi

"Punzecchiature"

 

 
 

 

Notizie da Barra

L'ho scritto in rosso perché così iniziamo a lettere di fuoco. Insomma, caro Pier,

...vorrei tentare di fare quell'esperimento di cui si parlava, una pagina sulle attrattive e attività locali.

In prima pagina del mio sito mi sono preso la licenza di postare un link del tuo articolo del gommista Iran, tanto per dare un'idea di come potremmo confezionare la cosa: articoletti con foto e rimandi ad eventuali altri articoli di riviste online o siti collegabili. Chissà che ne venga fuori una cosa curiosa e simpatica, o che comunque ci faccia passare un po' di tempo senza arrotare i pollici, cosa che nel frattempo tu sarai dimentico, visto come sei preso dai vari preparativi.

Intanto avevo postato un commento il mese scorso anche nel tuo sito, ma probabilmente non ci sei entrato ancora e si sarà arenato fra i flutti del mare virtuale. Beati coloro che sono assiduamente affaccendati in cose importanti. Il tempo passa. Qui fa un po' di pioggerellina, spero tanto nel sole e così spero di voi...

06 maio 2010.   

Grazie per i complimenti immeritati e inebrianti come il regalo di una dose di crack.
Nel mio sito ci entro solo quando devo inserire qualcosa di nuovo e i tuoi graditissimi commenti non li avevo ancora letti.
Sono d'accordo sull'idea della pagina su Barra. Mentre ti scrivo é in corso una prova, credo, della banda di capoeira nel collegio qui di fronte.
Dal livello del rumore di voci e percussioni devono essere in buon numero e devo dire che nonostante atrapagliassero un po' la lettura della dispensa di sociologia, l'insieme sonoro era decisamente coinvolgente, grazie probabilmente anche all'acustica del locale.
Non sono andato a vedere indeciso tra continuare lo studio e andare a documentare l'avvenimento ma un po' frenato dal timore di finire nel pentolone.
Questo, la banda, gli "avvenimenti occasionali" fuori programma ma sempre sensazionali, le prossime quadriglie di San Giovanni (piogge permettendo), giá sono materiale buono per cominciare. L'impostazione che dici mi sembra quella piú attraente, poi vediamo gli sviluppi.
Bye.

Ho tirato una foto del gruppo quando sono usciti, la Veronica dice che forse vengono da fuori, ci sono molti meninos, riconosci qualcuno degli altri?

 

Capoeira1 pier rr.jpg (168352 byte)

Nehum, a parte quello seduto sugli scalini della chiesa che mi sembra un maestro di Capoeira di Vila Flor o di Canguaretama, lo avevo incontrato un giorno con quella lenza di Maxsuel, non c'era giorno che non inconptrassimo un capoeirista dedito al lavoro dei campi o di falegnameria, o in pausa dal lavoro di pedrero.

 

 

 

 

 

Notizie da Barra

 

Caro Max.

Niente di nuovo sul fronte occidentale.

Quasi, niente. Già ti ho detto del parrucchiere che hanno fatto fuori alla vaquejada di Canguaretama, se i colpi fossero 12 o 14 ancora non è stato chiarito e forse non lo si saprà mai.

Senza voler apparire cinici, ancora una volta si conferma come questa gente, nonostante le loro non brillanti condizioni economiche non abbiano alcuna attitudine al risparmio.

 

Pare che il proprietario dell'Areia do Mar sia un pezzo grosso dell'antidroga alla Polizia Federale. Perlomeno così si dice.

Più certo è che la moglie di un tizio portoghese (con cui non ho mai avuto la fortuna di fraternizzare) che ha comperato un terreno lì vicino a te e che tutti chiamano semplicemente "il Messicano" se la fa con il marito della padrona del ristorante Peixe & Cia.

Forse sei già informato perché eri lì, ma non so. Il giorno che sei partito, all'aeroporto di Recife hanno arrestato il Messicano perché aveva in valigia cinque paia di scarpe. Imbottite di coca. Chi dice un chilo, chi dice due, forse non lo si saprà mai.

Pare che l'unica telefonata concessagli l'abbia fatta alla moglie senza riuscire a parlarle perché era in una pousada a Natal con il tizio di cui sopra.

Allora ha chiamato l'Areia do Mar  e ha lasciato detto che non aveva potuto partire e punto. E di avvisare sua moglie.

Quando il messaggio è stato trasmesso alla moglie questa pare abbia fatto un casino non si sa se perché aveva capito o se pensava di essere stata colta in flagrante comunque sembrava fuori di sè.

Il tizio è poi passato con il buggy alla pousada per prendere gli effetti personali della signora e la moglie del tizio è passata anche lei per prendersi l'altra auto a titolo di risarcimento.

Chi rampegava sui muri era anche il dono della pousada quando ha saputo che ospitava uno spacciatore e questo gli era passato sotto il naso senza che lui neanche subodorasse una pista.

Perlomeno stavolta non si è fatto male nessuno. Per il resto una noia...


Càspita, sempre quando vado via io iniziano le feste...

02 de maio, 2010

 

 

il problema Sicurezza

Tutto sulla sicurezza

Cordialità e rapina

Viaggiare tranquilli

Come prepararsi al Brasile

i pericoli del turismo sessuale

Attenzione all'arte del raggiro

Consigli di Viaggio

La Cultura dietro il Carnevale

 

max.bonaventura@gmail.com

 

 

 

"Viaggiare Sicuri"

"Consigli Utili"

"Statistiche"

"Punzecchiature"

"Ultim'Ora"

 

sAlta al blOg

 

Come quello del cardiochirurgo, anche il mestiere di turista necessita di preparazione e oculati aggiornamenti.

 

Leggi anche:

Come ci vedono

...annusa, conosci...

Concetto di favelado

Potere d'acquisto Bras

Salvador : sputi compresi

Brasile da bere

Orgoglio bandito

cosa mi piace del Brasile

Carnevale di Rio

Mangiare a Rio

Gastronomia di strada

Rio a portata di sguardo

Attualità Rio

Travel Tips, i Consigli di Viaggio

Attenzione all'arte del raggiro

Visita alle Cascate Yguaçù e Paraguay

Rio Sportiva

Edifici crollati

Mondiali di Calcio

Vila Mimosa - nuove foto

Storie di Samba

Parlare brasiliano

le Spiagge di Janeiro

Girare per la capitale carioca

Divertirsi a Rio

i Quartieri della Cidade Maravilhosa

Come si vive a Natal

Come si vive a Salvador

Sulla Sanità in Brasile

Procedere a "scatti" vicende fotografiche

oppure vai all'archivio:

Mappa del Sito

 

 

 

 

viaggiare  sicuri

 

Blog 2012

Blog Braz 11

Blog Braz 10

Blog Braz 09

Blog Braz 08

Blog Braz 07

Blog Braz 06

 

La guerra  di Rio...

 

 

 

 

 

Rio Flamengo

foto brasile

 Osservando

 

 

 

 

                Brasile     .     Salute     .     Nordeste      .      Rio      .      Blog     .     Commenti sul Brasile     .     Ciaobrasile     .    Foto     .     Mappa del sito